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	<title>Attraverso lo Specchio &#187; Privilegi</title>
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	<description>In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica</description>
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		<title>Casta</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 18:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[La politica da Gramsci a Grillo]]></category>
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Casta! O forse sarebbe meglio dire: basta! In questo termine con cui due giornalisti, Rizzo e Stella, hanno cercato brillantemente di descrivere e denunciare la posizione e l&#8217;attività dell&#8217;élite politica italiana troviamo espressa la nostra insofferenza di cittadini, nonostante tutto democraticamente educati, per la condizione di inaccettabile separatezza dei nostri rappresentanti nel governo della cosa [...]]]></description>
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<p>Casta! O forse sarebbe meglio dire: basta! In questo termine con cui due giornalisti, Rizzo e Stella, hanno cercato brillantemente di descrivere e denunciare la posizione e l&#8217;attività dell&#8217;élite politica italiana troviamo espressa la nostra insofferenza di cittadini, nonostante tutto democraticamente educati, per la condizione di inaccettabile separatezza dei nostri rappresentanti nel governo della cosa pubblica. Non è ammissibile la costituzione sistematica di privilegi, di reti di relazioni fondate su favori e parentele, di commistioni oscure con il potere economico e mediatico, e soprattutto di regimi di immunità  che diventa impunità  in barba allo spirito delle garanzie formali concesse ai deputati. La democrazia non è costituita solo da forme e procedure che preservano valori, ma è anche e soprattutto la sostanza di quei valori.</p>
<p><span id="more-28"></span></p>
<p>Cominciamo il nostro percorso verso una migliore conoscenza della politica italiana con un libro di grandissimo successo, La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili (Milano 2007), che è stato scritto da due stimati giornalisti, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, firme del Corriere della Sera.<br />
Il libro costituisce una sorta di &#8216;galleria fotografica&#8217; che immortala gli &#8216;orrori&#8217; della classe politica italiana negli ultimi 15-20 anni. Attraverso il racconto di una lunga serie di episodi i due autori mostrano come tale classe sia diventata un gruppo sociale separato, una &#8216;casta&#8217;, tutto proteso a: 1) accrescere i propri privilegi; 2) conseguire un facile consenso per conservare la propria posizione, per lo più a scapito di un&#8217;efficiente amministrazione del paese.<br />
Secondo gli autori la degenerazione della classe politica italiana è diventata sempre più evidente a partire dagli anni &#8216;80. Le cause sono diverse e vanno dallo scarso senso di responsabilità e cultura civica, all&#8217;arretratezza politico-istituzionale, per giungere ad alcune riforme inefficaci, applicate male o addirittura &#8216;dolose&#8217;.<br />
R. e S. paragonano i comportamenti della classe politica attuale a quelli più sobri dei loro predecessori nel secondo dopoguerra; fanno inoltre confronti, naturalmente sconfortanti, con le attuali élites di altri paesi; evidenziano infine alcune somiglianze degli atteggiamenti dei nostri politici con quelli di principi di  Antico Regime (precedenti cioè la Rivoluzione francese e l&#8217;egemonia europea di Napoleone). A questo riguardo si possono elencare alcuni tratti dei nostri deputati, ministri e amministratori vari, che ben si attaglierebbero alla descrizione di un potente d&#8217;altri tempi, tutto impegnato nella manifestazione, conservazione e trasmissione del rango: la grandezza del seguito (composto di uomini armati e concubine), il lusso, la distribuzione di cibo, lo sfoggio della titolatura, la conservazione dei privilegi anche dopo il venir meno della carica, la dinastizzazione (trasmissione di padre in figlio o nipote).<br />
Ma i due autori, più che ad illustrare gli atteggiamenti, si dedicano soprattutto ad esemplificare i privilegi e le &#8216;malefatte&#8217;: gli alti livelli delle indennità; i rimborsi per l&#8217;uso privato di beni e servizi pubblici; il mantenimento di portaborse in nero; l&#8217;assunzione di protetti e favoriti in ruoli inutili o inadeguati per le competenze dell&#8217;assunto; gli scandalosi finanziamenti ai partiti; i compensi d&#8217;oro per i dirigenti, ecc. Ma il diffondersi di questi comportamenti porta ad ulteriori perversioni del sistema pubblico: aumento inutile degli organici, assunzione di incapaci, mancata valutazione di rendimenti e meriti, forme di riciclaggio di politici sconfitti o esclusi in enti pubblici; e soprattutto la crescita delle spese che conduce a deficit insanabili.<br />
Diventa quindi chiara la necessità di un ricambio dei vertici politici a tutti i livelli e di una radicale rieducazione alla gestione della cosa pubblica; a ciò si deve accompagnare anche un&#8217;opportuna riforma istituzionale. Un caso positivo presentato da R. e S. è ad es. quello della politica dei tagli attuata dal governatore della Sardegna Soru; caso sul quale cercheremo di trovare informazioni da scrivere nei prossimi posts.</p>
<p>Senza dubbio <em>La Casta</em> costituiva un punto di partenza quasi obbligato per la nostra iniziativa, perché in fondo nasce dal medesimo humus. Tuttavia, il libro di R. e S. assolve soprattutto il compito di formulare dettagliatamente una denuncia che occorre conoscere ma, tenuto conto dei fini del blog, non basta; è necessario infatti procedere oltre, verso la comprensione dei processi politico-sociali in corso attualmente in Italia.<br />
Per questo motivo nei prossimi due post dedicati alla politica presenteremo un quadro più articolato della situazione italiana attraverso lo sguardo portatovi da alcune recenti ricerche sociologiche.</p>
<p align="right">E. R.</p>
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