Posts Tagged ‘crisi’

Una diagnosi della crisi scolastica: la scuola raccontata al mio cane

sabato, luglio 19th, 2014

gradini“Il primo giorno di scuola io facevo Virgilio. […] Entravo in classe e ai miei nuovi allievi leggevo, in genere, un passo dell’ Eneide. Naturalmente in Latino, e in metrica. Lo so che nessuno capiva niente, ovvio. […] Non volevo umiliarli; volevo solo dar loro l’idea di una grandezza, e quindi quel loro non capire niente mi serviva: era il balenare di un punto di arrivo molto alto, una specie di zenit al quale lo studio li avrebbe portati. […] Mi piaceva che ci fosse un filo tirato, un’idea di futuro. L’idea che esista un tempo lungo e che non si possa avere tutto e subito, che si debba fare fatica, ma che ne valga la pena” . Anche all’inizio della sua attività di saggista, dieci anni fa, Paola Mastrocola non temeva di manifestare un pensiero controcorrente per quanto concerne la scuola. Troppo spesso accusata di voler essere l’insegnante delle élites liceali, certamente poco incline ad accettare nelle proprie classi gli studenti “per forza”, questa autrice propone in realtà un’idea davvero democratica della scuola come luogo di studio serio, di riflessione profonda e di lentezza, nel quale tutti, benestanti e meno abbienti, siano dotati di mezzi intellettuali adeguati a raggiungere i vertici della società. (altro…)

The Take, la presa

domenica, giugno 19th, 2011

©gloves

“Occupare. Resistere. Produrre. Nei sobborghi di Buenos Aires trenta lavoratori disoccupati “organizzati” entrano nella loro fabbrica inattiva, tirano fuori i materassini sui quali dormire e rifiutano di andarsene. Quello che vogliono? Riavviare le macchine ferme. Ma questo semplice gesto – the take – ha il potere di portare alla ribalta il problema della globalizzazione.” (altro…)

Nel cuore della crisi planetaria

martedì, novembre 9th, 2010

©untitled“La globalizzazione può essere considerata un fenomeno che contribuisce a unificare il pianeta. Effettivamente, essa diffonde, nel mondo intero, l’economia mercantile, la scienza, la tecnica l’industria, ma veicola anche le norme, gli standards del mondo occidentale. Questo processo di unificazione sta per generare un processo contrario che si manifesta con l’emergere di un’opposizione di fronte a questa unità per salvaguardare la propria identità culturale, nazionale o religiosa. Questa resistenza sarà rafforzata dalla comparsa, alla fine del XX secolo, di un evento apparentemente anodino: la dissoluzione della fede nel progresso.”

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Scienza economica ed etica

domenica, novembre 29th, 2009

©casket

“Si tratta di capire, spiegare e predire il comportamento umano in modo tale che i rapporti economici possano essere fruttuosamente studiati e i risultati venir utilizzati a fini descrittivi, di prognosi e di politica di intervento. La disattenzione per tutte le motivazioni e valutazioni ad eccezione di quella estremamente ristretta dell’interesse personale è difficile da giustificare sulla base dell’utilità predittiva, e sembra inoltre avere un sostegno empirico alquanto dubbio. Mantenersi su questa strada molto angusta non sembra un modo molto buono di svolgere il nostro lavoro.” “Il sostegno che gli assertori e i difensori del comportamento mosso dall’interesse personale hanno cercato in Adam Smith è in realtà difficile da trovare sulla base di una lettura più ampia e meno distorta di questo autore. Il professore di filosofia morale e il pioniere dell’economia non condussero infatti una vita di manifesta schizofrenia. In realtà è proprio il restringimento di ottica rispetto all’ampia visione smithiana degli esseri umani a poter venire visto come una delle principali carenze della teoria economica contemporanea. Questo impoverimento è strettamente legato all’allontanamento dell’economia dall’etica.”

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La paura e la speranza. Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla

giovedì, luglio 9th, 2009

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“Abbiamo i cellulari ma non abbiamo più i bambini. Il superfluo costa meno del necessario: puoi andare a Londra con 20 euro, ma per fare la spesa al supermercato te ne servono almeno 40. Doveva essere l’età  dell’oro: non è così. Sale il costo della vita, dal pane alle bollette, i mutui si mangiano i bilanci delle famiglie, stiamo consumando le risorse del pianeta e i segnali che vengono dal mondo non sono segnali di pace. La globalizzazione ha un lato oscuro fatto di disoccupazione e salari bassi, crisi finanziaria, rischi ambientali, pericolose tensioni internazionali. E, per l’Europa in cui viviamo, di un doppio declino: cadono i numeri della popolazione e anche quelli della produzione. E’  necessario reagire, trovare una soluzione. (altro…)

Economia canaglia

martedì, giugno 9th, 2009

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Stiamo assistendo a un capovolgimento dell’ordine mondiale che va dalla costruzione dell’impero economico cinese all’ascesa della finanza islamica fino ad arrivare al disastro dei mutui americani. Il primo candidato al fallimento è il ceto medio che da fondamento dell’economia occidentale rischia di diventare il nuovo proletariato globale.
Lo stato-mercato non ha né la forza né la volontà di intervenire, l’unica via di uscita è la presa di coscienza da parte del consumatore che però deve essere consapevole della sua condizione per non rimanere vittima del sistema. (altro…)


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