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Editoriale per il 2008

mercoledì, gennaio 9th, 2008

I primi riscontri dei nostri lettori ci hanno spinto a riproporre brevemente alcune linee-guida della nostra iniziativa. Innanzi tutto ribadiamo che questo blog-rivista ha come fine l’informazione; non svolgendo tuttavia professione di giornalisti, né avendo sufficiente tempo per fare delle rassegne-stampa, noi non possiamo purtroppo essere su notizie di prima mano. L’informazione che veicola il presente blog ha quindi alcune caratteristiche peculiari: non è aggiornata in tempo reale, ma piuttosto è sedimentata; non è molto incentrata sui fatti, ma più sulle idee e sui concetti, cioè sugli strumenti in grado di fornire delle chiavi di lettura degli accadimenti.
Recensire libri.
Il mezzo che si è ritenuto più opportuno è quello delle recensioni di libri. Dovendo infatti trattare di argomenti di cui non si è esperti, ma assumendosi al contempo la responsabilità di informare, abbiamo deciso di servirci dei libri come punti di appoggio per diffondere idee e fatti in maniera più garantita, cioè attraverso il ricorso all’autorevolezza di persone competenti in materia. La forma della recensione di un singolo libro permette tra l’altro di non dover proporre un post che sia un piccolo saggio a tema a partire da una bibliografia più o meno ampia. Non è necessario leggere dieci libri prima di scrivere un post sulla politica italiana: ne basta uno. Anche una lettura isolata può essere infatti l’occasione per accrescere il patrimonio di idee e di fatti che cerchiamo di mettere a disposizione in questo blog.
Altre forme. Ora, la recensione di un libro è la forma prevalente al momento, ma non è detto che nel caso di crescita e sviluppo del blog lo rimanga. Non è peraltro l’unica prevista: avevamo già accennato nel primo editoriale alla possibilità di scrivere una recensione su un articolo di rivista o di quotidiano, considerato significativo, o anche su una conferenza, di cui si sia in grado di riferire il contenuto informativo. Abbiamo inoltre in cantiere delle forme più articolate di dispense monografiche, che non entreranno nella serie dei post standard, ma costituiranno delle pubblicazioni speciali in più puntate su argomenti da trattare in maniera più distesa. I progetti per ora abbozzati riguardano ad es. le nuove frontiere delle scienza, l’educazione alla lettura e all’uso consapevole delle immagini, le forme della città contemporanea, l’adolescenza.
Una nuova categoria.
Ma, al di là di quest’ultima forma – che richiede forte impegno, tempo e motivazione –, vorremmo da subito introdurre un’ulteriore categoria di post dal titolo ‘Esperienze’. Questa nuova categoria, che deriva allo stesso modo da feedback dei lettori, incontra anche alcune esigenze dei redattori. In effetti, la componente delle esperienze personali, che è forte nella comunicazione normalmente veicolata dai blog, è stata compressa in sede progettuale proprio per perseguire il fine informativo. Il rischio, come si diceva in altri termini già nel primo editoriale, è quello di proporre testi a basso contenuto informativo e ad alto tasso emotivo. Ora, nella comunicazione che abbiamo avviato, noi abbiamo deciso di privilegiare non l’emittente (e quindi le sue emozioni: ‘io sento…’), non il destinatario (e quindi le esortazioni: ‘fai questo!’), ma il referente (e dunque le informazioni sul contesto: ‘ecco, questo…, quello’). Alla componente emotiva e a quella esortativa, che sono per noi comunque importanti, abbiamo destinato lo spazio dei commenti.
Esperienze strutturate e riflesse. Questo orientamento forte del blog rischia però di far perdere in parte il contributo delle esperienze personali. Con la nuova categoria cerchiamo quindi di arricchire ulteriormente la struttura della nostra offerta informativa. È chiaro che, tenendo fermo il nostro fine, i contributi di questa sezione devono rispondere ad alcuni criteri. L’esperienza che si può raccontare in un post deve essere ‘strutturata’ e ‘riflessa’. Ci spieghiamo. ‘Strutturata’ significa che essa non deve essere stata superficiale e informe: colui che l’ha vissuta deve aver avuto un ruolo, cioè una posizione definita, e aver pensato e agito in maniera tale che le sue azioni racchiudano un complesso di significati che si possano estendere ad altri. Dunque, in linea di massima, non l’insolito, non l’estremo. ‘Riflessa’ significa invece che il soggetto ritiene tale esperienza un’occasione per dare un senso alla propria vita e un possibile arricchimento per gli altri. In altri termini, forse più semplici anche se negativi, quello che non vogliamo è l’esperienza del ‘turista’ – in un senso molto ampio del termine, sociologico e psicologico insieme –, cioè di un osservatore superficiale che si ferma alle impressioni immediate e pone attenzione soprattutto alle componenti esotiche e divertenti di un ‘paesaggio umano’.
Forma del post-Esperienze.
Nel concreto, chiunque avesse intenzione di pubblicare una sua esperienza personale sul blog, può proporre il suo tema alla redazione ed attenersi tendenzialmente alle stesse istruzioni redazionali che sono richieste per una recensione: scrivere un’anteprima, introdurre e descrivere il contesto dell’esperienza, sintetizzarne i nuclei significativi e commentarla. L’elemento meno elastico è certamente la lunghezza del post, che deve rimanere possibilmente nell’ordine di grandezza di 3.000-10.000 battute.
Istruzioni e discussioni. In generale, le istruzioni editoriali non devono essere vissute come un impedimento, ma piuttosto come un aiuto. Sono pensate proprio per offrire una guida a chi decide di scrivere. Noi redattori siamo infatti ben consci che le competenze di scrittura sono molto complesse e, purtroppo, non sono state mediamente curate nella nostra formazione scolastica. Comunque, prima della pubblicazione, qualsiasi testo viene letto in redazione ed eventualmente rinviato per le correzioni. È possibile quindi discutere preventivamente problemi di lunghezza, forma e struttura del testo, trovando le soluzioni che possano soddisfare tutti.
Dialogo. In questo senso, nell’ambito delle migliorìe della struttura e della forma del blog previste per i primi mesi di quest’anno, ci si pone l’obiettivo di costituire al più presto anche un canale di dialogo con i lettori che vogliano dare suggerimenti riguardanti il blog. Intanto pubblichiamo un post sull’economia italiana che rientra nella più comprensiva categoria della globalizzazione. Buon anno e buona informazione!

La redazione