Archivio per la Categoria ‘Scienza e trasmissione del sapere’

Un nuovo genere di Malwares di nome Scarewares

lunedì, marzo 1st, 2010

©spark
Molte persone sostengono che il 2010 sarà l’anno della sicurezza informatica. La crisi economica unita alla crescita delle possibilità offerte dal cloud computing rende la gestione dei dati elettronici un compito molto complesso. E’ evidente che l’espansione dei social network mette a repentaglio la sicurezza non solo delle grandi industrie ma del singolo individuo: ne è un esempio il caso dell’attacco alla rete Twitter.
La gestione della sicurezza dati è un argomento molto delicato che richiede uno sforzo elevato, una grande collaborazione tra i protagonisti ed una maggiore sensibilità di ogni utente. (continua…)

Biglietti via SMS (Hackin9)

martedì, gennaio 19th, 2010

©cellulars
Un ticket SMS è un messaggio ricevuto al cellulare in risposta ad un acquisto. Il biglietto SMS consiste in una stringa in formato testo che comprende la data di validità, il nome e la compagnia che lo rilascia ma senza comprendere nessun tipo di identificativo personale. Un esempio fittizio:
Public Transport Company ‘ABC’ , SMS ticket Price ‘XYZ’,
Validity: from 28.10.08 11:30 to 29.10.08 12:30, code YrWYxMCz08 / 64576.
Il controllore, dotato di un apposito dispositivo simile ad un palmare, confronterà nel momento della verifica il numero indicato sul biglietto SMS del passeggero con quello presente nel database dell’azienda per verificarne l’autenticità. (continua…)

L’istinto matematico. Perchè sei anche tu un genio dei numeri

mercoledì, dicembre 9th, 2009

©waspmats
“Ci sono almeno due tipi di matematica, quella che viene coltivata dagli specialisti e quella istintiva di cui si servono cani e gatti, gufi e castori, ragni e aragoste. L’uomo dovrebbe essere da meno degli altri animali? La maggior parte di noi se la cava egregiamente con numeri e figure in molte questioni pratiche, ma guai a dire che si tratta di matematica perchè ciò evoca immediatamente lo spettro della disciplina che ci ha tormentato sui banchi di scuola. Invece che da arcigni professori, dovremmo imparare da tutti quegli animali che “sanno fare matematica” a escogitare trucchi e a scoprire strategie per migliorare le nostre capacità innate. Allora numeri e figure non si apriranno più come un castigo divino ma come un’occasione di intelligente divertimento.” (continua…)

I sette saperi per l’educazione del futuro

giovedì, ottobre 29th, 2009

©game

“La conoscenza dei problemi cruciali del mondo, per quanto aleatoria e difficile, deve essere perseguita pena l’infermità cognitiva. L’era planetaria necessita di situare ogni cosa nel contesto e nel complesso planetario. La conoscenza del mondo in quanto mondo diviene una necessità nel contempo intellettuale e vitale. È il problema universale per ogni cittadino del nuovo millennio: Come acquisire l’accesso alle informazioni sul mondo e come acquisire la possibilità di articolarle e organizzarle? Come percepire e concepire il Contesto, il Globale (la relazione tutto/parti), il multidimensionale, il complesso?“. (continua…)

Le mele di Chernobyl sono buone. Mezzo secolo di rischio tecnologico

domenica, agosto 9th, 2009

apple

“Le mele di Chernobyl sono buone? Certo basta seppellire il torsolo in profondità. Recitava una barzelletta russa in circolazione dopo il disastro che ha cambiato per sempre il nostro immaginario sull’energia nucleare. Che la società debba proteggersi dai nuovi pericoli di origine antropica – talvolta aggravati da sottovalutazione del rischio, interessi di parte, carenza di informazioni, iniqua distribuzione di rischi e benefici, danni irreversibili che si estendono a luoghi remoti e generazioni future – era chiaro già in quel 1986, ma oggi lo è più che mai: la riflessione sui rischi connessi allo sviluppo di scienza e tecnologia non può essere rimandata oltre.”
(continua…)

Le trasformazioni della scienza e le sue forme di comunicazione

domenica, luglio 19th, 2009

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“I comunicatori della scienza non sono più figure facili da definire o da formare, perché non fanno più cose lineari e in luoghi precisi. Il comunicatore della scienza non è più una persona che fa un solo mestiere (ad esempio, il giornalista scientifico televisivo o l’educatore della scienza), ma spesso è una persona che, così come i suoi giovani colleghi scienziati, ha un lavoro flessibile, complicato, con più padroni e più referenti di un tempo, diviso fra esigenze e pressioni sociali differenti, obbligato a imparare a decodificare e parlare linguaggi diversi in momenti diversi.” (continua…)

La democrazia della natura: il ruolo del caso nell’evoluzione

sabato, maggio 9th, 2009

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“La selezione naturale rimane il filtro fondamentale che ogni novità  deve superare, ma il caso ha fatto irruzione sulla scena. La mutazione é casuale, la deriva genetica é casuale, ed é casuale anche un altro fondamentale fattore evolutivo, la ricombinazione, un fenomeno per cui il genoma paterno e materno si scambiano dei pezzi, prima di dare origine alle cellure riproduttive, da cui potrà  nascere un nuovo individuo. [...] L’improvvisa irruzione del caso sulla scena della vita ha creato un disagio anche superiore all’idea di essere parenti delle scimmie. [...] A ben vedere, la preponderanza del caso porta possibilità  innumerevoli a ciascun essere vivente. E’ come se ogni individuo godesse delle stesse probabilità  di progredire: una democrazia universale della natura, che forse tende anche a estendere la durata della vita di tutte le specie e di tutti gli individui. Ad ogni generazione, l’ambiente vaglia chi é in grado di vivere e chi no, poi con la nuova generazione si rimescolano di nuovo le carte.” (continua…)

Siamo in una bolla!

domenica, marzo 29th, 2009

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“Potremmo trovarci all’interno di un gigantesco vuoto, ossia di una grande bolla sferica circondata da un universo con caratteristiche diverse. La nostra bolla, comunque, non sarebbe priva di materia in assoluto, perchè le stelle e le galassie più vicine a noi sono composte da materia, ma la densità dell’universo che sta al di là di essa sarebbe molto superiore”. L’accelerazione dell’espansione dell’universo mette a dura prova la sua visione isotropica e omogenea dando spazio a una nuova teoria cosmologica che va a intaccare quella eliocentrica del sistema solare. (continua…)

La sezione aurea

domenica, marzo 1st, 2009

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Che cosa hanno in comune la disposizione dei petali di rosa e dei semi nelle mele, la forma a spirale di alcune galassie, un quadro come Il Sacramento dell’ultima cena di Dalì, i progetti di Le Corbusier e la successione di Fibonacci (1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, …)? Per quanto possa sembrare strano, in realtà questi elementi disparati sono tutti correlati tra loro da un numero particolare: una grandezza geometrica scoperta dai Pitagorici, definita da Euclide, illustrata da Leonardo sotto il nome di “divina proporzione” e infine studiata a fondo nell’Ottocento, quando si è ridefinita “sezione aurea”. Tale grandezza è simboleggiata dalla lettera greca phi (Φ) ed ha un valore di 1,6180…; fa parte degli irrazionali (non esprimibili da una frazione di numeri) e come tale composta da una serie infinita di decimali, che non presentano uno schema ripetitivo definito. (continua…)

Scienza spa, scienzati, tecnici e conflitti

lunedì, gennaio 19th, 2009

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L’infiltrazione del digitale nel quotidiano è stata tutta tesa all’instupidimento. Come in molti ambiti il libero approccio e la libera sperimentazione sono guardati con diffidenza da chi agisce sui processi di massificazione dei media e delle tecnologie, e quindi c’è stata una volontà precisa di esoterizzare la tecnologia a favore di interfacce comode. Penso che sia stato uno sforzo cosciente, da parte delle grandi lobby di potere a livello planetario, il favorire l’instupidimento di chi usufruisce quotidianamente della tecnologia e di chi potrebbe cercare qualcosa attraverso la tecnologia, anziché sfruttarla strumentalmente per le proprie necessità. L’etica hacker si basa sulla liberazione e sulla ricerca dei meccanismi con cui le cose funzionano. La diffusione del digitale si è basata sull’offuscamento di questi meccanismi.” (Blicero del Laboratorio Hacker di Milano L.o.a.) (continua…)