Archivio per la Categoria ‘Società’

Ehi, bella, compra! Riviste per teenager e stili di consumo

venerdì, gennaio 9th, 2009

whoiswho.jpg

“Possiamo quindi parlare di una politica editoriale che punta decisamente a costruire prodotti che possano colpire i giovani, divertendo e non annoiando, dando principalmente al lettore quello che egli si aspetta dalla rivista […], stando continuamente al passo con i tempi e, in definitiva, mutando al mutare dei gusti e delle tendenze, le quali sono altresì influenzate dalle stesse azioni di magazine come questi che sollecitano continuamente nuovi bisogni, proponendo nuovi beni di consumo e nuove strategie comportamentali, anche importate dagli Usa. In un processo che è tuttavia di tipo reticolare, in un’azione che coinvolge l’intero contesto comunicativo, dove vengono collocati anche gli altri media, e in cui tutti gli attori coinvolti contribuiscono in qualche misura a costruire un certo tipo di immaginario. In questo continuo scambio di input, i giornali per ragazzi si fanno al tempo stesso portavoci di certe tendenze e propositori di altre, in modo che il possesso di un determinato bene di consumo, l’essere alla moda, l’adottare un certo modello comportamentale (meglio se trasgressivo, inteso quindi come solo parzialmente disallineato) diventino un distintivo di appartenenza al gruppo o alla tribù.”
(continua…)

Siamo tutti africani

lunedì, dicembre 29th, 2008

origini.jpg“Gli ultimi risultati della paleontologia e della genetica non lasciano spazio a dubbi: siamo una specie africana, siamo tutti discendenti di un unico gruppo, probabilmente piccolo, che intorno a 50.000 anni fa ha lasciato l’Africa orientale spingendosi in Eurasia e poi nelle Americhe. Nel farlo i nostri antenati si sono sovrapposti alle specie umane extra-africane, cioè all’uomo di Neandertal in Europa e all’homo erectus in Asia, portandole in pochi millenni all’estinzione. Già, perché prima di allora i tre continenti erano abitati da tre o forse quattro forme umane molto diverse, tanto da giustificare la classificazione in specie diverse.” La ricerca scientifica “ci permette oggi di ricostruire molto meglio la storia evolutiva dell’umanità, e ha spiegato definitivamente perché nessuno è mai riuscito a mettersi d’accordo su un catalogo di razze umane. La grande maggioranza delle varianti del DNA è cosmopolita, cioè presente, con frequenze diverse, in tutti i continenti.” (continua…)

Mal di scuola

giovedì, novembre 20th, 2008

maldiscuola.jpg

“L’altro giorno è venuto da me [Laura, professoressa di lettere a Torino] un padre, una persona perbene e benestante. Mi prende da parte, con tono da confessionale. «Ieri a cena è successa una cosa terribile. Mio figlio mi ha mandato affanculo, e io non ho saputo reagire. Cosa devo fare?» Laura abbozza una risposta, prova <a> dire quel che pensa: «Ma scusi, suo padre cosa avrebbe fatto?». Lui si inalbera: «Ah no, lei mi sta invitando a dare una sberla a mio figlio, questo non posso accettarlo». E allora continua a farti mandare affanculo, ha pensato Laura. Ma non lo ha detto. Lo ha salutato cortesemente, con un sorriso. Gli insegnanti arrivano fino a un certo punto, poi tocca anche agli altri, a quelli che stanno fuori.” (continua…)

Riaprire il vaso di Pandora: le mutilazioni genitali femminili

domenica, ottobre 19th, 2008

mgf1.jpg

“Con il termine “Mutilazioni Genitali Femminili” (MGF) si intende una serie di pratiche, diffuse in molti paesi, che mirano ad alterare la conformazione degli organi genitali femminili esterni per finalità non terapeutiche.” (Mazzetti); “Le MGF causano gravi danni alle bambine e alle donne adulte e frequentemente provocano patologie più o meno gravi a breve e a lungo termine. Gli effetti sulla salute dipendono dall’estensione della mutilazione, dall’esperienza dell’operatore, dalla sterilità degli strumenti con cui viene eseguito l’intervento e dalle condizioni di salute della bambina o della donna nel momento in cui subiscono la mutilazione” (Sacchetti); “dietro alle MGF non c’è il gusto del macabro di una violenza gratuita, ma un substrato nel quale le donne che portano sul proprio corpo la mutilazione sono immerse: le loro radici, la loro terra, i loro genitori, quanto avevano di più caro prima di lasciare il paese di origine. E quanto probabilmente continua almeno in parte, a dare senso, significato e giustificazione alla loro esistenza. […] le MGF non sono mai approvabili, e vanno combattute con fermezza, perché provocano danni gravi e irreversibili alle donne. Ma non vanno combattuti i sistemi entro cui si sono sviluppate, ne tanto meno le donne che le hanno subite” (Mazzetti). (continua…)

Educare all’intercultura

sabato, giugno 28th, 2008

intercultura in Campo.jpg“L’orizzonte della convivenza, se è davvero impostato su basi democratiche, ammette anche il dissenso che può utopicamente arrivare a ipotizzare una trasformazione radicale (fino al ribaltamento) dei sistemi e dell’organizzazione sociale esistente, può sopportare la separazione volontaria e la non collaborazione (di cui sono manifestazioni oggi, per esempio, l’astensionismo giovanile), ma rifiuta la violenza e la sopraffazione, siano esse individuali, collettive o perfino di stato.”

(continua…)

L’individualizzazione a scuola

sabato, marzo 29th, 2008

grembiule-orsetto.jpg

“La preoccupazione non deve consistere nel fatto che tutti sappiano le stesse cose, ma nel fatto che certe cose siano sapute da tutti”. Una preoccupazione che non deve riguardare soltanto chi, a cominciare dagli insegnanti, fa della trasmissione del sapere il fine della propria professione e/o della propria vocazione, ma deve essere condivisa da tutte le componenti di una società democratica, perché ciò che tutti devono sapere è il complesso delle conoscenze, delle competenze, dei valori, che permettono una piena partecipazione alla vita sociale e politica. Nell’ambito del sistema scolastico questa esigenza si traduce nell’assunzione dell’orientamento didattico dell’individualizzazione, secondo il quale la scuola deve cercare in primo luogo di garantire a tutti le abilità di base, valide per la vita (life skills), attraverso il ricorso a metodi d’insegnamento adeguati alle caratteristiche di ogni singolo allievo. (continua…)

L’epoca delle passioni tristi

sabato, febbraio 9th, 2008

occhio-terram.jpg

Gli autori di questo saggio sono due psichiatri che operano in Francia, presso un centro per la cura delle malattie psichiche di bambini e adolescenti. Di fronte alla crescente richiesta di aiuto rivolta loro, hanno voluto interrogarsi sulla reale entità e sulle origini della massiccia diffusione delle patologie mentali tra i giovani (e gli adulti: è estremamente riduttivo considerare i giovani come unici “protagonisti” del libro). Dalle loro ricerche è emersa la presenza di un malessere diffuso, di una tristezza comune a tutte le fasce sociali. Le cause di queste sensazioni di impotenza e di disgregazione sono dovute a vari fattori, il più importante dei quali sembra essere “il cambiamento di segno del futuro”, che da luminoso e promettente è diventato oscuro e minaccioso. Il futuro, per quanto portatore di nuove conoscenze, non condurrà alla soppressione delle sofferenze umane e neppure alla risoluzione della crisi della società che, da qualche decennio a questa parte, rende tutti instabili, insicuri e pieni di angosce di ogni genere. Le “passioni tristi” dei ragazzi sono il segno visibile di questa crisi. Esiste la possibilità di uscire dai “sintomi” che la rendono visibile, e cioè dal dolore, dall’ansia, o addirittura dalla malattia mentale vera e propria? Il problema non è uscirne, dicono gli autori: è piuttosto quello di insegnare ai pazienti ad “assumere il proprio destino” e a scoprire le proprie potenzialità, al di là di ciò che li rende diversi rispetto alla cosiddetta “norma”.

(continua…)

Malattie della libertà

sabato, gennaio 19th, 2008

libertatramontom.jpg

“…ma lo sapete che oggi molti giovani rubano, senza troppi problemi, e questo avviene anche fra gli scout?” Questa frase, detta distrattamente in una delle tante riunioni di redazione per progettare temi ed uscite della rivista per educatori scout, “R/S Servire”, è stato lo spunto di riflessione per far nascere un numero monografico sulla “libertà malata”. Ovviamente un tema del genere è complesso e delicato, ma la rivista non ha nessuna pretesa di esaurire l’argomento, anche se ogni articolo cerca di approfondirne alcuni aspetti. Da dove viene la libertà e cosa significa essere uomini liberi? Quali sono gli atteggiamenti che possono determinare una libertà malata? Che significato ha la libertà nell’esperienza cristiana? Queste ed altre domande, al centro di altrettanti articoli, costituiscono la spina dorsale di questo numero che accompagna il lettore in un difficile viaggio. R/S Servire, rivista sconosciuta ai più, esce con cadenza trimestrale e cerca di approfondire un tema per ogni uscita con l’obiettivo di aiutare la riflessione pedagogica di chi educa con lo scautismo. La redazione è composta da capi dell’AGESCI, che hanno ricoperto o ricoprono attualmente incarichi nei diversi livelli associativi. Oltre al fatto che il linguaggio, i contenuti ed il taglio tocchino un patrimonio di esperienze che mi appartengono, in quanto capo scout, penso che la lettura di questa rivista in genere, e di questo numero (n°1, 2005) in particolare, possa offrire uno spunto utile anche per chi è più lontano da questa realtà.

(continua…)