Posts Tagged ‘democrazia’

Critica della democrazia identitaria

mercoledì, settembre 9th, 2009

monolite

“Pulsioni plebiscitarie e critiche del regime parlamentare, ricerca di identità e insofferenza nei confronti del sistema politico-rappresentativo, volontà decisioniste ed irritazione nei confronti della ricerca del compromesso, preferenza per la legittimità contro una legalità ritenuta un ostacolo alla sovranità ed ai poteri, esasperazione della contrapposizione tra l’ ‘amico’ e il ‘nemico’. Sono queste alcune delle caratteristiche che sostengono la visione di ‘democrazia identitaria’, così come definite dal suo teorizzatore più raffinato[, Karl Schmitt].”

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Rianimare la democrazia: contro i pericoli del capitalismo consumistico

lunedì, giugno 29th, 2009

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“La democrazia ha molti nemici in attesa tra le quinte, politici e movimenti per il momento costretti a giocare secondo le sue regole ma il cui intento reale è tutt’altro – populista, di manipolazione mediatica, intollerante e autoritario. Conquisteranno molto spazio, se non riformeremo rapidamente le nostre democrazie. E non c’è ambito in cui questa riforma sia più necessaria che in seno alla stessa Unione Europea.” (continua…)

Cipolle e democrazia: dal biototalitarismo al nuovo fascismo

venerdì, maggio 29th, 2009

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“La globalizzazione ha fatto sparire i cittadini e ha ridotto lo stato a strumento del capitale globale. La persona fittizia ha rimpiazzato gli esseri umani su cui era stata modellata. L’unico ruolo degli esseri umani è oggi quello di consumatori; quello di membri di comunità produttive e culturali è stato cancellato. Da una parte ciò rende superflui gli esseri umani nel provvedere ai loro bisogni. Dall’altra, insidia le diversità culturali, cioè il modo in cui le persone sono state modellate dalla natura e interagiscono con essa per soddisfare i propri bisogni. [...] La politica, svuotata dai diritti economici, sfrutta la paura e l’insicurezza e fabbrica odio come capitale politico. L’India non è l’unico paese ad assistere alla crescita del fascismo e delle forze fondamentaliste, proprio mentre la globalizzazione nega alle persone il diritto di difendere le proprie vite e i propri mezzi di sostentamento con metodi democratici.” (continua…)

Riconoscere globalmente i diritti per garantire il futuro della democrazia

domenica, aprile 19th, 2009

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“La realizzazione della Dichiarazione universale dipende moltissimo dai diritti espressi negli articoli 19 e 21: «ricevere e diffondere informazioni e idee, attraverso ogni mezzo» e prendere parte a «elezioni genuine» in ottemperanza al principio per cui la «volontà popolare è il fondamento dell’autorità dei poteri pubblici». L’importanza di restringere il diritto alla libertà di parola e alla partecipazione democratica è stata ben compresa dai potenti. È una lunga storia, ma i problemi hanno assunto un’importanza maggiore in questo secolo, quando «le masse hanno promesso di diventare re», una tendenza pericolosa, che poteva essere rovesciata, si pensò, da nuovi metodi di propaganda che dessero modo alle minoranze intelligenti … di plasmare le opinioni delle masse, … irregimentando l’opinione pubblica un po’ per volta, come l’esercito irregimenta i corpi dei suoi soldati». […] Per questi motivi, il sistema dei media e quello dell’istruzione sono un costante terreno di scontro.” (continua…)

Tempo di cambiare: l’individuo, le famiglie e il futuro della democrazia

lunedì, febbraio 9th, 2009

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“Lo stato neoliberale, nel delicatissimo ambito dei rapporti tra famiglie, società civile e stato, fondamentalmente invita le famiglie a cavarsela da sole. Così facendo esso punta a un duplice risultato politico: incoraggia le famiglie a ragionare, più o meno esclusivamente, in termini privati (assistenza sanitaria privata, scuole private, spiagge private, e così via) e nega l’essenza della moderna società civile intesa come sfera dedicata a solidarietà orizzontali, all’equità sociale e alla diffusione del potere. Non che l’associazionismo in questo modello cessi di esistere, ma esso assume un carattere prevalentemente bonding [cioè orientato verso l’interno e il rafforzamento dell’identità], piuttosto che bridging [cioè orientato verso l’esterno e quindi aperto], essendo costituito da gruppi al servizio di interessi particolari, attivi a fini sia caritatevoli che non. Il potenziale trasformativo della società civile viene così a scemare o addirittura sparisce. Le famiglie sono decisamente staccate da qualunque dinamica analoga e saldamente ancorate invece a itinerari improntati al ‘lavora e spendi’.” (continua…)

Sperare in un responsabile senso di realtà: l’America di Obama

giovedì, gennaio 29th, 2009

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“Cyril Connolly [critico letterario] ebbe a dire una volta che dentro ogni uomo grasso ce n’è uno magro che lotta per uscire. Sarà Obama (quel ‘tipo ossuto con un nome buffo’, come dice egli stesso) quell’uomo magro per gli Stati Uniti? Rappresenterà quell’America agile, libera, sveglia che vuole liberarsi e uscire dal gigante obeso, sovradimensionato e lento di comprendonio le cui forze armate fanno disastri in tutto il mondo, il cui credito esaurito trascina giù con sé l’economia mondiale, le cui scorie stanno intossicando l’atmosfera nazionale e internazionale, il cui obsoleto arsenale nucleare (insieme a quello della Russia) minaccia ancora oggi ogni forma di vita?”
“Eppure c’è una scelta che si sovrappone a tutte le altre, collegandole tra loro, e che in un certo senso viene prima di tutte le altre: occorre decidere se gli Stati Uniti, fino ad oggi soffocati da una fitta nebbia di illusioni, sapranno disciplinarsi fino a percepire e trattare con il mondo esterno così com’è o se, abbandonando una volta per tutte ogni ragionevolezza, si tufferanno definitivamente in un mondo seducente di fantasia. Questo era l’interrogativo più immediato che si poneva agli elettori e l’elezione di Obama non ha fornito che una risposta temporanea e parziale.” (continua…)

Educare all’intercultura

sabato, giugno 28th, 2008

intercultura in Campo.jpg“L’orizzonte della convivenza, se è davvero impostato su basi democratiche, ammette anche il dissenso che può utopicamente arrivare a ipotizzare una trasformazione radicale (fino al ribaltamento) dei sistemi e dell’organizzazione sociale esistente, può sopportare la separazione volontaria e la non collaborazione (di cui sono manifestazioni oggi, per esempio, l’astensionismo giovanile), ma rifiuta la violenza e la sopraffazione, siano esse individuali, collettive o perfino di stato.”

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La Costituzione: una bussola democratica

giovedì, maggio 29th, 2008

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La costituzione è la legge fondamentale di uno stato moderno, cioè di un insieme di persone che, condividendo in linea generale presupposti storici e culturali, organizza la propria convivenza in un territorio. Si tratta quindi di un documento che regola le forme basilari di relazione e di associazione di una comunità politica, definendo i diritti fondamentali dei cittadini e articolando e limitando le modalità di esercizio del potere. La costituzione è il nucleo delle attuali democrazie in quanto ne individua i valori che, al di là di ogni forma e procedura, la sostanziano: la libertà e l’uguaglianza, la cui costante tensione è tenuta in equilibrio dalla solidarietà e dalla partecipazione alla vita pubblica. (continua…)

Apprendere la democrazia

venerdì, maggio 9th, 2008

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“Pensando e ripensando, non trovo altro fondamento della democrazia che questo: il rispetto di sé. La democrazia è l’unica forma di reggimento politico che rispetta la mia dignità, mi riconosce capace di discutere e decidere sulla mia vita pubblica. Tutti gli altri regimi non mi prestano questo riconoscimento, mi considerano indegno di autonomia fuori della cerchia delle mie relazioni puramente private e familiari. La democrazia è, tra tutti, l’unico regime che si basa sulla mia dignità in questa sfera più ampia.” (continua…)

La questione è morale! (Ancora sulla panpolitica)

martedì, aprile 29th, 2008

popberlinguer

 ”I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società, della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune.”

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