Autobiografia di una Repubblica
sabato, gennaio 9th, 2010
“l’uomo di successo che si è fatto da solo; il «clan» che ha creato sin dagli inizi e che per lui è una specie di famiglia allargata e rassicurante; il carisma animalesco e ben tangibile [...]; la sua ostentata ignoranza [...] per tutto ciò che è complicato e che va al di là dei sentimenti elementari, delle intuizioni primarie, del diritto di natura [...]; a dirla in breve, si tratta di una mistura sapiente tra la forza della televisione e la democrazia plebiscitaria, che capita in una fase di smarrimento massimo della società e di assenza pressoché completa di ogni principio e autorità. [...] Celentano farà scuola. Ha messo in moto un meccanismo, ha reso visibile il fascino ipnotico della televisione, ha dimostrato che una massa cospicua di italiani è inerme, disponibile alla suggestione di un guru attrezzato per la bisogna, stufa e arcistufa dei farisei di sempre e dei sepolcri imbiancati. Qualcuno prima o poi perfezionerà l’esperienza, la volgerà a un fine mirato e politico”. (Eugenio Scalfari, Il nostro guru del sabato sera, in “La Repubblica” 15 dicembre 1987, cit. a p. 155-156) (continua…)
