Archive for dicembre, 2013

Dislessia: da problema di apprendimento a occasione per il rinnovamento didattico della scuola

venerdì, dicembre 20th, 2013

clips“C’era una volta un bambino qualunque che tutte le mattine si alzava per andare a scuola piangendo. Appena si svegliava cominciava a lamentarsi: “Non voglio andare a scuola perché mi prendono in giro!… La maestra mi dice sempre che non voglio impegnarmi!… Matteo mi ruba le matite e allora io lo picchio…!”. La mamma era molto preoccupata perché il suo bambino era sempre stato allegro e socievole, di carattere docile, mentre da qualche tempo, in effetti, la maestra continuava a chiamarla per dirle che il bambino qualunque picchiava sempre i compagni, non stava mai fermo, non voleva scrivere e leggere. […] Ormai neanche la mamma voleva più andare a scuola perché aveva paura di incontare gli insegnanti e di sentirsi elencare le malefatte del figlio. […] Che fare? Come mai il bambino qualunque, che non si era mai fatto notare alla scuola materna, in pochi mesi si era trasformato? Era sulla bocca di tutti i genitori che cercavano di trovare una via d’uscita indolore, un modo per far capire alla sua mamma che sarebbe stato meglio trovare un’altra classe. Forse c’era incompatibilità con gli insegnanti…”.
In poche righe Giacomo Stella, psicologo clinico, forse il massimo esperto di dislessia e di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) in Italia, coglie il dramma del bambino al quale viene diagnosticata una difficoltà di lettura, il dolore dei suoi genitori e il disagio dei suoi insegnanti. Conoscere la dislessia è oggi imprescindibile per le famiglie e per i docenti, in particolare da quando il Ministero della Pubblica Istruzione, con la Legge 170 dell’ottobre 2010, ha definito le modalità di intervento sugli alunni con DSA, modalità che richiedono una rivoluzione metodologico-didattica, alla quale non è più possibile rinunciare. (altro…)

Donne e politica in Italia

lunedì, dicembre 9th, 2013

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“Con il sexygate si è fatta più visibile agli occhi dell’opinione pubblica una fetta, difficilmente quantificabile di giovani donne, sicuramente figlie di quell’immaginario [televisivo, ben espresso dalle figure delle veline], che hanno sviluppato un’idea “imprenditoriale” del proprio corpo e della propria capacità seduttiva, trovando terreno fertile in un paese che conserva ancora tratti evidenti di maschilismo e che ha di certo un ritardo nell’accettare, dal punto di vista concettuale quanto concreto, l’idea delle pari opportunità e della pari dignità tra uomini e donne.” (altro…)


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