Lo stato seduttore
sabato, luglio 30th, 2011
“Non è assolutamente certo che uno Stato accelerato, sovraeccitato e clippato, dunque decerebrato (quali che siano il sangue freddo e la serenità personale del capo, sia di Stato che di governo), sia in grado di far fronte alla gerarchia reale dei compiti e delle priorità. Queste ultime corrispondono assai raramente alla percezione spontanea che ne danno i bombardieri delle news”. (continua…)

“Con il progressivo avanzamento di nuove generazioni abituate a maneggiare le possibilità offerte dalla convergenza [degli strumenti mediali], la televisione, come la conosciamo noi, è condannata. Non si tratta di saper manipolare tecnologie in forma intuitiva, come pensano i genitori che chiamano i figli ad “accomodare” il computer o a rimettere i canali sul telecomando del televisore. Si tratta di plasmare la propria socializzazione in modo completamente nuovo, attraverso i siti di presentazione di sé, di social networking, di gioco e simulazione, di archiviazione e condivisione di musica, fotografie, video, i blog, la possibilità di costituire nicchie plurime di interesse e di scopo, l’attitudine a fare con i media sempre più cose contemporaneamente, in una filosofia totalmente multitasking.”
