<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Attraverso lo Specchio &#187; Kyoto</title>
	<atom:link href="http://www.attraversolospecchio.eu/index.php/tag/kyoto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.attraversolospecchio.eu</link>
	<description>In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Aug 2010 07:45:47 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.3</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Risparmiare Energia. Per un futuro sostenibile</title>
		<link>http://www.attraversolospecchio.eu/index.php/argomenti/ecologiaenergia/2009/09/19/risparmiare-energia-per-un-futuro-sostenibile/</link>
		<comments>http://www.attraversolospecchio.eu/index.php/argomenti/ecologiaenergia/2009/09/19/risparmiare-energia-per-un-futuro-sostenibile/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 16:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia ed energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[catastrofismo]]></category>
		<category><![CDATA[Kyoto]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.attraversolospecchio.eu/?p=300</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;Le previsioni dei consumi energetici mondiali confermano: &#8211; la supremazia del petrolio rispetto a tutte le altre fonti energetiche fino ad almeno il 2030; &#8211; il progressivo affermarsi del gas naturale nel tempo fino a diventare nel 2050 la fonte energetica dominante; &#8211; la presenza del carbone nel panorama mondiale delle energie anche se in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-301" title="Â©stanley" src="http://www.attraversolospecchio.eu/wp-content/uploads/2009/09/stanley-300x168.jpg" alt="Â©stanley" width="450" height="253" /><br />
&#8220;Le previsioni dei consumi energetici mondiali confermano: &#8211; la supremazia del petrolio rispetto a tutte le altre fonti energetiche fino ad almeno il 2030; &#8211; il progressivo affermarsi del gas naturale nel tempo fino a diventare nel 2050 la fonte energetica dominante; &#8211; la presenza del carbone nel panorama mondiale delle energie anche se in calo costante; &#8211; il modesto contributo dell&#8217;energia atomica con un’incidenza che si aggira sul 6-7%; &#8211; la prevalenza assoluta e incontrastata delle energie non rinnovabili ancora per un secolo”. Dopo aver considerato l&#8217;andamento dei consumi di consumo di petrolio nei prossimi decenni e dopo aver appreso dagli specialisti del settore che il passaggio alle rinnovabili  non sarà il fattore determinante nell&#8217;immediato futuro, esiste un&#8217;unica valida alternativa che però spesso viene trascurata: il risparmio.<br />
<span id="more-300"></span><br />
Torniamo a parlare del problema dell&#8217;energia, presentando un libro dal titolo: Risparmiare ENERGIA. Per un futuro sostenibile. (Milano, 2009), scritto da Riccardo Varvelli, docente di Sistemi e Fabbisogni energetici presso il Dottorato del Politecnico di Torino.<br />
V. analizza il quadro energetico presente e futuro, confutando le visioni catastrofiste spesso predominanti e ci invita a prendere consapevolezza sulla necessità di iniziare a risparmiare.<br />
Le posizioni allarmistiche sono quelle che hanno maggior risonanza nell&#8217;opinione pubblica, ma spesso sono anche quelle che inducono a travisare la realtà dei fatti. Quindi bisogna procedere in maniera cauta e non confondere le previsioni con le ipotesi e le ipotesi con le profezie. Il problema del clima ha determinato la nascita di un&#8217;infinità di teorie che in maniera unanime parlano 1) di un aumento progressivo della temperatura del globo che si protrarrà fino al 2020 (dopo tale data è possibile un&#8217;inversione per fattori naturali  come i cicli solari) e 2) di una componente antropica importante (produzione CO2). Contemporaneamente, però, non abbiamo elementi sufficienti per estrapolare uno scenario futuro apocalittico e tanto meno riusciamo a fare previsioni a lungo termine dal momento che gli elementi fondamentali sono tra i più disparati: ad esempio l’attività del sole, l’andamento della temperatura degli oceani, le attività vulcaniche etc. In concomitanza sono però da evitare comportamenti superficiali, come quello di Roberto Vacca, che riducendo il fenomeno a un ciclo naturale deresponsabilizza l&#8217;uomo dai suoi doveri.<br />
La reazione mondiale a questo problema è stata il Protocollo di Kyoto: un trattato internazionale che ha coinvolto 55 paesi, ma che nella sostanza riguarda l&#8217;Europa con quote diverse; soprattutto, però, ma lascia fuori sia gli USA, dopo il voltafaccia di Bush, sia l&#8217;India e la Cina, che sono i consumatori emergenti. In sintesi, l&#8217;intervento è riduttivo poiché coinvolge troppi pochi attori e quindi si rivela incapace di ridurre sensibilmente la produzione di gas serra. Le grandi città europee si sono sensibilizzate al problema dell&#8217;inquinamento dando origine a progetti di “mobilità sostenibile” con l&#8217;intento di ridurre: l&#8217;inquinamento atmosferico, l&#8217;inquinamento acustico, la congestione stradale, l&#8217;incidentalità. Gli interventi che si sono rilevati più efficaci sono stati: &#8211; il pedaggio urbano pricing, il park pricing (sosta a pagamento), il park and ride (spazio per parcheggi collegati a linee di mezzi pubblici); &#8211; la limitazione alla circolazione; &#8211; il piano di spostamenti casa-lavoro; &#8211; la information technology; &#8211; i sistemi di telelavoro; &#8211; il car sharing, il bike sharing; &#8211; la politica di limitazione dei livelli di inquinamento per le case automobilistiche.</p>
<p>In sintesi, abbiamo creato una società che non ha badato a spese in termini energetici, come dimostra l&#8217;aumento del prezzo del petrolio e di tutte le altre materie prime. Emerge chiaramente la necessità di analizzare i costi energetici per produrre (LCA) e di iniziare a incentivare i prodotti a un minor impatto ecologico, per i quali il costo completo si calcola sull&#8217;intera filiera.<br />
Il benessere ha generato un consumismo smisurato che, con il gigantismo dei centri urbani, ha fatto lievitare il problema dei rifiuti. La parola d&#8217;ordine anche in questo caso è intervenire e questo si deve tradurre in investimenti sulla raccolta differenziata e sul riciclo.<br />
La società ci ha spinto in una guerra consumistica esagerata dove l&#8217;unico imperativo è stato comprare. Ora è giunto il momento di maturare e questo si deve tradurre in un&#8217;efficienza energetica. Non esiste purtroppo la bacchetta magica e non è facile cambiare le abitudini. Ma soltanto con il contributo di tutti può avvenire questa trasformazione ed è necessario che il cambiamento inizi da noi.</p>
<p style="text-align: right;">M. T.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.attraversolospecchio.eu/index.php/argomenti/ecologiaenergia/2009/09/19/risparmiare-energia-per-un-futuro-sostenibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
