Posts Tagged ‘Informazione’

La cultura organizzativa della trasparenza

lunedì, marzo 29th, 2010

©sachlichkeit“Molti leader continuano a comportarsi come se potessero tener nascoste verità scomode o dannose, in modo che il mondo esterno non ne sia informato, ma è finito il tempo in cui ciò era realmente possibile. La diffusione dei blog ha cambiato l’idea stessa di trasparenza. Un tempo, il peggio che poteva succedere ad un’organizzazione con scheletri nell’armadio era che una persona bene informata, e allo stesso tempo determinata e credibile, decidesse di raccontare tutto a uno stimato giornalista. Oggi, l’autore di denunce, un tempo isolato e vulnerabile, non ha più bisogno di rivolgersi a un cronista, o di giocarsi la carriera appellandosi all’opinione pubblica. Si può dire quello che si sa in modo anonimo, dopo di che i blog provvedono a diffonderlo nel cyberspazio alla velocità degli impulsi elettromagnetici.” (altro…)

Memi: i nuovi replicatori

mercoledì, febbraio 20th, 2008

Sequenza del patrimonio memico del blog Attraverso lo specchio.

[L’immagine è stata ottenuta utilizzando il programma Web2DNA che analizza i tag html che caratterizzano un dato sito web e li codifica trasformandoli in un’immagine unica ispirata a quelle ottenute con un sequenziatore di DNA. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito: WEB2DNA Art Project ]

Il termine meme viene coniato dal celebre biologo Richard Dawkins, che gli dedica un intero capitolo del suo libro “Il gene egoista” (1976). Tutto il testo è estremamente affascinante e ci conduce nell’esplorazione del mondo dei geni descrivendoci con dovizia di particolari, ed un rigore scientifico impeccabile, quello che possiamo definire il “comportamento darwiniano” di queste strutture molecolari che sono alla base della nostra vita. Sicuramente avremo occasione di dedicare un post a questo libro, ma per ora vorrei concentrarmi sul capitolo con il quale R.D. introduce l’idea di meme.

Prendendo a prestito le parole di N.K. Humphrey, collega di R.D. citato dallo stesso autore nel corso del capitolo in questione, riusciamo a capire meglio quello che è possibile intendere usando questo termine: “[…] I memi dovrebbero essere considerati come strutture viventi e non soltanto in senso metaforico, ma anche tecnico. Quando si pianta un meme fertile in una mente, anche il cervello ne viene letteralmente parassitato e si trasforma in un veicolo per la propagazione del meme, proprio come un virus può parassitare il meccanismo genetico di una cellula ospite. E questo non è soltanto un modo di dire: il meme che predispone, diciamo, a “credere nella vita dopo la morte” si realizza fisicamente, milioni di volte, come una struttura del sistema nervoso degli uomini di tutto il mondo”.

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La scomparsa dei fatti

lunedì, novembre 19th, 2007

©newcaneridens

“Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto.”
Secondo Marco Travaglio l’informazione italiana versa in una situazione drammatica, di assoluta dipendenza dal potere politico, di cui è diventata una sorta di organo di marketing nella mediatizzazione della vita democratica. I giornalisti si limitano a riportare, secondo modalità preconfezionate e opportunamente orientate, le opinioni dei politici – basti pensare al famigerato ‘panino’ -, abbandonando progressivamente il compito professionale di una verifica autonoma dei fatti. In questo contesto degenerato anche il ricorso alla menzogna diventa allora uno strumento ordinario di lotta politica. Mentre un silenzio connivente e omertoso riguarda tutto ciò che potrebbe mettere in discussione la posizione delle élites politiche ed economiche.

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Un primo orientamento

lunedì, novembre 19th, 2007

©turning

Care Lettrici e cari Lettori,

l’iniziativa che presentiamo è nata da un’esigenza, avvertita come urgente, di comprensione e chiarimento degli accadimenti politici, sociali ed economici degli ultimi tempi. Per intendere il carattere di tale iniziativa e, in particolare, la sua apertura alla partecipazione di tutti coloro che lo desiderano va da subito chiarito il fatto che essa nasce nell’ambito di lunghi rapporti di amicizia e, in particolare, di quelle comuni conversazioni di cui tali rapporti normalmente si nutrono. Dunque, l’orizzontalità, la reciprocità e lo scambio amichevole saranno i presupposti dell’incontro con chiunque decida in vario modo di aderire a questa iniziativa.

Quali sono le sue ragioni? E soprattutto perché essa si fa definire come urgente? Rispondiamo con una constatazione soggettiva che appare tutt’altro che lontana dal comune sentire quotidiano: le nostre conversazioni degli ultimi tempi si sono fatte sempre più concitate, intense e preoccupate riguardo ad un orizzonte decisamente incerto, in cui si levano tutta una serie di questioni la cui soluzione non sembra affatto immediata. E non si tratta di un fenomeno circoscritto ad una generazione specifica e a spiriti particolarmente sensibili: questa ‘ansia’ investe in vario modo pressoché tutti i gruppi sociali, in maniera indifferente all’età, al sesso o all’occupazione. Colpisce in particolare l’accelerazione che hanno avuto non solo i problemi in sé e per sé (ad es. l’inquinamento), presenti in realtà da più lungo tempo, ma soprattutto la loro discussione, stimolata spesso impropriamente dai mezzi di comunicazione. (altro…)


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