Orientamento – Gutta cavat lapidem
Attraverso lo specchio ha compiuto un anno. La ricorrenza ci rende piuttosto orgogliosi, soprattutto se si considera che il blog, pur essendo un’iniziativa senza carattere istituzionale (non c’è dietro alcuna associazione), ha mantenuto un bioritmo costante, a differenza di tante altre forme di vita del web che hanno esistenze effimere, intermittenti, vegetative.
Bilancio. È possibile quindi stilare un sintetico bilancio a distanza di dodici mesi. Innanzi tutto un dato non positivo immediatamente visibile: le 35 recensioni di articoli e libri, che si sono via via succedute, hanno ricevuto un numero di commenti molto basso. A ciò si può inoltre aggiungere il fatto che, nonostante le molte promesse, solo quattro persone hanno firmato dei post. Insomma, il contributo attivo di terzi – cioè di persone diverse dai redattori, dai collaboratori e dai loro congiunti – alla costruzione materiale del blog è stato pressoché nullo.
Ma il bilancio è però tutt’altro che fallimentare. Le cifre riguardanti gli utenti del blog, visibili soltanto alla redazione, evidenziano una crescita oggettiva a partire dai mesi estivi: su oltre 1600 visite complessive, più di mille sono state registrate da luglio; in netto aumento sono poi anche gli accessi attraverso i motori di ricerca che portano al contatto col nostro blog e alla sua consultazione. Molte visite sono peraltro favorite dalla particolare bellezza delle immagini ‘di copertina’ dei post, le quali attraggono non pochi utenti stranieri. Si tratta di almeno il 30% dei contatti, di cui, se sarà possibile, cercheremo di tener conto.
Feedback. Anche i feedback diretti confermano in sostanza l’ambivalenza dei dati: ci sono da una parte lettori che criticano il modo troppo impegnativo di impostare le questioni nei post, che frenerebbe tanto la lettura (testi troppo lunghi), quanto la scrittura (richiesta di una recensione articolata). Vi sono però anche riscontri positivi: altri lettori mostrano infatti apprezzamento per l’attività , seguendo con costanza le pillole di informazione fornite dal nostro blog ogni dieci giorni.
Propositi e auspici. Il quadro che così si ottiene da una valutazione oggettiva (i dati) e soggettiva (il colloquio diretto con i lettori) stimola soprattutto ad impegnarsi nel miglioramento della capacità di mediare i contenuti dei libri e delle esperienze. Vi sono già alcune idee per facilitare l’accesso ai testi, che tuttavia non sono semplici da attuare dal punto di vista tecnico. In questo senso ogni consiglio degli utenti, anche minimo, è benvenuto. Rinnovato questo proposito, che abbiamo peraltro avuto sempre ben presente, vogliamo anche invitare i lettori a non scoraggiarsi di fronte a testi che sono più lunghi di quelli solitamente fruibili nel web, perché una presa di coscienza politica – cioè la costruzione di un rapporto più consapevole con la dimensione pubblica di una comunità –, richiede comunque uno sforzo.
Uno sforzo contrario alle abitudini frenetiche e volubili, oggi prevalenti nella comunicazione. Nelle nostre speranze questo spazio telematico di riflessione dovrebbe contribuire ad una concreta presa di possesso della dimensione pubblica, adeguata alle nostre esigenze e ai nostri problemi di cittadini.
Ed è proprio questo potenziale dei blog, sfruttato da noi ancora modestamente, che le nostre élite pensano bene di soffocare.
G. C., E. R., M. T.
