La globalizzazione vista dal basso: le migrazioni contemporanee
lunedì, settembre 29th, 2008“Globalizzazione dall’alto […] è una definizione solitamente riferita, appunto, ai processi di globalizzazione neoliberale o capitalistica. Globalizzazione dal basso, invece, fa riferimento alla progressiva formazione di una “società civile globale”, all’azione dei movimenti globali, ecc. Ecco, io credo che i movimenti migratori siano stati essi stessi in questi anni uno straordinario laboratorio della globalizzazione dal basso, al cui interno si è affermata una dimensione di esperienza e di vita che vorrei definire oggettivamente cosmopolitica. Questo non significa che l’immigrato che incontriamo per la strada sia di per sé cosmopolita, magari è totalmente “catturato” in reti “comunitarie” e in tradizioni più o meno inventate. Oggettivamente cosmopolita è però l’esperienza delle migrazioni, la dimensione di esperienza, la forma di vita che si è andata costituendo all’interno delle migrazioni nella misura in cui esse ci mostrano come una moltitudine crescente di donne e di uomini abbia organizzato la propria esistenza materiale e simbolica in questi ultimi anni prescindendo dall’esistenza e dall’azione dei confini tra gli Stati nazionali, magari utilizzando “opportunisticamente” questi ultimi ma ponendoli comunque radicalmente in questione.” (continua…)



