Archive for settembre, 2011

Assicurare alla giustizia i criminali internazionali

giovedì, settembre 29th, 2011

©lybra“Alla globalizzazione nel commercio e nelle comunicazioni corrispondono cambiamenti politici molto lenti. Il desiderio di rimanere aggrappati alla sovranità nazionale impedisce allo stesso modo lo sviluppo di un sistema razionale di difesa internazionale dei diritti umani, ma, come previsto dalla Carta dell nazioni Unite, gli ordinamenti giuridici nazionali e internazionali dovrebbero essere in grado di agire d’intesa piuttosto che in conflitto. La complementarità è un principio ragionevole e dovrebbe poter essere attuabile.” (altro…)

Euro & Germania? Nessuno conosce la risposta

martedì, settembre 20th, 2011

©oneuro2
Che cosa vuole la Germania? La risposta alla domanda su quali siano gli intenti della Germania sull’euro sono una delle questioni economiche europee più importanti. Al momento l’unica cosa chiara è ciò che la Germania non vuole: non vuole una “transfer union” (cioè un meccanismo che istituzionalizzi una solidarietà fiscale tra paesi ricchi e paesi poveri/indebitati), non vuole la divisione della moneta unica e quindi nemmeno la fine dell’euro. Ma niente altro trapela dalle stanze di comando. E’ a questo punto doveroso chiedersi se tutto ciò sia la diretta conseguenza di un difficile equilibrio politico-economico oppure se realmente la Germania non abbia un chiaro e coerente progetto politico europeo.
La Germania sembra aver deciso che sia giunto il momento di ridisegnare le istituzioni europee. (altro…)

Quando il ‘miracolo italiano’ è frutto delle doti e delle competenze: Cavour regista dell’unità d’Italia

venerdì, settembre 9th, 2011

©jollycavour

“Oggi, almeno in Italia, il politico che indugia sulla economia [come fece Cavour] viene considerato un “tecnico”, quasi un intruso di cui si ha bisogno magari in momenti di emergenza, con l’implicita e infastidita clausola che, fatto il suo dovere, quello debba mettersi da parte. Ciò dipende in gran parte dal fatto che il politico, che si considera un “professionista” è, troppo spesso, invece, solo un mestierante che conosce bene aspetti quotidiani del mestiere, appunto, ma non ha un vero […] senso della “professione” e di quello che questa comporti come preparazione per i problemi che deve affrontare, una preparazione che è, in definitiva, un dovere verso i cittadini, una questione di etica professionale…” (altro…)


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