Archive for febbraio, 2009

Una condizione per i diritti di cittadinanza globale: l’equa distribuzione delle risorse

giovedì, febbraio 19th, 2009

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“Un sistema basato sulla solidarietà e non sulla carità, fondato sui diritti e non sulla mischia di un mercato senza regole e sulla competizione si traduce in una tassazione che ridistribuisce ai meno privilegiati. Esso presuppone la creazione e il mantenimento di servizi che includano l’assistenza sanitaria e l’istruzione, ai quali tutti i cittadini abbiano libero accesso. Quando il capitale mobile internazionale sfugge alla tassazione, cosa che sta accadendo sempre più spesso, diventa più difficile finanziare la protezione sociale. In tal modo, esso esercita una pressione molto forte su diritti che la gente pensava di aver conquistato definitivamente. In pratica, tutte le conquiste degli ultimi cinquant’anni, se non dell’ultimo secolo e mezzo, diventano all’improvviso del primo che se ne appropria. Per riparare alle perdite causate dal degrado fiscale i governi stanno cercando di ridurre le proprie responsabilità e naturalmente aumentano pesantemente le tasse sugli stipendi, sui salari e sui consumi.” (altro…)

Tempo di cambiare: l’individuo, le famiglie e il futuro della democrazia

lunedì, febbraio 9th, 2009

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“Lo stato neoliberale, nel delicatissimo ambito dei rapporti tra famiglie, società civile e stato, fondamentalmente invita le famiglie a cavarsela da sole. Così facendo esso punta a un duplice risultato politico: incoraggia le famiglie a ragionare, più o meno esclusivamente, in termini privati (assistenza sanitaria privata, scuole private, spiagge private, e così via) e nega l’essenza della moderna società civile intesa come sfera dedicata a solidarietà orizzontali, all’equità sociale e alla diffusione del potere. Non che l’associazionismo in questo modello cessi di esistere, ma esso assume un carattere prevalentemente bonding [cioè orientato verso l’interno e il rafforzamento dell’identità], piuttosto che bridging [cioè orientato verso l’esterno e quindi aperto], essendo costituito da gruppi al servizio di interessi particolari, attivi a fini sia caritatevoli che non. Il potenziale trasformativo della società civile viene così a scemare o addirittura sparisce. Le famiglie sono decisamente staccate da qualunque dinamica analoga e saldamente ancorate invece a itinerari improntati al ‘lavora e spendi’.” (altro…)


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