Biobibliografia

Giangiulio Ambrosini

Magistrato in Cassazione, è autore di molti saggi di argomento giuridico, anche di taglio storico. Si è occupato, tra l’altro, di sostanze stupefacenti (Le sostanze stupefacenti. Le misure di prevenzione, Torino 1989), di violenza sessuale (Le nuove norme sulla violenza sessuale, Torino 1997), di referendum (Referendum, Torino 1993). Oltre a La costituzione spiegata a mia figlia (Torino 2004), ha scritto un’importante introduzione alla Costituzione italiana, pubblicata presso la casa editrice Einaudi. Ha recentemente pubblicato anche una novella sulla giustizia italiana dal titolo Articolo 416bis (Roma 2006).

Ritanna Armeni (Brindisi, 1947)

Giornalista sulla carta stampata e in televisione (già conduttrice della trasmissione Otto e mezzo su La 7), ha collaborato con i settimanali “Noi Donne” e “Mondo” e con i quotidiani “Il Manifesto” e “L’Unità”. Si è interessata prevalentemente di questioni riguardanti le donne. Ha scritto anche La colpa delle donne (Milano 2006), un bilancio sulla legge sull’aborto alla luce della legge 40 sulla fecondazione assistita.

Guido Barbujani (Adria, 31 gennaio 1955)

Professore di genetica presso l’Università  di Ferrara, ha insegnato anche negli atenei di Padova e Ferrara. Il suo campo di studio è la genetica delle popolazioni, in cui ha sviluppato l’approccio che coniugava dati genetici e linguistici. In particolare, ha avvalorato la tesi di una diffusione degli agricoltori in Europa provenienti dal vicino Oriente. Nella descrizione della diversità  umana ha sostenuto la scarsa efficacia concettuale del concetto di razza.
Ha scritto recentemente alcuni saggi di divulgazione: L’invenzione delle razze. Capire la biodiversità  umana (Milano 2007); Europei senza se e senza ma. Storie di neandertaliani e di immigranti (Milano 2008). E’ autore anche di tre romanzi: Dilettanti (Venezia 1994); Dopoguerra (Milano 2002); Questioni di razza (Milano 2003).

Ulrich Beck (Słupsk (Polonia), 15-V-1944)

Sociologo tedesco, professore di sociologia presso l’Università  di Monaco e la London School of Economics. Si è occupato di globalizzazione, di dinamiche del mondo del lavoro, di questioni ecologiche, di processi di costruzione dell’individualità . A lui si deve l’elaborazione di concetti fecondi come quello di seconda modernità  (una radicalizzazione e non un superamento della modernità ), di cosmopolitismo (apertura radicale alle interdipendenze del mondo) e della società  del rischio (non più definita in termini puramente economici). Tra le sue opere tradotte in italiano: Che cos’è la globalizzazione: rischi e prospettive della società planetaria (Roma 1999); Il lavoro all’epoca della fine del lavoro. Tramonto delle sicurezze e nuovo impegno civile (Torino, 2000); La società  del rischio: verso una seconda modernità (Roma 2002); Lo sguardo cosmopolita (Roma 2005); L’Europa Cosmopolita. Società  e politica nella seconda modernità (con Edgar Grande, Roma 2006); Costruire la propria vita (Bologna 2008).

Warren G. Bennis (New York City, 8 marzo 1925)

Studioso statunitense di di cultura dell’organizzazione, è uno dei massimi esperti di leadership, che ha contribuito in maniera decisiva a tematizzare come ambito di ricerca. Ha iniziato le sue indagini sul comportamento dei gruppi negli anni ’60 al MIT, che hanno nel tempo dimostrato la maggiore efficienza dei leader che hanno uno stile democratico e che costruiscono relazioni meno gerarchiche per la risoluzione di problemi complessi e per la collaborazione creativa. Ha insegnato nelle università statale di New York a Buffalo, di Cincinnati e della California del Sud ed è  stato consigliere di quattro Presidente degli Stati Uniti e di altre figure istituzionali e consulente di centinaia di società.
Tra i suoi molteplici studi sono tradotti in italiano: (con Nanus Barthus) Leader. Anatomia della leadership. Le 4 chiavi della leadership effettiva (Milano 19932); (con Robert J. Thomas) L’ alchimia della leadership. Geek e geezer, generazioni di leader a confronto (Milano 2003); (con Daniel Goleman e James O’Toole) Trasparenza. Verso una nuova economia dell’onestà(Milano 2009).

>Francesco M. Biscione (Parma 1954)

Storico dell’Italia repubblicana, lavora presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana. Consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sul terrorismo, si è occupato in particolare del caso Moro: oltre ad aver curato l’edizione del Memoriale del politico democristiano (Roma 1993) e ha scritto un saggio, Il delitto Moro. Strategie di un assassinio politico (Roma 1998). La sua attività di ricerca si estende agli aspetti critici e più opachi della storia della Repubblica italiana: alcuni dei suoi lavori, in parte rielaborati, sono rifluiti nel Sommerso della Repubblica. La democrazia italiana e la crisi dell’antifascismo (Torino 2003).
Di recente ha curato anche le ‘lezioni sul fascismo’, tenute da Togliatti a Mosca nel 1935: Corso sugli avversari. Le lezioni sul fascismo (Torino 2010).

Carlo Carboni (Pergola (PU), 19-V-1952)

Professore ordinario di Sociologia economica, tiene il corso di Sistemi socio-economici locali presso la Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche; insegna inoltre Sociologia della comunicazione e Comunicazione con il computer nell’ambito del Dottorato di E-learnig nella Facoltà  di Ingegneria; infine, nell’ambito del Dottorato di Diritto dell’economia, insegna Sociologia. Ricercatore dalla fine degli anni ‘70, dotato di ampie e articolate esperienze di studio internazionali, le sue indagini spaziano in vari settori: il lavoro, i sistemi economici costituiti da piccole e medie imprese, l’organizzazione della Pubblica Amministrazione, la comunicazione in campo economico e istituzionale, le diseguaglianze sociali. Ha di recente partecipato al Gruppo di lavoro sulle Classi dirigenti – organizzato dalla LUISS, da Alma Laurea School di Bologna, dall’Università  Politecnica delle Marche e da Ermeneia (2005-2007) -, il cui lavoro è rifluito nel primo rapporto dal titolo: Generare classe dirigente. Un percorso da costruire (Roma 2007). C. collabora con Rai Educational, con le riviste “Il Mulino” e “Reset” e con il quotidiano “Il Sole 24 Ore”. Direttore dell’Eurispes (1991-1993), fa da anni parte del gruppo dei consiglieri tecnici del governo regionale delle Marche.
Tra le sue pubblicazioni più importanti: Le power élite in Italia (Roma 2000); La nuova società. Il caso italiano (Roma-Bari 2002); Un nuovo marchingegno. Declino e sviluppo del modello marchigiano di sviluppo (Ancona 2005); Élite e classi dirigenti in Italia (Roma-Bari 2007); La società cinica. Le classi dirigenti italiane nell’epoca dell’antipolitica (Roma-Bari 2008).

Antonio Cassese (Atripalda (AV), 1937)

Professore di Diritto Internazionale all’Università  di Firenze, è stato membro di importanti organi internazionali: presidente del Comitato del Consiglio di Europa per la prevenzione della tortura; primo presidente del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (1993), di cui è stato poi giudice fino al 2000; presidente della Commissione internazionale di inchiesta dell’ONU sui crimini del Darfur (2004-2005). Ha ricevuto il premio della Académie Universelle des Cultures per “il carattere eccezionale del suo contributo alla protezione dei diritti umani in Europa e nel mondo”. Ha collaborato con vari quotidiani italiani. Tra i suoi libri: Violenza e diritto nell’era del nucleare (Roma-Bari 1986), Umano-disumano. Commissariati e prigioni nell’Europa di oggi (Roma-Bari 1994), Il sogno dei diritti umani (Milano 2008), Le sfide attuali del diritto internazionale (Bologna 2008).

Malcolm Duncan

Collaboratore attivo della Borsa di Milano per le relazioni internazionali, è stato responsabile delle relazioni internazionali della Borsa italiana. Ha fondato e presieduto il Comitato d’Economia e Statistica della FESE (Federation of European Stock Exchanges). Ha svolto anche funzioni di consulente per Comunità Europea.

Luciano Gallino (Torino, 1927)

Professore emerito di sociologia presso l’Università  di Torino, G. è uno dei più importanti sociologi italiani. Negli anni ‘50 si è formato nell’Ufficio Studi Relazioni Sociali dell’Olivetti, dove ha poi guidato, fino all’inizio degli anni ‘70, un Servizio di Ricerche Sociologiche e di Studi sull’organizzazione. Dopo aver trascorso due anni in qualità di ricercatore presso un centro di studi sociali di Stanford (California), G. è divenuto docente presso la facoltà di Magistero (poi Scienze della Formazione) dell’Università di Torino (1966-2002). Oltre a contribuire all’istituzionalizzazione universitaria della sua disciplina, G. ha fornito rilevanti contributi nell’analisi e nella comprensione dei processi economici e tecnologici contemporanei, con particolare riguardo alle ricadute sul lavoro e sulla formazione: tra i temi specifici delle sue indagini i problemi dell’interazione tra uomo e macchina, le implicazioni delle intelligenze artificiali, la dimensione socio-culturali delle nuove tecnologie della comunicazione, le nuove forme di lavoro, la globalizzazione. Notevoli sono anche i suoi contributi teorici sull’azione sociale e sull’attore sociale.
Membro di varie accademie, G. dirige dal 1968 la rivista “Quaderni di sociologia”. Ha inoltre collaborato con vari quotidiani: Il Giorno (1971-1975), La Stampa (1983-2001) e infine Repubblica (dal 2001). Gli articoli raccolti su quest’ultimo quotidiano sono ora raccolti nel libro L’Italia in frantumi (Roma-Bari 2006). Tra gli altri suoi libri sono da ricordare, oltre all’importante Dizionario di sociologia (Torino 2005) e alle sue pubblicazioni di teoria sociologica, Se tre milioni vi sembran pochi. Sui modi per combattere la disoccupazione in Italia (Torino 1998), Il costo umano della flessibilità (Roma-Bari 20055), Globalizzazione e disuguaglianze (Roma-Bari 200711), Tecnologia e democrazia. Conoscenze tecniche e scientifiche come beni pubblici (Torino 2007), Il lavoro non è una merce. Contro la flessibilità (Roma-Bari 2007), L’impresa irresponsabile (Torino 2009), Con i soldi degli altri. Il capitalismo per procura contro l’economia (Torino 2009).

Antonio Genovese

Docente di Pedagogia interculturale presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Bologna è Direttore, dal novembre 2000, della scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario (SSIS). Nella sua attività di ricerca si è principalmente occupato di formazione degli insegnanti, di comportamenti giovanili, di educazione alla pace, di percorsi di educazione interculturale e interetnica. E’ condirettore della rivista “Educazione interculturale”.

Fabio Grimaldi

Ingegnere informatico, è editorialista per la rivista specialistica “IoProgrammo”.

Stephen William Hawking (Oxford, 8 gennaio 1942)

Fisico teorico britannico, insegna matematica all’Università  di Cambridge ed è membro della Royal Society. Dall’età di diciassette anni è affetto da sclerosi laterale amniotrofica, che prima lo ha costretto su una sedia a rotelle e poi ha comportato la perdita dell’uso delle mani; H. può parlare molto lentamente solo attraverso il ricorso ad un sintetizzatore vocale molto complesso.
H. si è soprattutto dedicato allo studio della forza di gravità  con lo scopo di cercare di elaborare una teoria che la unificasse alle altre forze fondamentali. Per questo motivo H. si è occupato dei buchi neri e del Big Bang, provando ad elaborare un modello che coniugasse meccanica quantistica e teoria della relatività.
Tra le pubblicazioni dedicate alla divulgazione scientifica delle teorie fisiche e cosmologiche: Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo (Milano 2000); Inizio del tempo e fine della fisica (Milano 2000); Buchi neri e universi neonati e altri saggi (Milano 2000); L’ universo in un guscio di noce (Milano 2002); La teoria del tutto. Origine e destino dell’universo (Milano 2004); Quattro lezioni sullo spazio e sul tempo (Milano 2009). Ha un sito personale ricco di informazioni biografiche.

Peter Hoffmann (1935)

Giornalista statunitense ed esperto internazionale di energia prodotta attraverso l’idrogeno; è stato corrispondente per riviste scientifiche della McGraw-Hill’s (”Chemical Engineering” e “Chemical Week”), trascorrendo un periodo anche a Milano (1970-1974). Ha collabora tra l’altro con “Business Week”, “Financial Times European Energy Reports” e “The Washington Post”. Ha cominciato a scrivere sull’argomento a partire dalla prima crisi del petrolio nel 1973, pubblicando un libro di successo già  nel 1981 (The Forever Fuel. The Story of Hydrogen); una versione profondamente rivista è stata edita nel 2001 (Tomorrow’s Energy: Hydrogen, Fuel Cells, and the Prospects for a Cleaner Planet) ed è tradotta in italiano: L’era dell’idrogeno: per un pianeta più pulito (Padova 2005) .

Furio Honsell (Genova, 20 agosto 1958)

Matematico e informatico, è attualmente sindaco della città  di Udine. Ricercatore di informatica nell’università  di Torino, Edimburgo, Parigi e Stanford, è professore ordinario di informatica presso l’Università  di Udine, ateneo di cui è stato rettore tra il 2001 e il 2008. Dall’aprile del 2008 è appunto primo cittadino della stessa città . Si è occupato di semantica dei linguaggi e anche delle modalità  di riscrittura delle funzioni (lambda calcolo). E’ noto al pubblico soprattutto per aver partecipato come ospite fisso ad una stagione del programma televisivo Che tempo che fa.
Ha pubblicato alcuni libri divulgativi: L’algoritmo del parcheggio (Milano 2007);  L’equazione del calzino spaiato (Milano 2008). Di recente con Giorgi T. Bagni ha scritto Curiosità e divertimenti con i numeri (San Sepolcro 2009).

Piero Ignazi

Docente di Politica comparata e Politica estera dei paesi europei presso la facoltà di Scienza politica all’Università di Bologna, è uno dei massimi esperti della forma politica partito nel Novecento. Si è in particolare occupato dei partiti di estrema destra in Italia e in Europa. Dirige la rivista di politica “Il Mulino”, con cui collabora abitualmente, e scrive sul settimanale “L’Espresso” e sul “Sole24ore”.
Tra i suoi libri ricordiamo L’estrema destra in Europa (Bologna 2000), Il potere dei partiti. La politica in Italia dagli anni Sessanta a oggi (Roma-Bari 2002), Partiti politici in Italia (Bologna 2008); La fattoria degli italiani. I rischi della seduzione populista (Milano 2009).

Laboratorio di Analisi Politica

“Il laboratorio di Analisi Politica è nato nel 2001 con l’intento di riflettere attraverso discussioni guidate da studiosi qualificati, sul nuovo orizzonte epocale che si è aperto con la caduta dei regimi comunisti, in particolare con il rapido affermarsi e il rapido entrare in crisi della new economy, con l’esplodere del fenomeno delle migrazioni e del multiculturalismo, nonché con le straordinarie ripercussioni dell’11 settembre in termini di modificazione del significato e del ruolo della guerra nelle relazioni internazionali, ma anche nella politica interna dei Paesi occidentali. [...] L’iniziativa del Laboratorio di Analisi Politica si propone appunto – pur consapevole di non costituire che una goccia nel mare – di contribuire allo sforzo di individuare i problemi oggi realmente rilevanti e di esaminarli radicalmente ma senza paraocchi ideologici, nella convinzione che la vera sfida del presente stia proprio nell’esigenza di trovare i nuovi concetti, le nuove parole, le nuove idee che esprimono la nuova politica, quella di cui tutti sentiamo l’esigenza e di cui cerchiamo, faticosamente, le forme e i contenuti.” (Carlo Galli, Prefazione, in “Annali Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna” 9 (2005), pp. 7-8).

Beppe Lopez (Bari, 1947)

Giornalista e scrittore, si è occupato prevalentemente di politica interna e di problemi di informazione e comunicazione: ha condotto inchieste pubblicate per vari giornali (L’Avanti, Il Giorno, La Repubblica, L’Unità , Il Mattino). E’ stato fondatore del Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto, elaborando un modello di successo di editoria locale, che lo porterà  poi ad essere consulente nella progettazione di quotidiani di scala provinciale e regionale. Ha diretto anche la Quotidiani Associati (1989-1997), che costituisce la più importante agenzia di servizi giornalistici in Italia. Tra i suoi libri: Il quotidiano che non c’è¨ (Lecce 1995); Il quotidiano totale (Bari 1998). E’ autore anche di un recente romanzo di successo: Capatosta (Milano 2000). Dirige un sito di informazione: Informazione e democrazia.

Sergio Luzzatto (Genova, 2 settembre 1963)

Storico italiano, è docente di storia moderna presso l’Università  di Torino. Formatosi alla Normale di Pisa e quindi a Parigi, ha studiato la rivoluzione francese, il ruolo della corporeità  in figure importanti nella storia dell’Italia unita (Mussolini, Mazzini, Padre Pio). Si è occupato inoltre di fascismo, antifascismo, post-fascismo e post-antifascismo.
E’ stato conduttore di una trasmissione di storia su La 7 dal titolo L’altra storia.
Ha scritto inoltre: Il corpo del duce. Un cadavere tra immaginazione, storia e memoria (Torino, 1998); La mummia della repubblica. Storia di Mazzini imbalsamato, 1872-1946 (Milano 2001); Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del Novecento (Torino 2007).

Marco Mazzetti

Medico pediatra, psichiatra e psicoterapeuta, è responsabile del servizio di psichiatria transculturale dell’Area sanitaria della Caritas romana; ha promosso la fondazione della Cooperativa sociale Terrenuove. Centro di ricerca interpersonale e interculturale (1998). Si è occupato di problemi psicologici e psichiatrici dei processi di integrazione, in particolare per i bambini. Svolge attività  di formazione degli operatori sanitari. Ha pubblicato tra l’altro: Strappare le radici: psicologia e psicopatologia di donne e di uomini che migrano (Torino 1997); Il dialogo transculturale. Manuale per operatori sanitari e altre professioni di aiuto (Roma 2003).

Sandro Mezzadra (Savona, 22-VI-1963)

Professore associato presso il dipartimento di Politica, Istituzioni, Storia dell’Università  di Bologna, tiene i corsi “Le frontiere della cittadinanza” e “Studi coloniali e postcoloniali”. Le sue ricerche si sono prevalentemente concentrate sulla storia del pensiero politico, in particolare tra Ottocento e Novecento; si è occupato inoltre di “studi coloniali” e di cultural studies; infine si è interessato ai rapporti tra globalizzazione e cittadinanza. Ha scritto: Diritto di fuga. Cittadinanza, migrazioni, globalizzazione (Verona 2006); La condizione postcoloniale. Storia e politica nel mondo globale (Verona 2008). Ha curato inoltre: I confini della libertà . Per un’analisi politica delle migrazioni contemporanee, (Roma 2004), Cittadinanza. Ordine, soggetti, diritto (Bologna 2004). Alcuni suoi articoli si trovano nel sito Melting pot Europa.

Alberto Oliverio (Catania, 1-XII-1938)

Professore di psicobiologia all’Università “La Sapienza” di Roma, dirige il Centro di neurobiologia “Daniel Bovet” presso lo stesso ateneo. Ha svolto attività di ricerca presso importanti istituti internazionali (Stoccolma, Los Angeles, Maine, Irvine). I suoi studi si sono prevalentemente rivolti all’individuazione delle basi biologiche del comportamento umano; in particolare, si è occupato delle relazioni tra sviluppo dell’individuo e processi cerebrali, di memoria e apprendimento; ha anche elaborato un modello esplicativo della dinamica dello stress. Collabora con vari quotidiani (”Messaggero”, “Corriere della Sera”) e molte riviste di cui è membro del comitato editoriale. Ha profuso un notevole impegno nella divulgazione scientifica. Tra i suoi libri più recenti: L’arte di ricordare (Milano 1998); La mente (Milano 2001); Prima lezione di neuroscienze (Roma-Bari 2002); Istruzioni per restare intelligenti. Come restare in forma per tutta la vita (Milano 2005); Come nasce un’idea. Intelligenza, creatività , genio nell’era della distrazione (Milano 2006); Psicologia. I motivi del comportamento umano (Bologna 2007, con la moglie Anna Oliverio Ferraris) Geografia della mente. Territori cerebrali e comportamenti umani (Milano 2008).

Mirco Peccenini

Assegnista di ricerca presso l’Università  di Ferrara, si è formato in scienze dell’educazione e in discipline socio-antropologiche. Si occupa di valutazione e innovazione nei servizi sociali, e-learning nell’ambito della medicina, di periodici giovanili e del benessere. Ha di recente pubblicato Attori e risorse della salute in rete. I nuovi scenari, fra sviluppo tecnologico, cittadini “competenti” e narrazioni on-line (Bologna 2010).

Alessandro Sigismondi

Esperto di informatica, è consulente in Computer Forensics e Network Forensics. Oltre ad aver lavorato per anni nella formazione tanto presso aziende quanto presso enti regionali, ha spesso rivestito la funzione di perito durante i processi per le sue competenze in crimini informatici. Si è dunque occupato non solo degli aspetti tecnici dei reati informatici ma anche dei risvolti penali.

Joseph E. Stiglitz (Gary, Indiana, USA, 9-II-1943)

Già  docente presso l’università  di Princeton e il MIT, è al momento professore di Economia e Finanza alla Columbia University. Nel 2001 ha ricevuto il premio Nobel per l’economia. E’ stato membro del consiglio degli economisti di Bill Clinton durante il primo mandato del presidente democratico (1993-1995), assumendone anche il ruolo di capo (1995-1997). Dal 1997 al 2000 ha occupato altissimi ruoli direttivi presso la Banca Mondiale: il suo abbandono è stato dovuto ai contrasti sorti con il Segretario del Tesoro statunitense. La sua teoria più importante, che gli è valsa appunto il Nobel, riguarda il problema dell’asimmetria nelle informazioni possedute dagli attori della scena economica: S. ha contribuito in particolare alla definizione dello screening, una nozione usata per indicare l’acquisizione di informazioni da parte di un agente economico presso colui che le possiede. I suoi contributi non riguardano però solo il settore dell’economia dell’informazione’, ma anche le dinamiche macro-economiche, la teoria monetaria, le politiche dello sviluppo, del commercio, del welfare e della ridistribuzione della ricchezza. E’ fondatore della Initiative for Policy Dialogue (IPD), una organizzazione no-profit presso la Columbia University – composta da economisti, politologi e altri esperti -, i cui scopi sono: 1) aiutare i paesi in via di sviluppo a conoscere e sperimentare politiche alternative; 2) permettere una più ampia partecipazione democratica alla politica economica. E’ autore di opere divulgative di grande successo: La globalizzazione e i suoi oppositori (Torino 2002, ed. or. 2001); I ruggenti anni Novanta. Lo scandalo della finanza e il futuro dell’economia (Torino 2003, ed. or. 2003). Ha scritto anche la prefazione al libro curato da Beppe Grillo Schiavi moderni.

Marco Travaglio (Torino, 13-X-1964)

Giornalista. Laureato in Storia contemporanea all’Università di Torino, T. compie le prime esperienze professionali in testate di secondo piano di area cattolica. Dal 1988 è stato collaboratore al Giornale di Indro Montanelli, che ha seguito nel 1994 alla Voce. Specializzatosi nella cronaca giudiziaria, ha collaborato o collabora con “Il Messaggero”, “Il Giorno”, “L’Indipendente”, “Il Borghese”, “L’Espresso”, “Micromega” e, più continuativamente, con “L’Unità”. Dal 2006 è opinionista nella trasmissione condotta da Michele Santoro, “Anno zero”. Tra i suoi libri più importanti L’odore dei soldi. Origini e misteri delle fortune di Silvio Berlusconi (Roma 2001), scritto con Elio Veltri, e Regime (Milano 2004), scritto con il giornalista Peter Gomez. Esiste un sito ufficiale riguardante la scomparsa dei fatti e uno non ufficiale, ma abbastanza aggiornato, riguardante T. e la sua attività giornalistica.

Guido Visconti (L’Aquila, 1943)

Climatologo, insegna fisica dell’atmosfera presso l’Università dell’Aquila. E’ stato anche ricercatore e docente negli Stati Uniti, in particolare all’Università del Maryland e al Massachussetts Institute of Technology. V. si interessa della chimica dell’atmosfera e della meteorologia ad alta risoluzione, affrontando le questioni tecniche riguardanti lo studio del clima per mezzo di satelliti.
E’ stato Fondatore del Centro di Eccellenza per la Previsione di Eventi Meteorologici Severi (CETEMPS). Collaboratore della NASA, è dal 2007 membro del Consiglio Tecnico Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana.
Scrive articoli su settimanali e quotidiani (Il corriere della Sera, Oggi). Ha pubblicato vari saggi divulgativi, tra i quali: L’atmosfera: origine, evoluzione ed effetti sul clima (Milano 1989); La febbre del pianeta (Milano 1992); Dove va il pianeta terra? Nascita, storia e prospettive del nostro pianeta (Milano 2006). Ha scritto anche il trattato Fondamenti di fisica e chimica dell’atmosfera (Napoli 1998).

Gustavo Zagrebelsky (San Germano Chisone (TO), 1-VI-1943)

Professore ordinario di giustizia costituzionale presso l’Università degli Studi di Torino, è stato nominato giudice costituzionale dal presidente il 9 settembre 1995; nel 2004 ha ricoperto la carica di Presidente della Corte Costituzionale. Collabora con i quotidiani La Repubblica e La Stampa. Ha scritto vari libri sul diritto sul rapporto tra società civile e religione: Il diritto mite. Legge, diritti, giustizia (Torino, 1992); Il «crucifige!» e la democrazia (Torino 1995); Il futuro della Costituzione (Torino 1996); La virtù del Dubbio. Intervista su etica e diritto (Roma-Bari 2007); Contro l’etica della verità (Roma-Bari 2008).