La cultura organizzativa della trasparenza
lunedì, marzo 29th, 2010
“Molti leader continuano a comportarsi come se potessero tener nascoste verità scomode o dannose, in modo che il mondo esterno non ne sia informato, ma è finito il tempo in cui ciò era realmente possibile. La diffusione dei blog ha cambiato l’idea stessa di trasparenza. Un tempo, il peggio che poteva succedere ad un’organizzazione con scheletri nell’armadio era che una persona bene informata, e allo stesso tempo determinata e credibile, decidesse di raccontare tutto a uno stimato giornalista. Oggi, l’autore di denunce, un tempo isolato e vulnerabile, non ha più bisogno di rivolgersi a un cronista, o di giocarsi la carriera appellandosi all’opinione pubblica. Si può dire quello che si sa in modo anonimo, dopo di che i blog provvedono a diffonderlo nel cyberspazio alla velocità degli impulsi elettromagnetici.” (continua…)

“Sappiamo bene, e lo abbiamo già rilevato, che la radice del totalitarismo fascista affonda nel corpo sociale della nazione, là dove sono privilegi che non vogliono cedere il passo alla giustizia che avanza fatalmente in una società democratica, là dove sono angustie mentali, egoismi e chiusure, là dove si teme la libertà e non si crede alla sua forza creativa, redentrice e in definitiva ordinatrice e garante, là dove si guardano in superficie le cose ed il cammino della storia, là dove ci si affida incautamente alla illusoria efficacia risolutrice della forza.” (Aldo Moro, 1962) 
