Posts Tagged ‘finanza’

Inside Job: la cultura del saccheggio del capitalismo finanziario

domenica, febbraio 10th, 2013

©anonymoney2“Per decenni il sistema finanziario americano è stato stabile e sicuro, ma poi qualcosa è cambiato. L’industria finanziaria ha voltato le spalle alla società, corrotto il sistema politico e spinto l’economia mondiale in una crisi. A costi enormi abbiamo evitato il disastro e ci stiamo riprendendo. Ma gli uomini e le istituzioni che hanno causato la crisi sono ancora al potere e questo deve cambiare. Ci diranno che abbiamo bisogno di loro e che quello che fanno è troppo complicato per noi da capire. Ci diranno che non succederà più, spenderanno miliardi per combattere una riforma. Non sarà facile [per noi], ma per certe cose vale la pena di combattere.”
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Le regole sociali dei mercati finanziari

venerdì, gennaio 29th, 2010

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“I mercati finanziari, data l’elevata incertezza che li caratterizza, risultano, più di altri mercati, permeati da idee e teorie che assumono sovente la valenza di mode e manie, cioè di convergenze parossistiche su schemi e comportamenti comuni. Tali mode vengono potenziate dal fatto che il gioco delle aspettative e delle anticipazioni delle aspettative altrui da parte degli speculatori, crea facilmente ‘profezie’ che si autoavverano e, così, bolle speculative positive, se inducono rapidi rialzi nel valore dei titoli, negative, se ne producono la repentina caduta. Le bolle speculative […] si verificano allorquando alti e bassi corsi dei titoli sono sostenuti più da ondate di eccessiva fiducia o di eccessiva sfiducia degli investitori che da una stima coerente e realistica del loro valore.” (altro…)

Subprime: da crisi finanziaria a recessione globale

martedì, dicembre 9th, 2008

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“Mi sorprende l’ottusità del genere umano. Questa era una crisi annunciata ma fare soldi a breve era più importante della certezza di stabilità nel lungo termine. E’ stata colpa nostra, è Wall Street ad aver aperto la strada al disastro su cui si è poi messo il resto del mondo. Sono stati i nostri professori, alcuni dei miei allievi al Mit, ad aver sviluppato teorie per la distribuzione del rischio, che sarebbero poi risultate fatali per un semplice errore: non hanno tenuto conto dell’insaziabilità del genere umano.” (intervista a Paul Samuelson, premio Nobel per l’economia nel 1970, pubblicata il 5 novembre 2008 su “Il sole 24 ore”). (altro…)

La Borsa: ieri,oggi…. e domani

lunedì, maggio 19th, 2008

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Dopo dieci anni dal compimento della riforma e della privatizzazione della Borsa Italiana, le autorità italiane esprimono preoccupazione per le dimensioni dei conflitti di interesse. Si voleva creare un mercato borsistico, a livello nazionale ed europeo, a misura delle imprese e degli investitori di ogni dimensione. Al contrario, si è creata una Borsa a misura oligarchica per pochi istituti bancari. Istituti che finanziano le imprese, le quotano in Borsa, le sponsorizzano con ricerca e supporto alle negoziazioni, sono pure loro quotati in Borsa e contemporaneamente azionisti di riferimento della Borsa stessa e, infine, amministrano oltre il 90% del risparmio gestito.” Il quadro finanziario diventa ancora più grave se si analizza la direttiva della commissione europea proposta da Bulkestein, che va verso un potenziamento degli intermediari a dispetto dei veri protagonisti del mercato cioè le imprese e i risparmiatori. (altro…)

La scomparsa dell’Italia industriale

mercoledì, gennaio 9th, 2008

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Il tracollo catastrofico della chimica italiana: “Trattative triangolari occulte, tra finanza politica e industria, condotte a suon di tangenti per concordare alleanze e fusioni, acquisizioni e salvataggi, che hanno distorto in un vastissimo raggio i comportamenti e la mentalità di persone, imprese e istituzioni. Centinaia di chilometri quadrati di splendidi litorali e di ottime superfici agricole in molte regioni italiane sacrificati per costruire stabilimenti condannati ad arrugginire dopo pochi anni perché nati obsoleti o perché ne duplicavano inutilmente altri, o erano balordamente sovradimensionati. Migliaia di vittime, oggi sofferenti oppure defunte, a causa degli elevati tassi di inquinamento di atmosfera, acqua e terra da parte di innumeri sostanze nocive che i poli chimici hanno per decenni spensieratamente diffuso attorno a sé, da Gela a Brindisi, da Ravenna a Porto Marghera, da Augusta Priolo a Mantova.” Così, in poche righe, Luciano Gallino condensa una vicenda esemplare della parabola industriale italiana.

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