Archivio per la Categoria ‘Ecologia ed energia’

Gli oceani di plastica

domenica, marzo 10th, 2013

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E’ il 1997 quando Charles Moore, veleggiando con il suo catamarano, si imbatte in un vero e proprio mare di rifiuti galleggianti nel bel mezzo dell’oceano, un’immensa massa di plastica che, da lì a breve, prenderà il nome di Great Pacific Garbage Patch. Inizia in questo modo fortuito una ricerca approfondita che coinvolge l’Algila Marine Research Foundation e le accademie scientifiche del mondo intero per mappare questa incredibile zuppa di plastica e comprenderne l’entità e l’impatto ambientale. Questa isola fluttuante è composta da rifiuti plastici in parte integri ma in parte ridotti a zuppa (da qui il nome), che per l’azione congiunta dei raggi uv e dei processi chimici si riducono in strutture sempre più ridotte fino a diventare molecole sintetiche disperse nell’oceano. Così facendo questi elementi diventano parte integrante della catena alimentare marina intossicando e sterminando un numero sempre più consistente di pesci.
L’oceano di plastica composto da rifiuti di dimensioni diverse, a partire da imballaggi fino ad arrivare a molecole di polimero, rappresenta una minaccia per l’intero mondo animale perchè se queste sostanze vengono inalate oppure entrano in contatto con l’uomo possono determinare gravi patologie. E’ necessario quindi intervenire per fermare questo disastro ecologico senza precedenti. (altro…)

L’utopia delle energie rinnovabili

mercoledì, gennaio 30th, 2013

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29 ottobre 2012: iniziano a girare le 152 torri eoliche del London Array. Costruito presso la foce del Tamigi, il più grande parco eolico al mondo, situato a 30 km al largo delle coste del Kent e dell’Essex ed esteso per 245 km^2, è pronto a produrre i suoi 630 MW di potenza. Completato, con il suo apparato di 175 turbine, l’impianto sarà capace di soddisfare il fabbisogno di 470 mila abitanti del Regno Unito. I vertici delle due società coinvolte dal progetto sono soddisfatti per l’obiettivo raggiunto, anche perché permette di richiamare la dovuta attenzione sui progetti per la produzione di energia rinnovabile. A smorzare l’entusiamo del traguardo raggiunto ci pensa però la provocatoria tesi di Maarten Ambaum che per primo mette in discussione l’inesauribilità delle fonti rinnovabili. Il lavoro pubblicato dal fisico tedesco metterebbe in evidenza che lo sfruttamento intensivo dell’energia eolica e delle correnti marine potrebbe rendere critico l’equilibrio energetico del pianeta e addirittura indurre un effetto disastroso di entità superiore a quello causato dall’emissione di CO2. La notizia ha dello sconcertante tanto da meritare la prima pagina di tutte le maggior riviste scientifiche. E’ possibile? Il sole è la nostra unica fonte energia veramente rinnovabile? Le ipotesi che possono nascere sono tra le più svariate e in questo post cercheremo di fare chiarezza per quanto è possibile. Buona lettura! (altro…)

Il nucleare dopo Fukushima

giovedì, giugno 30th, 2011

©nippon
11 Marzo 2011, un terremoto di magnitudo 9,0 provoca lo spegnimento automatico delle centrali nucleari di Fukushima come previsto dal sistema di sicurezza, ma qualcosa non va. Un’ora dopo il sisma, che ha provocato lo spegnimento dei reattori e il distacco della rete elettrica, arriva un’onda di maremoto che mette fuori uso i gruppi elettrogeni di emergenza. Le batterie ausiliarie dopo otto ore esauriscono la loro autonomia e il mancato intervento tempestivo mette in ginocchio i reattori innescando la fusione del cuore del reattore.
Dopo questo drammatico episodio si ripropone con urgenza una domanda fondamentale: ha ancora senso parlare di nucleare, almeno secondo le modalità di produzione di energia che anche le più moderne centrali offrono? (altro…)

Il problema dell’azoto

lunedì, luglio 19th, 2010

©greenline
“L’umanità dipende dai composti contenenti azoto per la fertilizzazione delle coltivazioni, ma il loro crescente uso in tutto il mondo danneggia l’ambiente e mette in pericolo la salute di milioni di persone”. Il problema è sempre più pressante a causa del massiccio uso di combustibili fossili da una parte e la produzione di biocarburanti dall’altra. E’ necessaria un’ottimizzazione di questa risorsa fondamentale per sfamare il mondo, che sta tuttavia distruggendo il pianeta contribuendo pesantemente al riscaldamento globale e alla distruzione della biodiversità. (altro…)

Risparmiare Energia. Per un futuro sostenibile

sabato, settembre 19th, 2009

©stanley
“Le previsioni dei consumi energetici mondiali confermano: – la supremazia del petrolio rispetto a tutte le altre fonti energetiche fino ad almeno il 2030; – il progressivo affermarsi del gas naturale nel tempo fino a diventare nel 2050 la fonte energetica dominante; – la presenza del carbone nel panorama mondiale delle energie anche se in calo costante; – il modesto contributo dell’energia atomica con un’incidenza che si aggira sul 6-7%; – la prevalenza assoluta e incontrastata delle energie non rinnovabili ancora per un secolo”. Dopo aver considerato l’andamento dei consumi di consumo di petrolio nei prossimi decenni e dopo aver appreso dagli specialisti del settore che il passaggio alle rinnovabili non sarà il fattore determinante nell’immediato futuro, esiste un’unica valida alternativa che però spesso viene trascurata: il risparmio.
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Clima Estremo

mercoledì, ottobre 29th, 2008

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“Molti vorrebbero che i meteorologi assomigliassero a certi medici che, ascoltati i sintomi al telefono, prescrivono gli esami di laboratorio, sperando di accorciare i tempi per arrivare alla verità. In meteorologia, però, esistono solo cause prossime per certi fenomeni, mentre la connessione fra questi fenomeni e il passato climatico è uno dei problemi più controversi che esistano.” Preso atto di questi limiti della meteorologia, è possibile dunque attribuire il caldo registrato nel 2003 semplicemente all’aumento del livello di anidride carbonica e degli altri gas serra negli ultimi anni? (altro…)

L’era dell’idrogeno

sabato, luglio 19th, 2008

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Anno 2020: il fabbisogno energetico supererà la soglia delle 12.200 Megatep (Mtep), cioè milioni di unità di energia equivalenti a quella sprigionata da una tonnellata di greggio. Il petrolio passerà da 3.680 a 5.477 Mtep, il carbone da 2.186 a 3.350 Mtep e il gas naturale da 2.164 a 3.556 Mtep (previsioni 2005, ENEA). Uno scenario catastrofico per l’ambiente contro cui è necessario apprestare interventi per evitare un’atmosfera tossica e un surriscaldamento insostenibile del globo. E’ giunto il momento di cambiare strada e avere il coraggio di sostituire il carbone e il petrolio con fonti di energia rinnovabile per generare elettricità, riscaldare edifici e alimentare le automobili. L’alternativa esiste già e va sotto il nome di IDROGENO. Le fonti energetiche disponibili sulla terra sono immense, vanno dal solare all’eolico passando per l’energia idromotrice: ma il vero problema è risolvere il quesito dell’intermittenza e della località di queste fonti. Al momento l’unica risposta giusta è L’IDROGENO, poiché semplifica ogni problema di immagazzinamento e di trasporto d’energia. Viene quindi da chiederci: perché, se esiste già una valida alternativa, non è riuscita ad imporsi in modo efficace nello scenario mondiale dell’energia? (altro…)

Lo sviluppo sostenibile

sabato, dicembre 29th, 2007

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“Soddisfare i nostri bisogni senza compromettere la vita delle generazioni future”.

Alessandro Lanza presenta un quadro mondiale di impoverimento naturale generalizzato, che procede ad una velocità preoccupante. Bisogna intervenire con un provvedimento globale superando gli interessi locali e creando un incentivo economico che faccia da garante per il proseguimento degli accordi internazionali necessari. La soluzione di sostenibilità  dello sviluppo deve passare attraverso un trasferimento tecnologico tra Nord e Sud del mondo con una “implementazione congiunta” sostenuta da una cooperazione bilaterale dei paesi coinvolti. L’esempio di Decin (progetto congiunto tra industrie elettriche statunitensi e centrale a carbone ceca) e quello di collaborazione tra Norvegia e Brasile ci fanno ben sperare per il ns futuro.

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