Archive for ottobre, 2010

Pomodoro e Cancro

venerdì, ottobre 29th, 2010

©tomato3
“9 settembre 2010: uno studio sugli effetti collaterali del pomodoro appare nel settimanale ACS Journal of Agricultural and Food Chemistry: gli studiosi Kuan-Cou Chen e Roben Peng sostengono che gli agenti antiossidanti presenti in alcuni frutti e vegetali, tanto spesso acclamati per la lotta contro il cancro, possono invece essere loro stessi la causa di queste malattie.” (The Medical News)
Una ricerca svolta in laboratorio ha messo in evidenza la relazione presente tra la quercitina e altri acidi ferulici sullo sviluppo del cancro nei ratti precedentemente infettati da diabete.
E’ doveroso quindi andare cauti nell’affermare che la quercitina vada somministrata come agente di prevenzione nella lotta contro il cancro, almeno fino a quando non siamo sicuri dei suoi effetti cancerogeni. (altro…)

“Fuga da San Remo”: ribellarsi all’egemonia sottoculturale

martedì, ottobre 19th, 2010

©gabibbopeople“L’egemonia è il controllo ideologico che le élite dominanti esercitano nei confronti delle classi inferiori, attraverso l’orientamento e il condizionamento delle credenze e della visione del mondo delle masse. Determinando e forgiando la “Weltanschauung [= visione del mondo] pop” (o “di massa”), si ottiene senza procedere alla coercizione o all’esibizione dei muscoli, ed evitando qualunque repressione violenta, la fiducia e la fedeltà del popolo, che introietta una serie di stili di vita e valori appositamente scodellati a uso e consumo (e soprattutto questo secondo, nella mass market society) degli interessi di chi comanda”. (altro…)

L’ “Anello” della Repubblica: l’Italia come laboratorio di forme di potere occulte

sabato, ottobre 9th, 2010

©theringofrepublic

“Se l’ossessione americana dell’anticomunismo, la splendida e ingombrante posizione geografica della nostra penisola, la presenza in casa del Vaticano, non bastassero a spiegare la nascita di quella che ormai viene pacificamente accettata come la “doppia lealtà” e “la sovranità limitata del nostro Stato”, possiamo aggiungere un’ulteriore causa di menomazione che è l’assenza di una classe politica e dirigenziale educata al senso di appartenenza allo Stato democratico. Questa mancanza non è stata frutto del caso, ma è figlia legittima della sostanziale continuità tra la nascente Repubblica e le istituzioni fasciste, compresi gli stessi funzionari. Se ciò avvenne non fu solo a causa dell’ambiguità e della compiacenza italica, ma anche di una strategia ben studiata: quella di reclutare tutto il personale del vecchio regime, a cominciare dagli agenti dell’Ovra, la polizia fascista, per innestarlo nei gangli del nuovo Stato. Era quello l’antidoto naturale all’attecchimento del comunismo”. (altro…)


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