Archive for gennaio, 2008

La panpolitica

martedì, gennaio 29th, 2008

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“Il problema delle nostre élite politiche, quindi, non sta tanto nel loro profilo morfologico-curricolare [cioè nella loro identità e nella loro formazione], ma nel costituire sempre più una nomenclatura pronta a mortificare il bene comune a favore di centri di potere articolati per interessi: una sorta di rete panpolitica […]. L’essere élite e sempre meno classe dirigente è basato sulla distanza [crescente] che intercorre tra le élite e le esigenze del paese.” Certo non useremmo comunemente queste parole per esprimere la condizione della politica in Italia, ma, nonostante ciò, ci troviamo sostanzialmente d’accordo con quanto sostiene l’équipe di ricercatori guidata da Carlo Carboni. Aggiungeremo però l’impressione che questa “rete panpolitica” è ben appiccicosa, una sorta di ragnatela, nella quale più ti muovi per liberarti – o per ristabilire la giustizia o per raccogliervi informazioni, il che fa quasi lo stesso nel nostro caso -, più ti aggrovigli e rischi di essere mangiato.

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Malattie della libertà

sabato, gennaio 19th, 2008

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“…ma lo sapete che oggi molti giovani rubano, senza troppi problemi, e questo avviene anche fra gli scout?” Questa frase, detta distrattamente in una delle tante riunioni di redazione per progettare temi ed uscite della rivista per educatori scout, “R/S Servire”, è stato lo spunto di riflessione per far nascere un numero monografico sulla “libertà malata”. Ovviamente un tema del genere è complesso e delicato, ma la rivista non ha nessuna pretesa di esaurire l’argomento, anche se ogni articolo cerca di approfondirne alcuni aspetti. Da dove viene la libertà e cosa significa essere uomini liberi? Quali sono gli atteggiamenti che possono determinare una libertà malata? Che significato ha la libertà nell’esperienza cristiana? Queste ed altre domande, al centro di altrettanti articoli, costituiscono la spina dorsale di questo numero che accompagna il lettore in un difficile viaggio. R/S Servire, rivista sconosciuta ai più, esce con cadenza trimestrale e cerca di approfondire un tema per ogni uscita con l’obiettivo di aiutare la riflessione pedagogica di chi educa con lo scautismo. La redazione è composta da capi dell’AGESCI, che hanno ricoperto o ricoprono attualmente incarichi nei diversi livelli associativi. Oltre al fatto che il linguaggio, i contenuti ed il taglio tocchino un patrimonio di esperienze che mi appartengono, in quanto capo scout, penso che la lettura di questa rivista in genere, e di questo numero (n°1, 2005) in particolare, possa offrire uno spunto utile anche per chi è più lontano da questa realtà.

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Orientamento – 2008

mercoledì, gennaio 9th, 2008

I primi riscontri dei nostri lettori ci hanno spinto a riproporre brevemente alcune linee-guida della nostra iniziativa. Innanzi tutto ribadiamo che questo blog ha come fine l’informazione; non svolgendo tuttavia professione di giornalisti, né avendo sufficiente tempo per fare delle rassegne-stampa, noi non possiamo purtroppo essere su notizie di prima mano. L’informazione che veicola il presente blog ha quindi alcune caratteristiche peculiari: non è aggiornata in tempo reale, ma piuttosto è sedimentata; non è molto incentrata sui fatti, ma più sulle idee e sui concetti, cioè sugli strumenti in grado di fornire delle chiavi di lettura degli accadimenti. (altro…)

La scomparsa dell’Italia industriale

mercoledì, gennaio 9th, 2008

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Il tracollo catastrofico della chimica italiana: “Trattative triangolari occulte, tra finanza politica e industria, condotte a suon di tangenti per concordare alleanze e fusioni, acquisizioni e salvataggi, che hanno distorto in un vastissimo raggio i comportamenti e la mentalità di persone, imprese e istituzioni. Centinaia di chilometri quadrati di splendidi litorali e di ottime superfici agricole in molte regioni italiane sacrificati per costruire stabilimenti condannati ad arrugginire dopo pochi anni perché nati obsoleti o perché ne duplicavano inutilmente altri, o erano balordamente sovradimensionati. Migliaia di vittime, oggi sofferenti oppure defunte, a causa degli elevati tassi di inquinamento di atmosfera, acqua e terra da parte di innumeri sostanze nocive che i poli chimici hanno per decenni spensieratamente diffuso attorno a sé, da Gela a Brindisi, da Ravenna a Porto Marghera, da Augusta Priolo a Mantova.” Così, in poche righe, Luciano Gallino condensa una vicenda esemplare della parabola industriale italiana.

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