Istruzioni per scrivere

  1. Invio di un elaborato-recensione di 3.000-10.000 battute (spazi compresi)[1], che deve essere tendenzialmente organizzato secondo questa struttura:

ANTEPRIMA

Anteprima
Un breve testo autonomo (fino a 1.000 battute), in cui si cerca di comunicare il valore (anche personale) dell’idea chiave del libro/articolo recensito. All’anteprima va associato anche il titolo del post.
ES (Post 1):
Titolo: La scomparsa dei fatti, Anteprima (861 battute)

“Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto.”

Secondo Marco Travaglio l’informazione italiana versa in una situazione drammatica, di assoluta dipendenza dal potere politico, di cui è diventata una sorta di organo di marketing nella mediatizzazione della vita democratica. I giornalisti si limitano a riportare, secondo modalità  preconfezionate e opportunamente orientate, le opinioni dei politici – basti pensare al famigerato “panino” -, abbandonando progressivamente il compito professionale di una verifica autonoma dei fatti.

In questo contesto degenerato anche il ricorso alla menzogna diventa allora uno strumento ordinario di lotta politica. Mentre un silenzio connivente e omertoso riguarda tutto ciò che potrebbe mettere in discussione la posizione delle élites politiche ed economiche.

Immagine
All’anteprima e al testo del post è unita un’immagine, che può essere presentata dall’autore; in caso contrario sarà  apposta da chi cura il blog [2] .

POST

Introduzione
Essenziali indicazioni bibliografiche (autore, titolo [3], anno e luogo di edizione) e sull’autore [4] (professione).
ES (Post 1 di 3452 battute):
In questo primo post presentiamo un libro pubblicato qualche tempo fa, quasi in coincidenza con l’ideazione della nostra iniziativa: La scomparsa dei fatti. Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni di Marco Travaglio (Milano 2006).
Oggetto
Sintetica indicazione dell’oggetto del testo o della conferenza recensiti.
ES:
T., autore negli ultimi anni di tante coraggiose inchieste, propone un impietoso saggio sulle disastrose condizioni in cui versa il sistema dell’informazione italiana a seguito di una peculiare degenerazione della politica del nostro paese, che di quel sistema tiene le leve.
Idee
Esposizione delle idee ritenute più rilevanti (con parole o espressioni chiave in grassetto).
ES:
Il problema posto al centro di tale saggio è quello del “relativismo informativo“, cioè una grave forma ‘patologica’ che affligge i responsabili dell’informazione, i giornalisti, i quali preferiscono le “opinioni“, cioè le versioni parziali dei fatti fornite dai politici o dai gruppi di potere, all’accertamento imparziale dei fatti stessi compiuto in maniera indipendente. […] Secondo T. questa tendenza si è generalizzata durante gli anni 2001-2006, portando addirittura a valorizzare fonti palesemente false e spesso anonime per accreditare opinioni politiche totalmente infondate (ad es. il caso Telekom-Serbia, così come è stato presentato per mesi), oppure a tacere su questioni di primaria importanza per la nostra vita democratica, come l’esito dei controlli sui risultati elettorali delle elezioni politiche del 2006.
Commento
Alcune brevi considerazioni personali sul significato politico delle idee e sulle implicazioni nel nostro orizzonte di cittadini.
ES:
Insomma, questo libro di T., forse in maniera ancora più netta dei precedenti, è mosso da una profonda esigenza morale – da noi condivisa -, che si contrappone alla degenerazione della vita pubblica italiana. E questo accade perché l’autore si concentra sull’etica del suo stesso mestiere di giornalista, che dovrebbe fungere proprio da antidoto a tale degenerazione. Osservo inoltre, in conclusione, che la tendenza alla scomparsa dei fatti – certo peculiarmente patologica in Italia – caratterizza in generale la nostra epoca, in cui le profonde trasformazioni delle tecnologie dell’informazione innalzano socialmente sempre più i gruppi che le controllano. L’informazione e l’opinione, che da almeno due secoli sono tra le colonne che sorreggono la vita politica democratica occidentale, vengono pericolosamente piegate agli interessi di una élite planetaria in via di formazione.
Anticipazioni collegamenti
[Facoltativo] Rinvio a post già  comparsi, con accenno a convergenze o divergenze, ed eventualmente annuncio o invito a continuazioni.
La ‘scomparsa dei fatti’ potrebbe essere allora un sintomo di una generale trasformazione della società  odierna, che non è certo favorevole al controllo democratico dei cittadini sulla gestione delle risorse umane ed ambientali. E’ una delle piste che seguiremo.
Firma
In sigla per chi cura il blog; nome per esteso e cognome puntato per gli altri.
  1. Il testo è valutato ed eventualmente rinviato con le proposte di correzione o di rielaborazione (testo troppo difficile o troppo lungo[5]) all’autore prima dell’inserimento come post del blog. I criteri di valutazione nel merito sono espressi negli ‘orientamenti’ del blog.
  2. [FACOLTATIVO] Tutte le integrazioni ritenute opportune (biografia dell’autore; descrizione delle istituzioni menzionate: ad es. cos’è il WTO; definizione di concetti: ad es. PIL), devono essere apposte in note di poche righe, che saranno inserite negli strumenti del blog. Le integrazioni non rientrano nel computo delle battute.

[1] Il conteggio si fa con la funzione di WORD Alt+F12 dopo aver selezionato il testo.
[2] Attenzione alle immagini con diritti: per ovviare al problema è più semplice sfruttare i repertori generati dalle ricerche nei Creative Commons.
[3] Il titolo completo ed esatto si ricava dal frontespizio e non dalla copertina e va scritto in corsivo.
[4] Dopo la prima menzione, l’autore va citato con l’iniziale puntata del cognome.
[5] Si possono accettare in via eccezionale anche testi più lunghi a patto che siano efficaci, cioè che non presentino digressioni, ma si servano dello spazio per esporre un maggior numero di idee.


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