Archive for marzo, 2012

Imparare retorica: l’importanza dell’argomentazione per la cittadinanza democratica

giovedì, marzo 29th, 2012

©goldendevice“La teoria dell’argomentazione è lo studio metodico delle buone ragioni con cui gli uomini parlano e discutono di scelte che implicano il riferimento a valori quando hanno rinunciato ad imporle con la violenza o a strapparle con la coazione psicologica, cioè alla sopraffazione e all’indottrinamento” (N. Bobbio, Prefazione, in Ch. Perelman – L. Olbrechts-Tyteca, Trattato dell’argomentazione. La nuova retorica, Torino 1989, pp. XIII-XIV) (altro…)

LinkedIn

lunedì, marzo 19th, 2012

©binder
Marzo 1973: Mark Granovetter pubblicava sull’ “American Journal of Sociology” l’articolo dal titolo “The Strenght of weak ties” (la forza dei legami deboli), studiando così con largo anticipo le dinamiche delle relazioni sociali che governano il mondo dei social network. Le relazioni umane si possono dividere principalmente in forti e deboli: le prime che interessano familiari e amici intimi, mentre le seconde conoscenti, colleghi e persone con cui si entra in contatto sulla base di interazioni sporadiche. Lo studio di Granovetter metteva così in luce quanto quest’ultime fossero fondamentali ai fini lavorativi e di carriera potenziando le possibilità e le occasioni di fare affari.
Su questo principio fa leva LinkedIn che permette di creare una rete relazionale di professionisti dove condividere obiettivi, interessi di lavoro e trovare esperti e risposte alle proprie problematiche professionali. LinkedIn non ha dinamiche di diffusione paragonabili a Facebook oppure Twitter ci sono voluti ben sei anni (2003-2009) per raggiungere la soglia dei 50 milioni di utenti ma finalmente dal 2009, in un solo anno e mezzo, la cifra è raddoppiata. 22 Marzo 2011: il numero di utenti raggiunge il valore di 100 millioni (altro…)

L’errore del bruco: disuguaglianza, mutamento climatico e cosmopolitismo

venerdì, marzo 9th, 2012

apple“L’ordine sociale premoderno si reggeva sull’assunto che le persone abbiano per natura un valore disuguale e che l’origine della disuguaglianza sociale vada cercata nella volontà di Dio. Con la rivendicazione illuministico-rivoluzionaria dell’uguaglianza naturale di tutte le persone, quest’idea venne meno. Cominciò così un’epoca di incertezza. Se le persone non sono disuguali bensì uguali per natura, allora la disuguaglianza sociale è soggetta al cambiamento e i privilegiati di oggi possono essere gli emarginati di domani. In termini politici, ciò significa che per principio tutte le disuguaglianze possono essere modificate e richiedono di essere giustificate.” (altro…)


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