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	<title>Commenti a: La scuola come via maestra all’integrazione sociale dei disabili</title>
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	<description>In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica</description>
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		<title>Di: eugenio</title>
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		<dc:creator>eugenio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 22:46:01 +0000</pubDate>
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		<description>Aggiungo come postilla al commento del post una frase di uno psicologo e psicoterapeuta, Marco Vinicio Masoni, che ho letto sul libro Rita D’ALFONSO, Giacomo GARGHENTINI, Laura PAROLINI, Emozioni in gioco. Giochi e attività per un’educazione all’emozione, Torino 2005, pp. 7-8: “Relazione oggi significa […] capacità nuova che gli insegnanti devono accostare alle loro competenze disciplinari, la competenza affettiva. Questo libro sull’educazione alle emozioni mostra anche agli insegnanti una nuova strada e forse, anche se la cosa non è mai detta in modo esplicito, suggerisce una nuova emozione, che non mi pare abbia un nome ma occorrerebbe fornire della dignità di un nome. La chiamerò provvisoriamente fiducia. La fiducia vive in un profondo disaccordo col “comando”. Fiducia nella mente del bambino e del ragazzo, fiducia nella sua competenza emotiva. Non necessità di dare ordini, non necessità di comandare le giuste emozioni. Ma attenzione a ciò che le emozioni degli altri ci dicono, fiducia nella competenza emotiva che noi abbiamo co-costruito e stiamo contribuendo a co-costruire. Gli insegnanti stanno scoprendo che fra i loro nuovi compiti comparità, e già si affaccia, quello di facilitatore delle ricerche, delle scoperte e delle invenzioni che i ragazzi, resi competenti, strumentati, attrezzati, sapranno compiere. Sta finendo l’epoca dell’obbedienza e anziché vedere solo i lati amari della svolta (ragazzi difficili, classi difficili, figli difficili) si cominci a intravedere il sogno di una nuova scuola.”</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo come postilla al commento del post una frase di uno psicologo e psicoterapeuta, Marco Vinicio Masoni, che ho letto sul libro Rita D’ALFONSO, Giacomo GARGHENTINI, Laura PAROLINI, Emozioni in gioco. Giochi e attività per un’educazione all’emozione, Torino 2005, pp. 7-8: “Relazione oggi significa […] capacità nuova che gli insegnanti devono accostare alle loro competenze disciplinari, la competenza affettiva. Questo libro sull’educazione alle emozioni mostra anche agli insegnanti una nuova strada e forse, anche se la cosa non è mai detta in modo esplicito, suggerisce una nuova emozione, che non mi pare abbia un nome ma occorrerebbe fornire della dignità di un nome. La chiamerò provvisoriamente fiducia. La fiducia vive in un profondo disaccordo col “comando”. Fiducia nella mente del bambino e del ragazzo, fiducia nella sua competenza emotiva. Non necessità di dare ordini, non necessità di comandare le giuste emozioni. Ma attenzione a ciò che le emozioni degli altri ci dicono, fiducia nella competenza emotiva che noi abbiamo co-costruito e stiamo contribuendo a co-costruire. Gli insegnanti stanno scoprendo che fra i loro nuovi compiti comparità, e già si affaccia, quello di facilitatore delle ricerche, delle scoperte e delle invenzioni che i ragazzi, resi competenti, strumentati, attrezzati, sapranno compiere. Sta finendo l’epoca dell’obbedienza e anziché vedere solo i lati amari della svolta (ragazzi difficili, classi difficili, figli difficili) si cominci a intravedere il sogno di una nuova scuola.”</p>
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