Posts Tagged ‘crisi economica’

Inside Job: la cultura del saccheggio del capitalismo finanziario

domenica, febbraio 10th, 2013

©anonymoney2“Per decenni il sistema finanziario americano è stato stabile e sicuro, ma poi qualcosa è cambiato. L’industria finanziaria ha voltato le spalle alla società, corrotto il sistema politico e spinto l’economia mondiale in una crisi. A costi enormi abbiamo evitato il disastro e ci stiamo riprendendo. Ma gli uomini e le istituzioni che hanno causato la crisi sono ancora al potere e questo deve cambiare. Ci diranno che abbiamo bisogno di loro e che quello che fanno è troppo complicato per noi da capire. Ci diranno che non succederà più, spenderanno miliardi per combattere una riforma. Non sarà facile [per noi], ma per certe cose vale la pena di combattere.”
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“Qualcosa non quadra”: la lotta di classe dopo la lotta di classe

sabato, settembre 29th, 2012

“La caratteristica saliente della lotta di classe alla nostra epoca è questa: la classe di quelli che da diversi punti di vista sono da considerare i vincitori – termine molto apprezzato da chi ritiene che l’umanità debba inevitabilmente dividersi in vincitori e perdenti – sta conducendo una tenace lotta di classe contro la classe dei perdenti. È ciò che intendo per lotta di classe dopo la lotta di classe.” (altro…)

I sogni infranti di Obama

sabato, gennaio 29th, 2011

©uncleobama“[…] non c’è dubbio che rispetto ad altri anni, e ad altre temperie politiche, il tema del declino americano riemerge molto più spesso nelle conversazioni e soprattutto è vissuto collettivamente. […] Essere superati dalla Cina è una prospettiva vissuta ormai con una certa fatalità. Ma per l’osservatore straniero quel che desta più preoccupazione non è tanto il nuovo primato economico (e in prospettiva tecnologico) cinese che si profila. È che il modello politico-economico cinese stia diventando egemonico. E che cioè i tanti capitalismi Usa non siano disposti a riformare il sistema in senso più egualitario […], ma che almeno alcuni di essi stiano gingillandosi con la possibilità di prosperare in un regime alla cinese, cioè con tutta la libertà dello stalinismo e con tutta l’uguaglianza dell’America di oggi, insomma il migliore dei mondi possibili.” (altro…)

Per un pianeta sociale

martedì, settembre 29th, 2009

©windmill

“Lo Stato è oggi incapace, e/o non disposto, a garantire ai soggetti la sicurezza esistenziale («la libertà dalla paura», come recita la famosa frase di Franklin Delano Roosevelt). Raggiungere la sicurezza esistenziale – ottenere e mantenere un legittimo e dignitoso posto nella società umana ed evitare la minaccia dell’esclusione – è ora un compito lasciato alle abilità e alle risorse individuali di ciascuno; il che significa essere esposti a rischi enormi e soffrire la straziante incertezza che questi compiti inevitabilmente comportano. La paura che lo Stato sociale aveva promesso di estirpare è ritornata con tutta la sua forza. La maggior parte di noi teme oggigiorno la minaccia, seppur vaga, di rimanere escluso, di risultare inadeguato alla sfida, di essere mortificato, umiliato e di vedere negata la propria dignità …”. (altro…)


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