
Anno 2020: il fabbisogno energetico supererà la soglia delle 12.200 Megatep (Mtep), cioè milioni di unità di energia equivalenti a quella sprigionata da una tonnellata di greggio. Il petrolio passerà da 3.680 a 5.477 Mtep, il carbone da 2.186 a 3.350 Mtep e il gas naturale da 2.164 a 3.556 Mtep (previsioni 2005, ENEA). Uno scenario catastrofico per l’ambiente contro cui è necessario apprestare interventi per evitare un’atmosfera tossica e un surriscaldamento insostenibile del globo. E’ giunto il momento di cambiare strada e avere il coraggio di sostituire il carbone e il petrolio con fonti di energia rinnovabile per generare elettricità , riscaldare edifici e alimentare le automobili. L’alternativa esiste già e va sotto il nome di IDROGENO. Le fonti energetiche disponibili sulla terra sono immense, vanno dal solare all’eolico passando per l’energia idromotrice: ma il vero problema è risolvere il quesito dell’intermittenza e della località di queste fonti. Al momento l’unica risposta giusta è L’IDROGENO, poiché semplifica ogni problema di immagazzinamento e di trasporto d’energia. Viene quindi da chiederci: perché, se esiste già una valida alternativa, non è riuscita ad imporsi in modo efficace nello scenario mondiale dell’energia? (continua…)