Posts Tagged ‘costituzione’

Invito alla “lucidità”: la necessità di respingere la riforma costituzionale come premessa per un cambiamento democratico del paese

domenica, ottobre 30th, 2016

emblemobile

Intendo svolgere una considerazione preliminare che prescinde in prima battuta dai contenuti della riforma costituzionale su cui si deciderà con voto referendario nel prossimo dicembre. ‘Cambiare’ non vuol dire necessariamente ‘cambiare in meglio’. Può significare anche cambiare in peggio e in molto peggio. Ora, questa banale constatazione sarebbe superflua, se non fosse che tanto i promotori della riforma, quanto altre personalità pubbliche (si pensi alle dichiarazioni di Roberto Benigni o di Massimo Cacciari), con un movimento di pensiero surrettizio, utilizzano come premessa più o meno implicita, ma evidente, l’idea che l’attuale riforma in quanto cambiamento sia meglio. Certo, è difficile non concordare sul fatto che l’Italia abbia bisogno di voltare pagina. Ma quello che fa la riforma – anticipiamo così il nostro giudizio sui contenuti – è in realtà l’opposto: cercare di costituzionalizzare il peggio, cioè quasi di sancire paradossalmente il non cambiamento. In altre parole, se in Italia le cose vanno male per la democrazia e per la società civile, per il lavoro e per gli investimenti, ecco che ora arriva una riforma che nella sostanza intende legittimare le tendenze peggiori; e nulla garantisce che ciò porterà benefici all’economia. In fondo, anche in altri interventi di cosiddetta riforma è proprio questa la cifra politico-culturale degli ultimi anni: trasformare l’attuale ‘costituzione materiale’ nel paese – il suo concreto funzionare male – in costituzione formale – cioè nella legge fondamentale della Repubblica -, così da neutralizzare una delle più grandi risorse per il cambiamento in senso democratico che ci rimangono: la nostra carta costituzionale. (altro…)

Pensieri sulla Repubblica – Partito d’azione

martedì, marzo 8th, 2016

holemblem“Il Partito d’azione aspira alla fondazione di una società di uomini liberi, in cui l’eguaglianza politica e sociale dei cittadini segni la fine di ogni oppressione dell’uomo sull’uomo. Il Partito d’azione è perciò innanzi tutto l’interprete delle aspirazioni di giustizia e di libertà dei lavoratori: operai, contadini, artigiani, tecnici, intellettuali e quanti altri vivono del proprio lavoro senza sfruttare il lavoro altrui.” (altro…)

La tradizione repubblicana nella storia d’Italia

lunedì, maggio 30th, 2011

©mist&pillar

Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. (altro…)

Il sommerso della Repubblica

martedì, marzo 9th, 2010

©blackmask“Sappiamo bene, e lo abbiamo già rilevato, che la radice del totalitarismo fascista affonda nel corpo sociale della nazione, là dove sono privilegi che non vogliono cedere il passo alla giustizia che avanza fatalmente in una società democratica, là dove sono angustie mentali, egoismi e chiusure, là dove si teme la libertà e non si crede alla sua forza creativa, redentrice e in definitiva ordinatrice e garante, là dove si guardano in superficie le cose ed il cammino della storia, là dove ci si affida incautamente alla illusoria efficacia risolutrice della forza.” (Aldo Moro, 1962) (altro…)

La memoria della Resistenza e la legittimità della Costituzione

giovedì, marzo 19th, 2009

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“Non avrei mai pensato che si dovesse cogliere l’occasione dell’anniversario del 25 Aprile, non tanto per rievocare gli eventi di quei giorni, quanto per spiegarne il significato storico, per farli capire a coloro che dopo mezzo secolo mostrano di non averli ancora capiti. La miglior prova della confusione che regna nel dibattito di questi giorni è la reiterata richiesta di «riconciliazione», senza che a questa parola si dia o si voglia dare un senso preciso. Sia detto allora una volta per sempre che, da un lato, l’Italia fascista, che è cominciata con una dittatura ed è finita alleata della Germania nazista, e, dall’altro, l’Italia, che dopo la caduta del fascismo, attraverso la guerra a fianco degli Alleati nel Sud e la guerra partigiana contro i tedeschi e i neo-fascisti della Repubblica di Salò nel resto del Paese, è rientrata a far parte delle nazioni civili e ha avviato un processo di democratizzazione che dura tuttora, sono storicamente irriconciliabili. Non so con quali argomenti si possa sostenere il contrario. Stato totalitario e democrazia sono antitetici.” (Norberto Bobbio, Democratici e no, in “La Stampa”, 25 aprile 1994) (altro…)

La Costituzione: una bussola democratica

giovedì, maggio 29th, 2008

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La costituzione è la legge fondamentale di uno stato moderno, cioè di un insieme di persone che, condividendo in linea generale presupposti storici e culturali, organizza la propria convivenza in un territorio. Si tratta quindi di un documento che regola le forme basilari di relazione e di associazione di una comunità politica, definendo i diritti fondamentali dei cittadini e articolando e limitando le modalità di esercizio del potere. La costituzione è il nucleo delle attuali democrazie in quanto ne individua i valori che, al di là di ogni forma e procedura, la sostanziano: la libertà e l’uguaglianza, la cui costante tensione è tenuta in equilibrio dalla solidarietà e dalla partecipazione alla vita pubblica. (altro…)

Apprendere la democrazia

venerdì, maggio 9th, 2008

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“Pensando e ripensando, non trovo altro fondamento della democrazia che questo: il rispetto di sé. La democrazia è l’unica forma di reggimento politico che rispetta la mia dignità, mi riconosce capace di discutere e decidere sulla mia vita pubblica. Tutti gli altri regimi non mi prestano questo riconoscimento, mi considerano indegno di autonomia fuori della cerchia delle mie relazioni puramente private e familiari. La democrazia è, tra tutti, l’unico regime che si basa sulla mia dignità in questa sfera più ampia.” (altro…)


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