Orientamento – Verso i tre anni di navigazione

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Il proposito. Iniziamo il 2010 con la rinnovata intenzione di proporre strumenti per la comprensione della realtà che ci circonda. Non sappiamo fino a che punto il nostro impegno possa incidere sul modo di pensare delle persone, anche perché i nostri lettori rimangono ancora pochissimi. Tuttavia, ci conforta il fatto che non siamo soli, cioè che facciamo parte di un movimento culturale più ampio che si adopera per fornire liberamente in rete nuove risorse per l’informazione dei cittadini. In questo senso, insomma, diamo il nostro modesto contributo alla democratizzazione della società planetaria.

Le prospettive. Tale tendenza alla democratizzazione è però tutt’altro che dominante; vi sono infatti spinte ugualmente potenti che vanno nella direzione della restrizione della libertà, della diseguaglianza, della gerarchizzazione sociale; spinte che si alimentano della quotidiana diffusione della paura, dell’insicurezza e della precarietà. Nei limiti delle nostre possibilità abbiamo l’intenzione di contrastare con la critica ragionata queste tendenze, smascherando le forme ingannevoli, ma efficaci, sotto cui si presentano: la seduzione pubblicitaria, il populismo mediatico, l’autoreferenzialità dell’economia, il ritorno del leaderismo carismatico, le rivendicazioni identitarie forti di comunità più o meno immaginate.

Berlusconi e la storia della Repubblica. Molte di queste tendenze e forme trovano purtroppo un portentoso compendio nell’attuale Presidente del Consiglio Italiano, Silvio Berlusconi, la cui figura indagheremo solo parzialmente in maniera diretta, ma che contestualizzeremo piuttosto nelle vicende della Repubblica italiana e, in parte, della più antica storia dell’Italia unita. È infatti personale convinzione di chi si occupa della sezione politica che la figura di Berlusconi sia una novità solo in parte. Pur non trascurando questi elementi nuovi, che lo rendono tra l’altro un fenomeno interessante nella più complessiva evoluzione dei sistemi politici planetari, approfondiremo soprattutto una chiave interpretativa a sostegno della quale abbiamo posto già dei puntelli lo scorso anno: in quest’ottica Silvio Berlusconi sarebbe solo l’ultimo e maturo frutto politico di una struttura socio-culturale profonda e potente del nostro paese che rifiuta le forme della democrazia liberale e che aderisce piuttosto al pericoloso tipo della democrazia identitaria.

L’educazione. Un secondo centro della nostra attenzione sarà costituito dall’educazione, specie per come (non) viene sviluppata dall’agenzia scuola, perché riteniamo che la nostra società abbia un profondo bisogno educativo, cioè l’esigenza di far venir fuori e di far fiorire le potenzialità di ciascuno e di tutti. Si trova qui probabilmente anche la più feconda possibilità di un superamento della crisi etica e politica del nostro paese, che dovrebbe concentrare le sue sempre più scarse risorse nella scuola.

Matematica e scienze. In questa prospettiva si colloca sul piano dei contenuti anche il rinnovato impegno per la divulgazione della matematica e delle scienze, che devono fornirci delle forme rinnovate e, in tutti i sensi, ‘ecologiche’ del pensiero. Si procederà quindi ancora a mostrare la vicinanza di questi saperi alla vita quotidiana nella convinzione che le competenze logico-matematiche sono alla base di importanti abilità per la vita (life skills) del cittadino consapevole.

Chiudiamo l’editoriale con l’augurio che la nostra barchetta telematica regga ancora di fronte alle onde che agitano il mondo reale e virtuale.

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