Archivio per la Categoria ‘Comunicazione ed informazione’

Egitto: segnali dal web

giovedì, maggio 19th, 2011

©figuresinred
18 gennaio 2011 Asmaa Mahfouz (Asmaa Mahfouz) pubblica su YOUTUBE e su FACEBOOK un video in cui chiede al popolo egiziano di scendere in Piazza Tahrir al Cairo il 25 gennaio per la difesa dei diritti umani contro il regime di Mubarak.
Nessuno si sarebbe potuto immaginare che l’evento sarebbe stato uno dei catalizzatori principali della rivolta egiziana: lo spazio web ha fornito le infrastrutture adatte alla diffusione dell’organizzazione anti-regime.
Il cyberspazio influenza sempre più il mondo fisico e strutture di cluster, come telecomix , hanno un ruolo sempre più determinante nel sostegno degli attivisti: già il 9 febbraio 1996 J.P.Barlow (Cyberspace Declaration) descriveva visionari scenari di indipendenza dello spazio internet dai poteri costituiti che oggi sono diventati realtà. (continua…)

La rivoluzione dell’iPod

giovedì, gennaio 20th, 2011

©iPod4
‘Ipod non rappresenta soltanto un lettore musicale ma bensì è l’artefice di una vera e propria rivoluzione del modo di concepire la musica.
La storia dell’Ipod ha inizio nel gennaio del 2001 quando dalle radici di napster nasce iTunes il primo jukebox digitale; e soltanto dopo qualche mese, precisamente nell’ottobre dello stesso anno, Steve Jobs presenta con la sua solita enfasi comunicativa l’Ipod. Dopo una lunga introduzione che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, il genio della Apple tira fuori dalle tasche l’iPod un lettore musicale capace di contenere 1000 canzoni in formato pocket.
Non era sicuramente il momento propizio per uscire sul mercato: erano infatti appena state abbattute le torri gemelle; e non era sicuramente il migliore lettore musicale; ma la volontà di rendere semplice e affascinante l’ascolto della musica in digitale ha dato origine a una vera rivoluzione. (continua…)

“Fuga da San Remo”: ribellarsi all’egemonia sottoculturale

martedì, ottobre 19th, 2010

©gabibbopeople“L’egemonia è il controllo ideologico che le élite dominanti esercitano nei confronti delle classi inferiori, attraverso l’orientamento e il condizionamento delle credenze e della visione del mondo delle masse. Determinando e forgiando la “Weltanschauung [= visione del mondo] pop” (o “di massa”), si ottiene senza procedere alla coercizione o all’esibizione dei muscoli, ed evitando qualunque repressione violenta, la fiducia e la fedeltà del popolo, che introietta una serie di stili di vita e valori appositamente scodellati a uso e consumo (e soprattutto questo secondo, nella mass market society) degli interessi di chi comanda”. (continua…)

Cloud computing vs security

lunedì, giugno 28th, 2010

©cloud1“Uno dei più efficaci sistemi crittografici che va sotto il nome di PGP cade sotto i colpi del Brute Force“. Tutto merito del cloud computing che mette a disposizione di ogni utente una risorsa di calcolo che fino a poco tempo fa era prerogativa delle sole agenzie governative. Associare il termine di forza ad una nuvola sembra quasi una contraddizione, eppure c’entra, eccome se c’entra: infatti è proprio l’unione della tecnica di recovery password distribuita, unita alla potenza di calcolo della nuvola (cloud computing), a metter in ginocchio il benemerito algoritmo di Zimmermann (PGP). (continua…)

Plain Language

mercoledì, febbraio 10th, 2010

©plainlanguage
Lo sviluppo tecnologico necessita di un piano comunicativo nuovo che riesca a sopperire alle difficoltà del cliente ad assimilare le novità proposte dal mercato. L’esigenza di essere chiari e semplici dà vita al plain language, naturale evoluzione del plain english. Il linguaggio chiaro e coinciso ma prettamente testuale si arrichisce anche dei canali auditivi e visivi adattandosi perfettamente alle nuove tecnologie del web 2.0 e degli UGC (youtube, flick, etc). (continua…)

Fine delle trasmissioni

sabato, dicembre 19th, 2009

tvrest“Con il progressivo avanzamento di nuove generazioni abituate a maneggiare le possibilità offerte dalla convergenza [degli strumenti mediali], la televisione, come la conosciamo noi, è condannata. Non si tratta di saper manipolare tecnologie in forma intuitiva, come pensano i genitori che chiamano i figli ad “accomodare” il computer o a rimettere i canali sul telecomando del televisore. Si tratta di plasmare la propria socializzazione in modo completamente nuovo, attraverso i siti di presentazione di sé, di social networking, di gioco e simulazione, di archiviazione  e condivisione di musica, fotografie, video, i blog, la possibilità di costituire nicchie plurime di interesse e di scopo, l’attitudine a fare con i media sempre più cose contemporaneamente, in una filosofia totalmente multitasking.”

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NUOVA INFLUENZA

lunedì, novembre 9th, 2009

©beam
Il caso del virus A H1N1 è l’esempio di come l’informazione strumentalizzata ai fini economici sia pericolosa. Prima l’allarmismo dettato dalle case farmaceutiche, poi il silenzio stampa durato un mese e infine il nuovo correre ai ripari. La tempistica di questo altalenarsi di informazioni e disinformazioni sembra studiato a tavolino producendo paura e sconcerto nelle persone che non sanno più che fare. Se da una parte i morti sembrano meno di quelli previsti dai fautori della corsa ai vaccini, è vero che i risultati non sono proprio quelli di una influenza stagionale per alcune peculiarità. Prima di tutto bisogna mettere in evidenza che i più colpiti sono i giovani dai 2-27 anni e che la maggior parte di questi finisce in sala rianimazione con respirazione assistita. Penso sia giunto il momento di fare chiarezza ! (continua…)

TOXIC

lunedì, ottobre 19th, 2009

Nuclearapple

L’Europa sta diventando un paese di obesi esattamente come gli Stati Uniti. Entro qualche anno il numero di morti per problemi legati all’alimentazione supererà quello imputabile al tabagismo o all’alcool. L’obesità non è un problema semplicemente risolvibile con un cambio di abitudini o una ripresa dell’attività fisica o, come l’industria farmaceutica e agroalimentare ci vuol far credere, una sindrome metabolica. La verità è un’altra: “Frutta e verdura sono contaminate, i dolci sono intrisi di grassi nocivi, le bibite gassate vengono addolcite con sostanze volutamente iperglicemiche, ci sono hamburger che contengono la carne di… 400 vacche differenti. Fantascienza? Paranoia? Niente di tutto questo.”
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Per un diritto globale all’informazione

mercoledì, agosto 19th, 2009

shutup

“La libertà di parola è sia un fine in sé – un diritto inalienabile che i governi non possono togliere alla cittadinanza – sia un mezzo per raggiungere obiettivi altrettanto fondamentali. La libertà di parola garantisce un controllo necessario sul governo: una stampa libera non solo rende meno probabili gli abusi di governo, ma accresce la probabilità che vengano soddisfatti i bisogni sociali basilari. […] Voglio spingermi ancora più in là e affermare che nelle società democratiche esiste il diritto fondamentale a sapere, a essere informati su ciò che il governo fa e sul perché lo fa. […] La segretezza dà ai governanti un controllo esclusivo su alcune aree di conoscenza e perciò ne incrementa il potere, rendendo ancora più difficile il suo controllo anche da parte di una stampa libera.”

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Le trasformazioni della scienza e le sue forme di comunicazione

domenica, luglio 19th, 2009

shiningheaps.jpg

“I comunicatori della scienza non sono più figure facili da definire o da formare, perché non fanno più cose lineari e in luoghi precisi. Il comunicatore della scienza non è più una persona che fa un solo mestiere (ad esempio, il giornalista scientifico televisivo o l’educatore della scienza), ma spesso è una persona che, così come i suoi giovani colleghi scienziati, ha un lavoro flessibile, complicato, con più padroni e più referenti di un tempo, diviso fra esigenze e pressioni sociali differenti, obbligato a imparare a decodificare e parlare linguaggi diversi in momenti diversi.” (continua…)