Archive for agosto, 2010

“La scuola sarà sempre meglio della merda”: rileggendo la lettera della Scuola di Barbiana

domenica, agosto 29th, 2010

©classmates“Così è stato il nostro primo incontro con voi [gli insegnanti]. Attraverso i ragazzi che non volete. L’abbiamo visto anche noi che con loro la scuola diventa più difficile. Qualche volta viene la tentazione di levarseli di torno. Ma se si perde loro, la scuola non è più scuola. È un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile. E voi ve la sentite di fare questa parte nel mondo? Allora richiamateli, insistete, ricominciate tutto da capo all’infinito a costo di passar da pazzi. Meglio passar da pazzi che essere strumento di razzismo.”. (altro…)

Schiavi del computer?

mercoledì, agosto 18th, 2010

©usbhand
“L’intero problema si riduce a questo: la mente umana è in grado di dominare ciò che ha creato?” La frase di Paul Valéry è la domanda che si pongono milioni di persone davanti alla scoperta che ha cambiato le nostre vite a cavallo del 2000. Ormai il computer fa parte della nostra esperienza quotidiana, controllando il traffico, i mezzi di trasporto, ogni sorta di macchinario. Ogni giorno queste ‘creature’ sono più complesse fino a diventare dotate di intenzionalità e quindi di ‘personalità’, al punto che forse alcuni di noi possono interessarsi della loro vita e della loro morte. Quando ci occuperemo di loro, allora diventeranno vivi e quindi coscienti. E’ giusto che noi glielo permettiamo? (altro…)

Storia della globalizzazione

lunedì, agosto 9th, 2010

©ballofthread3“Il termine globalizzazione ha senso come concetto complessivo per strutture e per interazioni di portata planetaria concretamente descrivibili. Non si tratta invece di un processo autonomo, da considerarsi come movimento storico inarrestabile e come coazione politica oggettivamente ineluttabile. Proprio nel caso di un concetto così ampio bisogna infatti guardarsi dalle essenzializzazioni e tenere presente che anche i grandi macroprocessi sono sempre il risultato dell’agire individuale e collettivo. I legami globali sono costruiti, mantenuti, trasformati e distrutti dagli Stati, dalle imprese, dai gruppi e dagli individui; sono oggetto di conflitti d’interesse e di scelte politiche; producono vincitori e perdenti – ma lo stesso vale anche per la distruzione delle strutture globali. Dietro la globalizzazione si trovano attori globali con differenti visioni e strategie. Molto di ciò che nel suo sviluppo appare obbedire a una sua specifica coerenza dipende anche dalle conseguenze non intenzionali di modi di comportamento che non sono assolutamente orientati in senso globale”. (altro…)


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