Archive for luglio, 2008

Lo specchio della casta

martedì, luglio 29th, 2008

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“Non è nemmeno necessario che l’informazione sia tutta servile e sistematicamente ossequiosa (cosa peraltro probabilmente impossibile in una società e in un apparato di potere complesso, articolato e persino sconnesso come quello italiano). È sufficiente che la gran parte delle porzioni e dei segmenti del sistema informativo – a cominciare da quelli più importanti e autorevoli – facciano parte integrante del sistema di potere, siano intrinseci a una qualche sua importante componente o anche solo a un suo marginale frammento, servano interessi comunque consolidati, appoggino strategie in ogni caso interne alle dinamiche del Potere, perseguano obiettivi organici allo status quo anche se in termini di alternanza, ma mai di alternativa. In questo quadro è consentita persino la rappresentazione ripetitiva e scandalizzata di una situazione istituzionale sgangherata e di una corruzione diffusa, ma a patto di non illuminare adeguatamente vie d’uscita che siano estranee al gioco degli interessi in concorrenza all’interno dello stesso sistema, o comunque capaci di far saltare il tappo del senso d’impotenza o dell’assuefazione della massa.” (altro…)

Epigrafi

giovedì, luglio 24th, 2008

“Chi usa l’informazione per guardare il mondo, potrà vedere il proprio riflesso cambiare.”

“Art. 10.
1. Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza ingerenza alcuna da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiera. Il presente articolo non impedisce che gli Stati sottopongano a un regime di autorizzazione le imprese di radiodiffusione, di cinema e di televisione.
2. L’esercizio di queste libertà, comportando doveri e responsabilità, può essere sottoposto a determinate formalità, condizioni, restrizioni o sanzioni previste dalla legge e costituenti misure necessarie in una società democratica, per la sicurezza nazionale, l’integrità territoriale o l’ordine pubblico, la prevenzione dei disordini e dei reati, la protezione della salute e della morale, la protezione della reputazione o dei diritti altrui, o per impedire la divulgazione di informazioni confidenziali o per garantire l’autorità e l’imparzialità del potere finanziario.” (Articolo 10 della Convenzione sui diritti umani approvata dal Consiglio di Europa nel 1953)

“DELLO STATO DEI CITTADINI.
Art. 4. Ogni uomo nato e domiciliato in Francia, in età di ventun anni compiuti; – Ogni straniero in età di ventun anni compiuti, che, domiciliato in Francia da un anno; – Vi vive dei suo lavoro; o acquista una proprietà; – O sposa una francese; – O adotta un fanciullo; – O mantiene un vecchio; – Ogni straniero infine, che il Corpo legislativo giudicherà di aver ben ‘meritato dell’umanità; – è ammesso all’esercizio dei diritti di cittadino francese.  (Costituzione francese del 1793).

“Conoscere per deliberare-” (Luigi Einaudi)

“Why let things be difficult, when, with just a little more effort, we can make them seem impossible?” (Frederic W. Frey, Comment: On Issues and Non-Issues in the Study of Power, “American Political Science Review” 65 (1971), 1081-1101, p. 1092)

“La lotta politica non si farà più tra destra e sinistra ma tra chi guarda la tv senza una risposta e chi accede alla Rete Internet con una informazione molto più completa e che ognuno può gestire e alimentare.” (Derrick de Kerckhove)

“In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica.” (Gandhi)

“Se gli uomini si accorgono chiaramente che i loro diritti non sono un dono della natura ma una conquista permanente, una battaglia senza fine contro un ritorno alla condizione animale, una sorta di creazione attiva e quotidiana, una ribellione che dà alla vita il suo senso, la sua originalità, e la sua nobiltà, la nostra azione potrà mobilitare molte più persone, sarà più vera, più contagiosa e più efficace.” (Jean Hamburger, biologo)

“Pensare se stesso come membro integrato nella società cosmopolita in base al diritto di cittadinanza, è l’idea più sublime che l’uomo possa immaginare della propria destinazione ed essa non può essere formulata senza provare entusiamo.” (Immanuel Kant)

“Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine saremo tutti morti.” (John Maynard Keynes)

“Ma se dei pezzenti avidi di trar profitto personale si avventano sul bene pubblico, con tutte le intenzioni di doverne strappare il proprio tornaconto, non ti sarà possibile avere una Città ben governata, in quanto, essendo il potere oggetto di discordia, una guerra fratricida e intestina prima o poi manderà in rovina i contendenti e con loro tutto il resto dello Stato.” (Platone)

“Io ravviso il più alto valore di una democrazia nella possibilità di una libera e razionale discussione e nella capacità di questa discussione critica di incidere sulla politica.” (Karl Popper)

“Nel futuro, che noi tutti vorremmo fosse pacifico e sicuro, ci aspettiamo un mondo basato sul rispetto di quattro libertà fondamentali per l’uomo. La prima è la libertà di parola e di pensiero – ovunque nel mondo. La seconda è la liberta di ciascuno di pregare Dio secondo le proprie tradizioni – ovunque nel mondo. La terza è la libertà dal bisogno – che, a livello mondiale, significa una condizione economica basata su accordi che garantiscano, ad ogni paese, condizioni di vita sane e pacifiche per i suoi cittadini – ovunque nel mondo. La quarta è la libertà dalla paura – che, a livello mondiale, significa la riduzione su scala mondiale degli armamenti in maniera così completa che nessuna nazione sarà più in grado di commettere atti di aggressione contro qualsiasi altro Stato confinante – ovunque nel mondo.” (messaggio del presidente Roosvelt al Congresso, 6-I-1941).

“Pensando e ripensando, non trovo altro fondamento della democrazia che questo: il rispetto di sé. La democrazia è l’unica forma di reggimento politico che rispetta la mia dignità, mi riconosce capace di discutere e decidere sulla mia vita pubblica. Tutti gli altri regimi non mi prestano questo riconoscimento, mi considerano indegno di autonomia fuori della cerchia delle mie relazioni puramente private e familiari. La democrazia è, tra tutti, l’unico regime che si basa sulla mia dignità in questa sfera più ampia.” (Gustavo Zagrebelski)

“Umuntu ngumuntu ngabantu.” (Proverbio degli Zulu: “Un essere umano è tale attraverso altri esseri umani”)

L’era dell’idrogeno

sabato, luglio 19th, 2008

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Anno 2020: il fabbisogno energetico supererà la soglia delle 12.200 Megatep (Mtep), cioè milioni di unità di energia equivalenti a quella sprigionata da una tonnellata di greggio. Il petrolio passerà da 3.680 a 5.477 Mtep, il carbone da 2.186 a 3.350 Mtep e il gas naturale da 2.164 a 3.556 Mtep (previsioni 2005, ENEA). Uno scenario catastrofico per l’ambiente contro cui è necessario apprestare interventi per evitare un’atmosfera tossica e un surriscaldamento insostenibile del globo. E’ giunto il momento di cambiare strada e avere il coraggio di sostituire il carbone e il petrolio con fonti di energia rinnovabile per generare elettricità, riscaldare edifici e alimentare le automobili. L’alternativa esiste già e va sotto il nome di IDROGENO. Le fonti energetiche disponibili sulla terra sono immense, vanno dal solare all’eolico passando per l’energia idromotrice: ma il vero problema è risolvere il quesito dell’intermittenza e della località di queste fonti. Al momento l’unica risposta giusta è L’IDROGENO, poiché semplifica ogni problema di immagazzinamento e di trasporto d’energia. Viene quindi da chiederci: perché, se esiste già una valida alternativa, non è riuscita ad imporsi in modo efficace nello scenario mondiale dell’energia? (altro…)

Un nuovo Marchingegno

mercoledì, luglio 9th, 2008

La forma del dinamismo

“Nel nuovo scenario globale, le possibilità di crescita competitiva di economie e società industriali simili alla nostra [cioè a quella marchigiana] dipendono – più che dall’intensità di capitale fisso – dalla loro capacità di innovazione/imitazione che, a sua volta, è un fattore della qualità del capitale umano, in particolare delle sue competenze cognitive e tecnologiche. Non agganceremo alcuna via alta e tecnologica dello sviluppo, né alcun modo nuovo di fare economia se non disponiamo di abilità e competenze adeguate. Il profilo competitivo di un territorio è dato dal suo capitale umano, lavorativo, professionale, manageriale, imprenditoriale”.

(altro…)


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