La cultura del nuovo capitalismo
domenica, marzo 20th, 2011
“Un Io orientato sul breve periodo, concentrato sulle abilità potenziali, disponibile ad abbandonare le esperienze passate è – per esprimersi con gentilezza – uno strano tipo di essere umano. La maggior parte delle persone non è fatta così: le persone hanno bisogno di una biografia coerente, sono orgogliose di saper fare bene determinate cose e danno valore alle esperienze che hanno fatto nel corso della loro vita. Perciò, l’ideale culturale promosso dalle nuove istituzioni danneggia molte persone che vivono in esse.” (continua…)
“Molti leader continuano a comportarsi come se potessero tener nascoste verità scomode o dannose, in modo che il mondo esterno non ne sia informato, ma è finito il tempo in cui ciò era realmente possibile. La diffusione dei blog ha cambiato l’idea stessa di trasparenza. Un tempo, il peggio che poteva succedere ad un’organizzazione con scheletri nell’armadio era che una persona bene informata, e allo stesso tempo determinata e credibile, decidesse di raccontare tutto a uno stimato giornalista. Oggi, l’autore di denunce, un tempo isolato e vulnerabile, non ha più bisogno di rivolgersi a un cronista, o di giocarsi la carriera appellandosi all’opinione pubblica. Si può dire quello che si sa in modo anonimo, dopo di che i blog provvedono a diffonderlo nel cyberspazio alla velocità degli impulsi elettromagnetici.” 
