Orientamento

Con questo editoriale inauguriamo il terzo anno di vita di Attraverso lo specchio, che da qualche mese ha cambiato il proprio indirizzo: http://www.attraversolospecchio.eu. Come lo scorso 19 novembre, anche questa volta cogliamo l’occasione per stilare un breve bilancio dell’attività del blog a due anni di distanza dal suo avvio. Proprio due anni erano del resto sembrati sin dall’inizio l’arco temporale migliore su cui si sarebbero potuti valutare l’efficacia e il successo della nostra iniziativa.
Tale bilancio è in gran parte negativo: la partecipazione attiva è infatti rimasta scarsissima. Pressoché scomparsi i commenti, già prima infrequenti, risultano rarissimi i contributi esterni alle recensioni pubblicate. Non c’è quindi dubbio che la proposta non riesca a far breccia nei lettori. Questa mancata partecipazione ci ha peraltro costretti a dedicarci quasi esclusivamente alla scrittura dei post, senza che potessimo aver il tempo sufficiente per potenziare l’infrastruttura del blog (magari trasformandolo in un sito), al fine di offrire più risorse informative e più agevoli spazi di partecipazione.
Se passiamo al piano dei puri dati quantitativi, rileviamo che i numeri del blog non sono in sé negativi: nello scorso mese di ottobre si è stabilito la cifra record di 325 contatti mensili con parecchie centinaia di pagine caricate e/o viste, qualche decina di feed e più di un migliaio di spiders. Il raggiungimento di questi risultati, che confermano un trend già in atto da oltre un anno, è stato ulteriormente favorito dall’ausilio di un servizio di server non più gestito in proprio, che consente una costante presenza in rete. Le visite dall’inizio dell’attività del blog hanno ormai superato le quattromila.
I dati quantitativi non possono tuttavia attenuare l’aspetto fallimentare della partecipazione, imputabile sostanzialmente ad una nostra richiesta eccessivamente alta e in parte inadeguata per gli utenti del web. Vi è dunque la necessità di modificare le modalità di presentazione dei contenuti – aspetto su cui stiamo riflettendo non da ora –, che ci è però impedito dal poco tempo a disposizione per la progettazione e la realizzazione. La difficoltà risiede nel fatto che queste nuove modalità non devono semplificare i contenuti, ma soltanto renderli più fruibili: permane infatti la pretesa, molto alta, di fornire ai lettori informazioni, idee e spunti di lettura che permettano di comprendere meglio il mondo contemporaneo.
I filoni tematici principali del terzo anno verranno discussi nel post in apertura del 2010. Comunque, come si può notare anche dall’ultimo post, sull’influenza H1N1, e da quello che pubblichiamo oggi, sulla riforma della giustizia, saremo ancora più attenti all’attualità; tuttavia, a questa direttrice se ne coniugherà una seconda, opposta, volta a presentare la storia della repubblica italiana per ritrovare nel secolo XX le radici della situazione presente del nostro paese.