Archive for dicembre, 2010

“Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me” (G. Gaber): la pervasività del conflitto d’interessi nell’Italia della ‘cricca’

mercoledì, dicembre 29th, 2010

©redhole“Chissà quante volte gli sarà accaduto di dover scrivere una lettera all’altro se stesso. E mandarla, per conoscenza, anche al terzo se stesso. Il quale, a rigor di logica, avrebbe dovuto telefonare al quarto se stesso per avvertirlo. Ma questo dev’essere stato l’ultimo dei problemi di P. C., che a un certo punto della sua vita si è trovato a essere nello stesso istante: commissario straordinario di governo per il ponte sullo Stretto di Messina, amministratore delegato dello Stretto di Messina spa, società concessionaria dell’opera, presidente e direttore generale dell’Anas, società del Tesoro che controlla l’82% dello Stretto di Messina spa. Un’imbarazzante sovrapposizione di incarichi. Non senza vantaggi: la rapidità di comunicazione e la concordia delle decisioni.” (altro…)

MyLifeBits

domenica, dicembre 19th, 2010

©passpartout
Spesso nella vita quotidiana paghiamo lo scotto delle fragilità della nostra memoria: ore spese a ricordarsi numeri di telefono dimenticati piuttosto che le date del nostro anniversario. Ora arriva in soccorso un progetto della Microsoft che va sotto il nome di MylifeBits. La ricerca, capitanata da Gordon Bell, ha l’intento di immagazzinare ogni esperienza umana in formato digitale grazie all’ausilio di strumenti progettati ad hoc per registrare ogni evento e ad un software per l’archiviazione e la rielaborazione dei dati. Avere a disposizione i ricordi digitali può sicuramente migliorare la produttività lavorativa, la possibilità di catalogare le abitudini umane può essere d’aiuto all’analisi medica, ma l’uomo è pronto a vedersi proiettato in un film la storia del proprio passato? (altro…)

Scambiarsi la veste: i rapporti tra chiesa e stato in un’epoca di attacco alla laicità

giovedì, dicembre 9th, 2010

©churchlight1“Laicità significa spazio pubblico a disposizione di tutti per esercitare, in condizioni di libertà e uguaglianza, i diritti di libertà morale (di coscienza, di pensiero, di religione e di culto, ecc.) e per costruire a partire da questi la propria esistenza: uno spazio voluto dagli uomini indipendentemente da Dio, etsi Deus non daretur; una “città degli uomini” in cui ci sia spazio per tutti, credenti e non credenti. Si può anche aggiungere: una città che offre a tutti coloro che la ricercano la possibilità della salvazione in un destino immortale ultramondano, consentendo loro la pratica dei loro riti e l’amministrazione dei propri sacramenti salvifici, ma che non prevede una salvazione universale – della città umana come tale e di tutti i suoi membri – attraverso l’adozione di una religione ufficiale; onde chi vuole perdersi in una visione della vita puramente terrena è perfettamente libero di vivere la vita cittadina, come tutti gli altri.” (altro…)


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