Posts Tagged ‘giustizia globale’

La legittimazione democratica come parametro problematico degli interventi umanitari

mercoledì, novembre 9th, 2011

©borderline“Abbiamo bisogno di regole e procedure che rendano l’intervento [umanitario] difficilmente giustificabile poiché […] vi sono nazioni capaci di ingannare se stesse scambiando il desiderio di espandere la propria influenza nel mondo per una sincera preoccupazione altruistica di difesa della democrazia e dei diritti umani. Ma anche una volta soddisfatte tali regole e procedure, la questione di fondo deve essere sempre: l’intervento apporta più benefici che danni?”. (altro…)

Assicurare alla giustizia i criminali internazionali

giovedì, settembre 29th, 2011

©lybra“Alla globalizzazione nel commercio e nelle comunicazioni corrispondono cambiamenti politici molto lenti. Il desiderio di rimanere aggrappati alla sovranità nazionale impedisce allo stesso modo lo sviluppo di un sistema razionale di difesa internazionale dei diritti umani, ma, come previsto dalla Carta dell nazioni Unite, gli ordinamenti giuridici nazionali e internazionali dovrebbero essere in grado di agire d’intesa piuttosto che in conflitto. La complementarità è un principio ragionevole e dovrebbe poter essere attuabile.” (altro…)

“Cattivo vicinato”: un tentativo di giustificazione degli interventi militari della comunità internazionale

venerdì, luglio 8th, 2011

©grater2“La realtà di oggi è una via di mezzo, non più quella del 1945 in cui la sovranità era chiaramente privilegiata rispetto ai diritti umani e, tuttavia, niente affatto prossima al mondo auspicato dagli attivisti dei diritti umani, in cui cioè la sovranità sia condizionata all’essere dei buoni cittadini internazionali. Stiamo a metà strada, e negoziamo caso per caso, laddove insorgono conflitti tra sovranità nazionale e diritti umani internazionali.” (altro…)

Diritto di ingerenza? No, dovere di assistenza

lunedì, maggio 9th, 2011

©missyringe“Il dovere di assistenza esclude l’intervento militare, essendo diretto a beneficio delle vittime, e la guerra, etica o no, raramente è d’aiuto a chi ha subito una violazione dei diritti dell’uomo. Il vantaggio che alcuni ne traggono ha come prezzo di solito la sofferenza di altri. Con ciò non si deve pensare che l’intervento militare sia necessariamente illegittimo. Solo l’Armata rossa poteva forzare i cancelli di Auschwitz, e non possiamo che essere contenti che l’abbia fatto. Ma essenzialmente non fu un’azione umanitaria. È vitale che rimanga chiara la distinzione tra ingerenza militare e assistenza umanitaria”. (altro…)


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