Archivio per la Categoria ‘Orientamenti’

Orientamento – Storie del piccolo paese nel grande mondo

martedì, gennaio 11th, 2011

©island

I piccoli portinai del piccolo paese. “C’era una volta un piccolo paese. Nel piccolo paese” c’era una cooperativa di piccoli portinai: alcuni erano vecchi, altri giovani; alcuni indigeni, altri stranieri; ma soprattutto alcuni erano capi e altri erano sottoposti. Tra i piccoli portinai ce n’era uno più vecchio: questi beneficiava di un contratto che gli consentiva di avere uno stipendio dignitoso per il tempo dedicato allo svolgimento delle sue mansioni. I capi non sopportavano affatto questa situazione antica, perché ormai per i giovani che venivano assunti erano preparati contratti nuovi di zecca, con cui gli stipendi ammontavano alla metà di quelli del vecchio portinaio. I capi si adoperavano quindi per mandarlo in pensione, o comunque per ridurre il suo orario al minimo, sostituendolo per il restante monte-ore con uno dei giovani portinai. I capi scelsero allora una giovane piccola portinaia per fare il lavoro del vecchio collega. La giovane, però, non era contenta; con la sua formazione da cittadina non ancora del tutto sopita pensava e diceva: ‘Il contratto e lo stipendio del vecchio portinaio sono giusti e dignitosi. E li dovremmo avere tutti noi!’. Tuttavia, gli altri membri della cooperativa, compresi alcuni giovani portinai, persino quelli che avevano la stessa formazione della loro collega, l’accusavano di essere un’idealista e aggiungevano: ‘Non è giusto che esista ancora un portinaio che prenda uno stipendio dignitoso. Bisogna essere tutti uguali e ricevere tutti la stessa miserevole paga!’. Ironia della sorte (o perfida malignità), i capi fecero comunicare la riduzione di orario al vecchio portinaio dalla giovane portinaia. La collega avrebbe sottratto all’anziano collega tante ore fino al punto che in alcuni giorni avrebbe dovuto lavorarne dieci e talvolta persino undici o dodici. Questo monte-ore le ricordò allora una vecchia storia – e di storie lei ne sapeva, visto che in un altro mondo sarebbe stata proprio un’insegnante di storia –: nelle lotte dei lavoratori una delle prime conquiste fu la riduzione dell’orario delle donne e dei bambini a dieci ore. Ora tale storia era molto antica, molto più antica dell’antico contratto del vecchio portinaio: risaliva ad oltre centocinquant’anni prima, proprio al culmine finale di un’epoca definita delle Rivoluzioni. Questa parola le balenò per un attimo nella mente assonnata, prima di iniziare il lungo turno di lavoro in una città sempre più grigia. Era questo un fenomeno strano, ma sempre più diffuso: nonostante i capi e nonostante i giovani convinti masochisticamente a ritenere giusta la riduzione della dignità del proprio lavoro dagli stessi capi, dai politici, dalla televisione, nel piccolo paese c’erano sempre più persone attraversate da questi baleni, che presi tutt’insieme formavano un variopinto arcobaleno. Era l’annuncio esile che il sole sarebbe prima o poi tornato. (continua…)

Orientamento – A new Age of Minotaur: Waiting for Teseo?

venerdì, novembre 19th, 2010

©labytinth2Si narra che, per soddisfare un desiderio sessuale estremo, un’antica regina, di nome Pasifae, si sia unita ad un toro. Da questa unione nacque un essere mostruoso, il Minotauro, feroce e selvaggio, in parte uomo e in parte toro. Minosse, marito di Pasifae e in ultimo responsabile della situazione per la sua avidità, lo fece rinchiudere in un labirinto costruito da Dedalo. Per nutrire il Minotauro fu imposto da Minosse ad Atene, allora sottomessa a Creta, un tributo in vite umane: dovevano essergli dati in pasto sette giovani uomini e sette giovani donne. Il figlio del re ateniese Egeo, Teseo, decise di porre fine a questo terribile sacrificio e si unì al gruppo di giovani destinati a Creta. Con l’aiuto di Arianna, figlia di Minosse e Pasifae, Teseo penetrò nel labirinto e uccise il Minotauro. L’eroe vittorioso abbandonò tuttavia Arianna innamorata nell’isola di Nasso e non riuscì a comunicare l’esito positivo della sua impresa con le vele bianche della propria nave al padre Egeo, il quale si uccise gettandosi in mare alla vista delle vele nere. (continua…)

Orientamento – Verso i tre anni di navigazione

sabato, gennaio 9th, 2010

©threeboats

Il proposito. Iniziamo il 2010 con la rinnovata intenzione di proporre strumenti per la comprensione della realtà che ci circonda. Non sappiamo fino a che punto il nostro impegno possa incidere sul modo di pensare delle persone, anche perché i nostri lettori rimangono ancora pochissimi. Tuttavia, ci conforta il fatto che non siamo soli, cioè che facciamo parte di un movimento culturale più ampio che si adopera per fornire liberamente in rete nuove risorse per l’informazione dei cittadini. In questo senso, insomma, diamo il nostro modesto contributo alla democratizzazione della società planetaria. (continua…)

Orientamento

giovedì, novembre 19th, 2009

©editorialenov09

Con questo editoriale inauguriamo il terzo anno di vita di Attraverso lo specchio, che da qualche mese ha cambiato il proprio indirizzo: http://www.attraversolospecchio.eu. Come lo scorso 19 novembre, anche questa volta cogliamo l’occasione per stilare un breve bilancio dell’attività del blog a due anni di distanza dal suo avvio. Proprio due anni erano del resto sembrati sin dall’inizio l’arco temporale migliore su cui si sarebbero potuti valutare l’efficacia e il successo della nostra iniziativa. (continua…)

Orientamento – Battaglia per i diritti

venerdì, gennaio 9th, 2009

marianne.jpg

Prospettive. Si apre il 2009 anche per il nostro blog. L’aver stilato un sintetico bilancio poco più di un mese fa, in occasione del primo anniversario di Attraverso lo Specchio, ci esime dal guardarci ancora indietro e ci induce piuttosto a scrutare l’orizzonte. La vista che il mondo ci offre, come ognuno sa, è tutt’altro che consolante: in un panorama generalmente fosco si distinguono meglio solo nubi cariche di consistenti minacce alla pace, all’equilibrio ambientale, ai diritti fondamentali di centinaia di milioni di uomini. (continua…)

Orientamento – Gutta cavat lapidem

giovedì, novembre 20th, 2008

guttacavatlapidem.jpg

Attraverso lo specchio ha compiuto un anno. La ricorrenza ci rende piuttosto orgogliosi, soprattutto se si considera che il blog, pur essendo un’iniziativa senza carattere istituzionale (non c’è dietro alcuna associazione), ha mantenuto un bioritmo costante, a differenza di tante altre forme di vita del web che hanno esistenze effimere, intermittenti, vegetative. (continua…)

Orientamento – 2008

mercoledì, gennaio 9th, 2008

I primi riscontri dei nostri lettori ci hanno spinto a riproporre brevemente alcune linee-guida della nostra iniziativa. Innanzi tutto ribadiamo che questo blog-rivista ha come fine l’informazione; non svolgendo tuttavia professione di giornalisti, né avendo sufficiente tempo per fare delle rassegne-stampa, noi non possiamo purtroppo essere su notizie di prima mano. L’informazione che veicola il presente blog ha quindi alcune caratteristiche peculiari: non è aggiornata in tempo reale, ma piuttosto è sedimentata; non è molto incentrata sui fatti, ma più sulle idee e sui concetti, cioè sugli strumenti in grado di fornire delle chiavi di lettura degli accadimenti. (continua…)

Un primo orientamento

lunedì, novembre 19th, 2007

turning

Care Lettrici e cari Lettori,

l’iniziativa che presentiamo è nata da un’esigenza, avvertita come urgente, di comprensione e chiarimento degli accadimenti politici, sociali ed economici degli ultimi tempi. Per intendere il carattere di tale iniziativa e, in particolare, la sua apertura alla partecipazione di tutti coloro che lo desiderano va da subito chiarito il fatto che essa nasce nell’ambito di lunghi rapporti di amicizia e, in particolare, di quelle comuni conversazioni di cui tali rapporti normalmente si nutrono. Dunque, l’orizzontalità, la reciprocità e lo scambio amichevole saranno i presupposti dell’incontro con chiunque decida in vario modo di aderire a questa iniziativa.

Quali sono le sue ragioni? E soprattutto perché essa si fa definire come urgente? Rispondiamo con una constatazione soggettiva che appare tutt’altro che lontana dal comune sentire quotidiano: le nostre conversazioni degli ultimi tempi si sono fatte sempre più concitate, intense e preoccupate riguardo ad un orizzonte decisamente incerto, in cui si levano tutta una serie di questioni la cui soluzione non sembra affatto immediata. E non si tratta di un fenomeno circoscritto ad una generazione specifica e a spiriti particolarmente sensibili: questa ‘ansia’ investe in vario modo pressoché tutti i gruppi sociali, in maniera indifferente all’età, al sesso o all’occupazione. Colpisce in particolare l’accelerazione che hanno avuto non solo i problemi in sé e per sé (ad es. l’inquinamento), presenti in realtà da più lungo tempo, ma soprattutto la loro discussione, stimolata spesso impropriamente dai mezzi di comunicazione. (continua…)