Posts Tagged ‘educazione’

La scuola come via maestra all’integrazione sociale dei disabili

venerdì, febbraio 19th, 2010

©row“Quando si hanno dei figli mongoli, è meglio restarsene a casa”, così un cliente di una pizzeria trevigiana ha apostrofato qualche settimana fa i genitori di una bambina affetta da sindrome di Down. E ciò è accaduto per il semplice fatto che un pezzetto di carta, utilizzato durante un piccolo gioco di magia eseguito dalla figlia del titolare del locale per alcune bambine, è finito accanto – accanto! – al piatto di quel razzista. Già perché si tratta tecnicamente di razzismo, cioè di una discriminazione basata su un sapere pseudo-scientifico, volto ad allontanare dalla vita quotidiana (quel cliente era lì con tutta la famiglia) un diverso che fa ancestralmente paura. Una paura alimentata dall’attuale clima di insicurezza e di odio e fondata su una conoscenza inadeguata del mondo, impastata di ignoranza e stereotipi che si nascondono dietro un insulto la cui forza risiede proprio nel fatto che una volta fu una categoria scientifica. La frase esprime così emblematicamente la volontà di escludere l’altro, di non integrarlo.

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L’istinto matematico. Perchè sei anche tu un genio dei numeri

mercoledì, dicembre 9th, 2009

©waspmats
“Ci sono almeno due tipi di matematica, quella che viene coltivata dagli specialisti e quella istintiva di cui si servono cani e gatti, gufi e castori, ragni e aragoste. L’uomo dovrebbe essere da meno degli altri animali? La maggior parte di noi se la cava egregiamente con numeri e figure in molte questioni pratiche, ma guai a dire che si tratta di matematica perchè ciò evoca immediatamente lo spettro della disciplina che ci ha tormentato sui banchi di scuola. Invece che da arcigni professori, dovremmo imparare da tutti quegli animali che “sanno fare matematica” a escogitare trucchi e a scoprire strategie per migliorare le nostre capacità innate. Allora numeri e figure non si apriranno più come un castigo divino ma come un’occasione di intelligente divertimento.” (continua…)

I sette saperi per l’educazione del futuro

giovedì, ottobre 29th, 2009

©game

“La conoscenza dei problemi cruciali del mondo, per quanto aleatoria e difficile, deve essere perseguita pena l’infermità cognitiva. L’era planetaria necessita di situare ogni cosa nel contesto e nel complesso planetario. La conoscenza del mondo in quanto mondo diviene una necessità nel contempo intellettuale e vitale. È il problema universale per ogni cittadino del nuovo millennio: Come acquisire l’accesso alle informazioni sul mondo e come acquisire la possibilità di articolarle e organizzarle? Come percepire e concepire il Contesto, il Globale (la relazione tutto/parti), il multidimensionale, il complesso?“. (continua…)

Malattie della libertà

sabato, gennaio 19th, 2008

libertatramontom.jpg

“…ma lo sapete che oggi molti giovani rubano, senza troppi problemi, e questo avviene anche fra gli scout?” Questa frase, detta distrattamente in una delle tante riunioni di redazione per progettare temi ed uscite della rivista per educatori scout, “R/S Servire”, è stato lo spunto di riflessione per far nascere un numero monografico sulla “libertà malata”. Ovviamente un tema del genere è complesso e delicato, ma la rivista non ha nessuna pretesa di esaurire l’argomento, anche se ogni articolo cerca di approfondirne alcuni aspetti. Da dove viene la libertà e cosa significa essere uomini liberi? Quali sono gli atteggiamenti che possono determinare una libertà malata? Che significato ha la libertà nell’esperienza cristiana? Queste ed altre domande, al centro di altrettanti articoli, costituiscono la spina dorsale di questo numero che accompagna il lettore in un difficile viaggio. R/S Servire, rivista sconosciuta ai più, esce con cadenza trimestrale e cerca di approfondire un tema per ogni uscita con l’obiettivo di aiutare la riflessione pedagogica di chi educa con lo scautismo. La redazione è composta da capi dell’AGESCI, che hanno ricoperto o ricoprono attualmente incarichi nei diversi livelli associativi. Oltre al fatto che il linguaggio, i contenuti ed il taglio tocchino un patrimonio di esperienze che mi appartengono, in quanto capo scout, penso che la lettura di questa rivista in genere, e di questo numero (n°1, 2005) in particolare, possa offrire uno spunto utile anche per chi è più lontano da questa realtà.

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