Posts Tagged ‘democrazia’

Educare all’intercultura

sabato, giugno 28th, 2008

intercultura in Campo.jpg“L’orizzonte della convivenza, se è davvero impostato su basi democratiche, ammette anche il dissenso che può utopicamente arrivare a ipotizzare una trasformazione radicale (fino al ribaltamento) dei sistemi e dell’organizzazione sociale esistente, può sopportare la separazione volontaria e la non collaborazione (di cui sono manifestazioni oggi, per esempio, l’astensionismo giovanile), ma rifiuta la violenza e la sopraffazione, siano esse individuali, collettive o perfino di stato.”

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La Costituzione: una bussola democratica

giovedì, maggio 29th, 2008

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La costituzione è la legge fondamentale di uno stato moderno, cioè di un insieme di persone che, condividendo in linea generale presupposti storici e culturali, organizza la propria convivenza in un territorio. Si tratta quindi di un documento che regola le forme basilari di relazione e di associazione di una comunità politica, definendo i diritti fondamentali dei cittadini e articolando e limitando le modalità di esercizio del potere. La costituzione è il nucleo delle attuali democrazie in quanto ne individua i valori che, al di là di ogni forma e procedura, la sostanziano: la libertà e l’uguaglianza, la cui costante tensione è tenuta in equilibrio dalla solidarietà e dalla partecipazione alla vita pubblica. (continua…)

Apprendere la democrazia

venerdì, maggio 9th, 2008

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“Pensando e ripensando, non trovo altro fondamento della democrazia che questo: il rispetto di sé. La democrazia è l’unica forma di reggimento politico che rispetta la mia dignità, mi riconosce capace di discutere e decidere sulla mia vita pubblica. Tutti gli altri regimi non mi prestano questo riconoscimento, mi considerano indegno di autonomia fuori della cerchia delle mie relazioni puramente private e familiari. La democrazia è, tra tutti, l’unico regime che si basa sulla mia dignità in questa sfera più ampia.” (continua…)

La questione è morale! (Ancora sulla panpolitica)

martedì, aprile 29th, 2008

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 ”I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società, della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune.”

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Anni ‘70: guarire la memoria con la democrazia

sabato, aprile 19th, 2008

Anni ‘70Anni ‘70

“Un momento di profonda transizione, una specie di perno attorno al quale il nostro Paese (e non solo) ha compiuto una grande rotazione”. Gli anni ‘70 furono un ‘tornante’ per il mondo intero, che si caratterizzò in Italia per un’altissima criticità sul piano economico, politico e sociale. Proprio a causa delle drammatiche sollecitazioni subite dalla società italiana, in non pochi casi traumatiche, gli avvenimenti accaduti e i processi avviatisi in quel periodo, che condizionano fortemente il nostro presente, sono oggetto di alcune patologie del ricordo. L’urgenza di costruire una memoria di quel decennio, che non sia affetta da gravi menomazioni, appare un compito non secondario per la vita politica del nostro paese, tanto più che si sta rapidamente avvicinando la soglia critica dei quarant’anni, oltre la quale cominciano a rarefarsi in maniera significativa le testimonianze di coloro che vissero quelle esperienze da protagonisti. (continua…)

L’individualizzazione a scuola

sabato, marzo 29th, 2008

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“La preoccupazione non deve consistere nel fatto che tutti sappiano le stesse cose, ma nel fatto che certe cose siano sapute da tutti”. Una preoccupazione che non deve riguardare soltanto chi, a cominciare dagli insegnanti, fa della trasmissione del sapere il fine della propria professione e/o della propria vocazione, ma deve essere condivisa da tutte le componenti di una società democratica, perché ciò che tutti devono sapere è il complesso delle conoscenze, delle competenze, dei valori, che permettono una piena partecipazione alla vita sociale e politica. Nell’ambito del sistema scolastico questa esigenza si traduce nell’assunzione dell’orientamento didattico dell’individualizzazione, secondo il quale la scuola deve cercare in primo luogo di garantire a tutti le abilità di base, valide per la vita (life skills), attraverso il ricorso a metodi d’insegnamento adeguati alle caratteristiche di ogni singolo allievo. (continua…)

La sfida dei valori

mercoledì, marzo 19th, 2008

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La sostanza storica della democrazia è costituita da una serie di valori condivisi, alla cui salvaguardia poniamo una serie di procedure formali, variabili e perfezionabili. La condivisione, da intendersi come esito di una discussione aperta e paritaria tra interlocutori, discende dal riconoscimento preliminare, ereditato dalla nostra storia, dei principi di libertà, quella propria e quella altrui, che si limitano nel loro reciproco rispetto, e di uguaglianza, intesa come garanzia di condizioni paritarie di partecipazione alla discussione. (continua…)

Un mondo diverso è possibile

giovedì, novembre 29th, 2007

©flowers

“Un altro mondo è possibile”. Queste poche parole devono diventare una convinzione radicata di tutti coloro che non accettano le ingiustizie causate dai processi di mondializzazione che vanno sotto il nome di globalizzazione. Tali processi non sono inevitabili, non sono decisi dal fato, ma sono il frutto di scelte di élites politiche, economiche e culturali.
Ecco il nocciolo del pensiero di J. E. Stiglitz, che con le sue alte competenze in ambito economico illustra il fallimento di una politica neoliberista sconsiderata e spesso criminale, fortemente voluta dagli USA negli anni ‘90. Questa politica deve essere sostituita da una nuova linea progettuale mondiale, decisa quanto più possibile in maniera democratica e volta a garantire giustizia ed equità per tutti i popoli attraverso la ridistribuzione delle ricchezze. Non si tratta di una utopia, ma di riforme concrete che secondo Stiglitz si possono fare. (continua…)