Archive for novembre, 2007

Un mondo diverso è possibile

giovedì, novembre 29th, 2007

©flowers

“Un altro mondo è possibile”. Queste poche parole devono diventare una convinzione radicata di tutti coloro che non accettano le ingiustizie causate dai processi di mondializzazione che vanno sotto il nome di globalizzazione. Tali processi non sono inevitabili, non sono decisi dal fato, ma sono il frutto di scelte di élites politiche, economiche e culturali.
Ecco il nocciolo del pensiero di J. E. Stiglitz, che con le sue alte competenze in ambito economico illustra il fallimento di una politica neoliberista sconsiderata e spesso criminale, fortemente voluta dagli USA negli anni ’90. Questa politica deve essere sostituita da una nuova linea progettuale mondiale, decisa quanto più possibile in maniera democratica e volta a garantire giustizia ed equità per tutti i popoli attraverso la ridistribuzione delle ricchezze. Non si tratta di una utopia, ma di riforme concrete che secondo Stiglitz si possono fare. (altro…)

La scomparsa dei fatti

lunedì, novembre 19th, 2007

©newcaneridens

“Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto.”
Secondo Marco Travaglio l’informazione italiana versa in una situazione drammatica, di assoluta dipendenza dal potere politico, di cui è diventata una sorta di organo di marketing nella mediatizzazione della vita democratica. I giornalisti si limitano a riportare, secondo modalità preconfezionate e opportunamente orientate, le opinioni dei politici – basti pensare al famigerato ‘panino’ -, abbandonando progressivamente il compito professionale di una verifica autonoma dei fatti. In questo contesto degenerato anche il ricorso alla menzogna diventa allora uno strumento ordinario di lotta politica. Mentre un silenzio connivente e omertoso riguarda tutto ciò che potrebbe mettere in discussione la posizione delle élites politiche ed economiche.

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Un primo orientamento

lunedì, novembre 19th, 2007

©turning

Care Lettrici e cari Lettori,

l’iniziativa che presentiamo è nata da un’esigenza, avvertita come urgente, di comprensione e chiarimento degli accadimenti politici, sociali ed economici degli ultimi tempi. Per intendere il carattere di tale iniziativa e, in particolare, la sua apertura alla partecipazione di tutti coloro che lo desiderano va da subito chiarito il fatto che essa nasce nell’ambito di lunghi rapporti di amicizia e, in particolare, di quelle comuni conversazioni di cui tali rapporti normalmente si nutrono. Dunque, l’orizzontalità, la reciprocità e lo scambio amichevole saranno i presupposti dell’incontro con chiunque decida in vario modo di aderire a questa iniziativa.

Quali sono le sue ragioni? E soprattutto perché essa si fa definire come urgente? Rispondiamo con una constatazione soggettiva che appare tutt’altro che lontana dal comune sentire quotidiano: le nostre conversazioni degli ultimi tempi si sono fatte sempre più concitate, intense e preoccupate riguardo ad un orizzonte decisamente incerto, in cui si levano tutta una serie di questioni la cui soluzione non sembra affatto immediata. E non si tratta di un fenomeno circoscritto ad una generazione specifica e a spiriti particolarmente sensibili: questa ‘ansia’ investe in vario modo pressoché tutti i gruppi sociali, in maniera indifferente all’età, al sesso o all’occupazione. Colpisce in particolare l’accelerazione che hanno avuto non solo i problemi in sé e per sé (ad es. l’inquinamento), presenti in realtà da più lungo tempo, ma soprattutto la loro discussione, stimolata spesso impropriamente dai mezzi di comunicazione. (altro…)

Finalmente abbiamo attraversato lo specchio….

lunedì, novembre 12th, 2007

Upload del primo specchio.

…adesso, comincia l’avventura!

Attraverso lo Specchio (prova)

domenica, novembre 11th, 2007

-…E se non stai buono, – aggiunse, – ti faccio andare nello specchio. Ti piacerebbe di andare nello specchio? Ora, se stai attento, Frufrù, e non parli tanto, ti dirò tutta la mia idea intorno alla Casa dello Specchio. Prima di tutto, v’è la stanza che si vede attraverso lo Specchio: è precisa come il salotto dove stiamo; però tutte le cose son messe alla rovescia. Salendo su una sedia la veggo tutta… tutta tranne la parte dietro il caminetto. Quanto mi piacerebbe veder quella parte! Chi sa se nell’inverno c’è il fuoco: se il nostro focolare non fa fumo, non s’indovina mai; ma se c’è fumo di qua, c’è fumo anche di là . Ma chi sa, può essere una finzione, per dare a credere che ci sia il fuoco anche di lì. I libri, poi, somigliano ai nostri libri; ma le parole sono stampate a rovescio. Questo lo so; perché ho tenuto un libro contro lo specchio, e nell’altra stanza ne hanno pigliato un altro.


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