La sfida dell’educazione e dell’istruzione nell’età postmoderna

gennaio 30th, 2012

spectrum3

“«Preparare per la vita», compito perenne e invariabile di ogni educazione, deve significare [oggi] per prima cosa coltivare la capacità di convivere giorno per giorno e pacificamente con l’incertezza e l’ambivalenza, con una pluralità di punti di vista e con l’assenza di autorità infallibili e attendibili; deve significare inculcare la tolleranza della differenza e la volontà di rispettare il diritto a essere differenti; deve significare il rafforzamento delle facoltà di critica e autocritica e del coraggio necessario per assumersi le responsabilità delle proprie scelte e delle relative conseguenze; deve significare l’addestramento alla capacità di cambiare i contesti e di resistere alla tentazione di rifuggire la libertà, con l’ansia dell’indecisione che questa si porta dietro assieme alle gioie del nuovo  e dell’inesplorato.”.

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Salviamo l’Italia!

gennaio 19th, 2012

©pantheon“Aggiungerei anche l’idea delle “riforme mobili” [...]. Non si tratterebbe di “riforme” come quelle di cui oggi si sente parlare – la riforma pensionistica (ossia i tagli alle pensioni), la riforma dell’equilibrio dei poteri (ossia distruggerlo), la riforma della Costituzione (no comment). Sarebbero invece riforme che coinvolgono i cittadini stessi in una dinamica di decision making che parte dal basso verso l’alto […]. Idealmente, le “riforme mobili” sono quelle che, strada facendo, portano la gente a interessarsi alla politica, ad autorganizzarsi, a prendere parte continuativa nel processo riformatore. In questo schema gli individui non sono solo i destinatari passivi delle politiche che discendono dall’alto, ma diventano rapidamente cittadini attivi, critici e dissenzienti. Un’idea simile porterebbe al capovolgimento della politica come la conosciamo ora, perché imporrebbe ai politici di diffondere il potere, invece di concentrarlo. Il concetto delle “riforme mobili” può essere applicato a molte sfere diverse – all’ambiente con la raccoltà differenziata, il risparmio energetico e altre misure che partono dalle famiglie stesse, alle politiche partecipative con la creazione di veri forum dei cittadini (non quelli fasulli della “consultazione”).”. Continua a leggere »

Orientamento 2012 – Opporre lo scudo della democrazia alla violenza

gennaio 8th, 2012

©glassViolenze efferate. L’alba di questo nuovo anno si presenta purtroppo per tanti motivi con tinte fosche, cupe. Addirittura sanguigne: negli ultimi mesi abbiamo infatti assistito ad episodi di efferata violenza che testimoniano un disagio grandissimo, diffuso su tutto il pianeta. Basti porre qui mente a quanto successo solamente in Europa negli ultimi mesi: ad esempio alla strage di ragazzi in Norvegia, a quella recentissima in Belgio, a quella compiuta in Italia, a Firenze. Questi episodi sono tutti variamente apparentati, cioè presentano una combinazione di elementi in parte comuni e in parte diversi, che da un lato inducono ad una riflessione unica sul fenomeno, ma dall’altro non la rendono semplice proprio per le differenze di volta in volta riscontrabili. Continua a leggere »

Email Security

dicembre 29th, 2011

©letterbox2
L’era del Pc ha completamente stravolto la comunicazione prima con l’avvento delle chat e poi con l’arrivo dei social network. Tuttavia rimane ancora oggi la mail lo strumento preferito per comunicare e pertanto non va assolutamente trascurato in termini di sicurezza.
L’aspetto più delicato della sicurezza parlando di email è quello relativo al social engineering: in questo ambito, attraverso l’uso degli ormai familiari phishing trick, l’attacco viene portato convincendo utenti poco smaliziati a cliccare su URL dannosi oppure su allegati contenenti codice malevolo. Continua a leggere »

Flessibilità: la copertura ideologica di una mercificazione globale del lavoro a fini di dominio

dicembre 19th, 2011

©benttube

“Una politica del lavoro globale potrà affermarsi solamente quando diverranno maggioranza le persone consapevoli che la richiesta di utilizzare la forza di lavoro solo quando serve, e fintanto che serve, non è uno strumento isolato del conflitto sociale. È piuttosto uno dei più insidiosi tra i tanti inclusi nell’armamentario dell’attacco politico che all’ombra di sedicenti ragioni tecniche – manco a dirlo il suo costo, a fronte del deficit del bilancio pubblico – viene da tempo condotto allo Stato sociale, in Italia come in altri paesi europei, nelle sue varie componenti: sanità, scuola, pensioni. Con un successo ormai evidente, soprattutto nel caso di queste ultime”. Continua a leggere »

Air Pollution

dicembre 9th, 2011

©ashspiral
Una serie di dati significativa, raccolta nel corso di dieci anni, permette di mostrare le relazioni esistenti tra la presenza di agenti inquinanti in atmosfera e l’andamento delle precipitazioni.
La ricerca condotta dal Department of Energy’s Atmospheric Radiation Measurement ha messo in luce gli effetti devastanti, in termini di condizionamento climatico, che si possono generare in seguito ad una forte concentrazione di particolato in atmosfera, determinando uno squilibrio nel normale andamento delle precipitazioni. Lo studio ha dimostrato che l’altezza media di una nuvola convettiva in condizioni di inquinamento è mediamente il doppio di quella in condizioni normalI: in altri termini le probabilità di pioggia in un cielo non inquinato sono il doppio in certe condizioni mentre diventano bassissime in altre. Continua a leggere »

Il Risorgimento: dal mito nazionale alla complessità della storia

novembre 29th, 2011

©characters3“Caserta, 9 novembre [1860]. Sera [...]
Ora odo dire che il Generale [Garibaldi] parte, che se ne va a Caprera, a vivere come in un altro pianeta; e mi par che cominci a tirar un vento di discordie tremende. Guardo gli amici. Questo vento ci piglierà tutti, ci mulinerà un pezzo come foglie, andremo a cadere ciascuno sulla porta di casa nostra. Fossimo come foglie davvero, ma di quelle della Sibilla; portasse ciascuna una parola: potessimo ancora raccoglierci a formar qualcosa che avesso senso, un dì; povera carta! … rimani pur bianca… Finiremo poi …” (Giuseppe Cesare Abba, Da Quarto al Volturno. Noterelle di uno dei Mille, Palermo 2010, pp. 109-110) Continua a leggere »

Orientamento – Mani nei capelli, perdita di controllo e scelta

novembre 19th, 2011

©boat4Mani nei capelli. Da qualche tempo, in televisione e soprattutto su parecchi siti internet di informazione, si può vedere una vera e propria galleria di foto di operatori finanziari che esprimono lo sbigottimento, la perplessità, la preoccupazione, la disperazione. E la posa più gettonata è senza dubbio il mettersi le mani nei capelli. Ciò che queste immagini, nell’uso quotidiano dei media, vogliono comunicare è il senso di impotenza di fronte a qualcosa che non si può controllare, che non si riesce a governare, quasi che si fosse di fronte ad una catastrofe ‘naturale’. Continua a leggere »

La legittimazione democratica come parametro problematico degli interventi umanitari

novembre 9th, 2011

©borderline“Abbiamo bisogno di regole e procedure che rendano l’intervento [umanitario] difficilmente giustificabile poiché [...] vi sono nazioni capaci di ingannare se stesse scambiando il desiderio di espandere la propria influenza nel mondo per una sincera preoccupazione altruistica di difesa della democrazia e dei diritti umani. Ma anche una volta soddisfatte tali regole e procedure, la questione di fondo deve essere sempre: l’intervento apporta più benefici che danni?”. Continua a leggere »

The Lean StartUp

novembre 2nd, 2011

©whitecircle
La situazione economica mondiale ci pone davanti a un bivio: o scegliere di affrontare la sfida della globalizzazione adeguandosi alle dinamiche mondiali oppure reagire chiudendosi in una situazione locale per offrire servizi con un valore aggiunto nel contesto regionale. Qualunque sia la vostra scelta è necessario però cambiare il modello aziendale e facilitare nuove iniziative: da qui nasce il concetto di StartUp.
Eric Ries definisce la startUp come un’organizzazione dedicata alla creazione di qualcosa di nuovo in un contesto di estrema incertezza: è il caso tanto di quelle persone che iniziano in un garage quanto di grosse aziende che vogliono percorrere nuove strade che al momento non sono battute sul mercato. L’approccio di un’azienda di questo tipo deve fondarsi su una maggiore efficienza degli investimenti e far leva principalmente sulla creatività, ma ha bisogno anche di un metodo scientifico per imparare sperimentalmente a misurare il proprio progresso unito alla capacità di apprendere ciò che il cliente realmente vuole. Invito chiunque fosse interessato a questo argomento alla lettura di un meraviglioso libro che tenta un viaggio all’interno di un’esperienza di business con un’ottica totalmente nuova e ricca di insegnamenti per ognuno di noi. Continua a leggere »