I sette saperi per l’educazione del futuro

ottobre 29th, 2009

©game

“La conoscenza dei problemi cruciali del mondo, per quanto aleatoria e difficile, deve essere perseguita pena l’infermità cognitiva. L’era planetaria necessita di situare ogni cosa nel contesto e nel complesso planetario. La conoscenza del mondo in quanto mondo diviene una necessità nel contempo intellettuale e vitale. È il problema universale per ogni cittadino del nuovo millennio: Come acquisire l’accesso alle informazioni sul mondo e come acquisire la possibilità di articolarle e organizzarle? Come percepire e concepire il Contesto, il Globale (la relazione tutto/parti), il multidimensionale, il complesso?“. Continua a leggere »

TOXIC

ottobre 19th, 2009

Nuclearapple

L’Europa sta diventando un paese di obesi esattamente come gli Stati Uniti. Entro qualche anno il numero di morti per problemi legati all’alimentazione supererà quello imputabile al tabagismo o all’alcool. L’obesità non è un problema semplicemente risolvibile con un cambio di abitudini o una ripresa dell’attività fisica o, come l’industria farmaceutica e agroalimentare ci vuol far credere, una sindrome metabolica. La verità è un’altra: “Frutta e verdura sono contaminate, i dolci sono intrisi di grassi nocivi, le bibite gassate vengono addolcite con sostanze volutamente iperglicemiche, ci sono hamburger che contengono la carne di… 400 vacche differenti. Fantascienza? Paranoia? Niente di tutto questo.”
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Consumare con impegno

ottobre 8th, 2009

shoppingbag

“La presenza di consumatori che considerano l’impatto del proprio acquisto sul versante ambientale, su quello sociale, e quindi le sue implicazioni di natura etica, ridefinisce la figura del consumatore rispetto alle immagini classiche. Non solo soggetto passivo, vittima del mercato e delle sue logiche, o attore razionale, individualista e calcolatore, oppure figura che ostenta il proprio status socio-economico attraverso l’acquisto. Può essere visto anche come un consumatore impegnato, un cittadino-consumatore.” Continua a leggere »

Per un pianeta sociale

settembre 29th, 2009

©windmill

“Lo Stato è oggi incapace, e/o non disposto, a garantire ai soggetti la sicurezza esistenziale («la libertà dalla paura», come recita la famosa frase di Franklin Delano Roosevelt). Raggiungere la sicurezza esistenziale – ottenere e mantenere un legittimo e dignitoso posto nella società umana ed evitare la minaccia dell’esclusione – è ora un compito lasciato alle abilità e alle risorse individuali di ciascuno; il che significa essere esposti a rischi enormi e soffrire la straziante incertezza che questi compiti inevitabilmente comportano. La paura che lo Stato sociale aveva promesso di estirpare è ritornata con tutta la sua forza. La maggior parte di noi teme oggigiorno la minaccia, seppur vaga, di rimanere escluso, di risultare inadeguato alla sfida, di essere mortificato, umiliato e di vedere negata la propria dignità …”. Continua a leggere »

Risparmiare Energia. Per un futuro sostenibile

settembre 19th, 2009

©stanley
“Le previsioni dei consumi energetici mondiali confermano: – la supremazia del petrolio rispetto a tutte le altre fonti energetiche fino ad almeno il 2030; – il progressivo affermarsi del gas naturale nel tempo fino a diventare nel 2050 la fonte energetica dominante; – la presenza del carbone nel panorama mondiale delle energie anche se in calo costante; – il modesto contributo dell’energia atomica con un’incidenza che si aggira sul 6-7%; – la prevalenza assoluta e incontrastata delle energie non rinnovabili ancora per un secolo”. Dopo aver considerato l’andamento dei consumi di consumo di petrolio nei prossimi decenni e dopo aver appreso dagli specialisti del settore che il passaggio alle rinnovabili non sarà il fattore determinante nell’immediato futuro, esiste un’unica valida alternativa che però spesso viene trascurata: il risparmio.
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Critica della democrazia identitaria

settembre 9th, 2009

monolite

“Pulsioni plebiscitarie e critiche del regime parlamentare, ricerca di identità e insofferenza nei confronti del sistema politico-rappresentativo, volontà decisioniste ed irritazione nei confronti della ricerca del compromesso, preferenza per la legittimità contro una legalità ritenuta un ostacolo alla sovranità ed ai poteri, esasperazione della contrapposizione tra l’ ‘amico’ e il ‘nemico’. Sono queste alcune delle caratteristiche che sostengono la visione di ‘democrazia identitaria’, così come definite dal suo teorizzatore più raffinato[, Karl Schmitt].”

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Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere

agosto 30th, 2009

A drain

“Le 500 maggiori aziende del mondo controllano oggi circa il 70% del mercato globale. Il loro fatturato nel 1994 equivaleva al 25% del prodotto interno lordo del mondo, nel 2005 ammontava già a più del 33%. Eppure queste imprese danno lavoro solo allo 0,05% della popolazione mondiale, quindi nessuno può sostenere che abbiano creato posti di lavoro. In effetti per colpa loro sono stati annientati numerosi posti in piccole e medie imprese e nell’agricoltura.

Se accostiamo il PIL dei Paesi più ricchi al fatturato delle principali multinazionali ci accorgiamo che tra le cento maggiori potenze economiche troviamo tanti Stati quante aziende: – al 1° posto USA: PIL 13.202 mld (miliardi di dollari) – al 2° posto Giappone: PIL 4.340 mld – al 3° posto Germania: PIL 2.950 mld – al 4° posto Cina: PIL 2.668 mld – al 5° posto Regno Unito: PIL 2.345 mld – al 7° l’Italia: PIL 1.845 – al 22° posto la prima multinazionale Wal-Mart (catena di supermercati americana) – al 23° posto la ExxonMobil (Esso e Mobil) – al 26° Royal Dutch Shell. I dati confermano: molte multinazionali sono economicamente più forti di interi stati.”
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Per un diritto globale all’informazione

agosto 19th, 2009

shutup

“La libertà di parola è sia un fine in sé – un diritto inalienabile che i governi non possono togliere alla cittadinanza – sia un mezzo per raggiungere obiettivi altrettanto fondamentali. La libertà di parola garantisce un controllo necessario sul governo: una stampa libera non solo rende meno probabili gli abusi di governo, ma accresce la probabilità che vengano soddisfatti i bisogni sociali basilari. […] Voglio spingermi ancora più in là e affermare che nelle società democratiche esiste il diritto fondamentale a sapere, a essere informati su ciò che il governo fa e sul perché lo fa. […] La segretezza dà ai governanti un controllo esclusivo su alcune aree di conoscenza e perciò ne incrementa il potere, rendendo ancora più difficile il suo controllo anche da parte di una stampa libera.”

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Le mele di Chernobyl sono buone. Mezzo secolo di rischio tecnologico

agosto 9th, 2009

apple

“Le mele di Chernobyl sono buone? Certo basta seppellire il torsolo in profondità. Recitava una barzelletta russa in circolazione dopo il disastro che ha cambiato per sempre il nostro immaginario sull’energia nucleare. Che la società debba proteggersi dai nuovi pericoli di origine antropica – talvolta aggravati da sottovalutazione del rischio, interessi di parte, carenza di informazioni, iniqua distribuzione di rischi e benefici, danni irreversibili che si estendono a luoghi remoti e generazioni future – era chiaro già in quel 1986, ma oggi lo è più che mai: la riflessione sui rischi connessi allo sviluppo di scienza e tecnologia non può essere rimandata oltre.”
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Le trasformazioni della scienza e le sue forme di comunicazione

luglio 19th, 2009

shiningheaps.jpg

“I comunicatori della scienza non sono più figure facili da definire o da formare, perché non fanno più cose lineari e in luoghi precisi. Il comunicatore della scienza non è più una persona che fa un solo mestiere (ad esempio, il giornalista scientifico televisivo o l’educatore della scienza), ma spesso è una persona che, così come i suoi giovani colleghi scienziati, ha un lavoro flessibile, complicato, con più padroni e più referenti di un tempo, diviso fra esigenze e pressioni sociali differenti, obbligato a imparare a decodificare e parlare linguaggi diversi in momenti diversi.” Continua a leggere »