Archivio per la Categoria ‘Ecologia ed energia’

Il problema dell’azoto

lunedì, luglio 19th, 2010

©greenline
“L’umanità dipende dai composti contenenti azoto per la fertilizzazione delle coltivazioni, ma il loro crescente uso in tutto il mondo danneggia l’ambiente e mette in pericolo la salute di milioni di persone”. Il problema è sempre più pressante a causa del massiccio uso di combustibili fossili da una parte e la produzione di biocarburanti dall’altra. E’ necessaria un’ottimizzazione di questa risorsa fondamentale per sfamare il mondo, che sta tuttavia distruggendo il pianeta contribuendo pesantemente al riscaldamento globale e alla distruzione della biodiversità. (continua…)

Risparmiare Energia. Per un futuro sostenibile

sabato, settembre 19th, 2009

©stanley
“Le previsioni dei consumi energetici mondiali confermano: – la supremazia del petrolio rispetto a tutte le altre fonti energetiche fino ad almeno il 2030; – il progressivo affermarsi del gas naturale nel tempo fino a diventare nel 2050 la fonte energetica dominante; – la presenza del carbone nel panorama mondiale delle energie anche se in calo costante; – il modesto contributo dell’energia atomica con un’incidenza che si aggira sul 6-7%; – la prevalenza assoluta e incontrastata delle energie non rinnovabili ancora per un secolo”. Dopo aver considerato l’andamento dei consumi di consumo di petrolio nei prossimi decenni e dopo aver appreso dagli specialisti del settore che il passaggio alle rinnovabili non sarà il fattore determinante nell’immediato futuro, esiste un’unica valida alternativa che però spesso viene trascurata: il risparmio.
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Clima Estremo

mercoledì, ottobre 29th, 2008

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“Molti vorrebbero che i meteorologi assomigliassero a certi medici che, ascoltati i sintomi al telefono, prescrivono gli esami di laboratorio, sperando di accorciare i tempi per arrivare alla verità. In meteorologia, però, esistono solo cause prossime per certi fenomeni, mentre la connessione fra questi fenomeni e il passato climatico è uno dei problemi più controversi che esistano.” Preso atto di questi limiti della meteorologia, è possibile dunque attribuire il caldo registrato nel 2003 semplicemente all’aumento del livello di anidride carbonica e degli altri gas serra negli ultimi anni? (continua…)

L’era dell’idrogeno

sabato, luglio 19th, 2008

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Anno 2020: il fabbisogno energetico supererà la soglia delle 12.200 Megatep (Mtep), cioè milioni di unità di energia equivalenti a quella sprigionata da una tonnellata di greggio. Il petrolio passerà da 3.680 a 5.477 Mtep, il carbone da 2.186 a 3.350 Mtep e il gas naturale da 2.164 a 3.556 Mtep (previsioni 2005, ENEA). Uno scenario catastrofico per l’ambiente contro cui è necessario apprestare interventi per evitare un’atmosfera tossica e un surriscaldamento insostenibile del globo. E’ giunto il momento di cambiare strada e avere il coraggio di sostituire il carbone e il petrolio con fonti di energia rinnovabile per generare elettricità, riscaldare edifici e alimentare le automobili. L’alternativa esiste già e va sotto il nome di IDROGENO. Le fonti energetiche disponibili sulla terra sono immense, vanno dal solare all’eolico passando per l’energia idromotrice: ma il vero problema è risolvere il quesito dell’intermittenza e della località di queste fonti. Al momento l’unica risposta giusta è L’IDROGENO, poiché semplifica ogni problema di immagazzinamento e di trasporto d’energia. Viene quindi da chiederci: perché, se esiste già una valida alternativa, non è riuscita ad imporsi in modo efficace nello scenario mondiale dell’energia? (continua…)

Lo sviluppo sostenibile

sabato, dicembre 29th, 2007

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“Soddisfare i nostri bisogni senza compromettere la vita delle generazioni future”.

Alessandro Lanza presenta un quadro mondiale di impoverimento naturale generalizzato, che procede ad una velocità preoccupante. Bisogna intervenire con un provvedimento globale superando gli interessi locali e creando un incentivo economico che faccia da garante per il proseguimento degli accordi internazionali necessari. La soluzione di sostenibilità  dello sviluppo deve passare attraverso un trasferimento tecnologico tra Nord e Sud del mondo con una “implementazione congiunta” sostenuta da una cooperazione bilaterale dei paesi coinvolti. L’esempio di Decin (progetto congiunto tra industrie elettriche statunitensi e centrale a carbone ceca) e quello di collaborazione tra Norvegia e Brasile ci fanno ben sperare per il ns futuro.

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