Archive for marzo, 2008

L’individualizzazione a scuola

sabato, marzo 29th, 2008

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“La preoccupazione non deve consistere nel fatto che tutti sappiano le stesse cose, ma nel fatto che certe cose siano sapute da tutti”. Una preoccupazione che non deve riguardare soltanto chi, a cominciare dagli insegnanti, fa della trasmissione del sapere il fine della propria professione e/o della propria vocazione, ma deve essere condivisa da tutte le componenti di una società democratica, perché ciò che tutti devono sapere è il complesso delle conoscenze, delle competenze, dei valori, che permettono una piena partecipazione alla vita sociale e politica. Nell’ambito del sistema scolastico questa esigenza si traduce nell’assunzione dell’orientamento didattico dell’individualizzazione, secondo il quale la scuola deve cercare in primo luogo di garantire a tutti le abilità di base, valide per la vita (life skills), attraverso il ricorso a metodi d’insegnamento adeguati alle caratteristiche di ogni singolo allievo. (altro…)

La sfida dei valori

mercoledì, marzo 19th, 2008

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La sostanza storica della democrazia è costituita da una serie di valori condivisi, alla cui salvaguardia poniamo una serie di procedure formali, variabili e perfezionabili. La condivisione, da intendersi come esito di una discussione aperta e paritaria tra interlocutori, discende dal riconoscimento preliminare, ereditato dalla nostra storia, dei principi di libertà, quella propria e quella altrui, che si limitano nel loro reciproco rispetto, e di uguaglianza, intesa come garanzia di condizioni paritarie di partecipazione alla discussione. (altro…)

Per una rivoluzione femminile della politica

domenica, marzo 9th, 2008

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“Appare certa tutta l’assurdità e l’insopportabilità di un’organizzazione politica della società che per secoli ha pressoché escluso la metà del genere umano”. Già, la nostra consapevolezza democratica non può far a meno di giudicare la condizione tradizionale di esclusione delle donne dal potere politico come un’ingiustizia incomprensibile. Ma questa presa di coscienza è possibile solo ora, nel momento in cui giunge lentamente a maturazione una critica radicale della gerarchia dei sessi avviatasi solo qualche decennio fa. La scena politica mondiale dell’inizio del sec. XXI mostra i primi segni di un cambiamento: vi si scorge il ruolo di primo piano assunto da alcune donne – circostanza il cui rilievo non è tanto quello di portare a compimento l’emancipazione femminile, quanto quello di fornire un’opportunità di rivoluzione della politica per tutto il genere umano. Le donne possono essere infatti le protagoniste di un mutamento profondo e quanto mai necessario dell’essenza e dei modi del governo del mondo.

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