Posts Tagged ‘Autoritarismo’

C’era una volta in Turkmenistan

giovedì, dicembre 1st, 2016

campomarzio

Ad Aşgabat, capitale del Turkmenistan, paese dell’Asia centrale che si affaccia sulle rive orientali del Mar Caspio, esiste una statua equestre del suo attuale Presidente, Kurbanguly Berdymukhamedov, realizzata nel 2012. Alta sei metri e ricoperta d’oro, la statua gira seguendo e indicando il corso del sole. Così il “Protettore” – questo l’epiteto del dentista Berdymukhamedov – segue le orme del suo predecessore, già Presidente assoluto e ‘Padre dei Turkmeni’. Si tratta di elementi di un culto politico della persona del ‘monarca’ divinizzato, mediatore dell’ordine del mondo, che ben si confanno ad un regime premoderno. Apparentemente molto lontano da noi. (altro…)

Invito alla “lucidità”: la necessità di respingere la riforma costituzionale come premessa per un cambiamento democratico del paese

domenica, ottobre 30th, 2016

emblemobile

Intendo svolgere una considerazione preliminare che prescinde in prima battuta dai contenuti della riforma costituzionale su cui si deciderà con voto referendario nel prossimo dicembre. ‘Cambiare’ non vuol dire necessariamente ‘cambiare in meglio’. Può significare anche cambiare in peggio e in molto peggio. Ora, questa banale constatazione sarebbe superflua, se non fosse che tanto i promotori della riforma, quanto altre personalità pubbliche (si pensi alle dichiarazioni di Roberto Benigni o di Massimo Cacciari), con un movimento di pensiero surrettizio, utilizzano come premessa più o meno implicita, ma evidente, l’idea che l’attuale riforma in quanto cambiamento sia meglio. Certo, è difficile non concordare sul fatto che l’Italia abbia bisogno di voltare pagina. Ma quello che fa la riforma – anticipiamo così il nostro giudizio sui contenuti – è in realtà l’opposto: cercare di costituzionalizzare il peggio, cioè quasi di sancire paradossalmente il non cambiamento. In altre parole, se in Italia le cose vanno male per la democrazia e per la società civile, per il lavoro e per gli investimenti, ecco che ora arriva una riforma che nella sostanza intende legittimare le tendenze peggiori; e nulla garantisce che ciò porterà benefici all’economia. In fondo, anche in altri interventi di cosiddetta riforma è proprio questa la cifra politico-culturale degli ultimi anni: trasformare l’attuale ‘costituzione materiale’ nel paese – il suo concreto funzionare male – in costituzione formale – cioè nella legge fondamentale della Repubblica -, così da neutralizzare una delle più grandi risorse per il cambiamento in senso democratico che ci rimangono: la nostra carta costituzionale. (altro…)

Prendersi cura dell’Europa

domenica, gennaio 10th, 2016

Untitled“Non è vero che la storia non insegna niente. Ma dispensa i suoi insegnamenti solo a quanti vogliono mettere a profitto le esperienze del passato. Per l’Europa, la lezione è chiara: il suo peggior nemico, infiltrato come un virus nel suo patrimonio genetico, e come un virus capace delle più strane trasformazioni, è il particolarismo nazionale, statale, ideologico: scelta dell’autarchia o aspirazione al ruolo egemonico, qualunque ne siano le giustificazioni. Non c’è niente a indicare che esso è ormai inoffensivo. Tutto induce piuttosto a credere che si sia addormentato in attesa di ritrovare la sua virulenza. È solo a condizione di produrre un vaccino contro le sue forme future, ancora non prevedibili, che si può sperare di concludere felicemente la terza unificazione europea.” (Krzystof Pomian, L’Europa e le sue nazioni, Milano 1990, p. 234).

(altro…)

Il carattere autoritario come fuga dall’esercizio della libertà

giovedì, agosto 18th, 2011

©screw“La libertà ha un duplice significato per l’uomo moderno: che egli è stato liberato dalle autorità tradizionali ed è divenuto un «individuo», ma che nello stesso tempo è diventato isolato, impotente, strumento di fini esterni, alienato da se stesso e dagli altri; e inoltre che questo insidia il suo io, lo indebolisce e lo atterrisce, e lo dispone alla sottomissione a nuove forme di servitù. Invece la libertà positiva si identifica con la piena realizzazione della possibilità dell’individuo, e insieme con la sua capacità di vivere attivamente e spontaneamente.” (altro…)


facebook like