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	<title>Attraverso lo Specchio &#187; social network</title>
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	<description>In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica</description>
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		<title>@mici della rete</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 21:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione ed informazione]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)" /><a href="http://www.attraversolospecchio.eu/wp-content/uploads/2009/05/wiredfriends-5.jpg" title="wiredfriends-5.jpg"><img src="http://www.attraversolospecchio.eu/wp-content/uploads/2009/05/wiredfriends-5.jpg" alt="wiredfriends-5.jpg" /></a></p>
<p>I numeri sono sorpredenti: Facebook (175 milioni di utenti, 5,5 milioni in Italia), Netlog (42 milioni nel mondo, 3 milioni in Italia), Linkedin (36 milioni nel mondo, 400 mila in Italia), Myspace (81 milioni nel mondo, 2,1 in Italia), Badoo (13 milioni nel mondo, 1,5 in Italia), Twitter(6 milioni nel mondo, 8000 in Italia). Una â€œreteâ€ che interconette milioni di persone, disposte a mettere nudo la loro vita privata. Un nuovo spazio per stringere relazioni virtuali dove perÃ² si possono vivere emozioni e provocare effetti molto reali. E&#8217; l&#8217;inizio di una nuova era, con vantaggi e rischi inediti.<span id="more-210"></span></p>
<p>15 maggio 2009: in occasione di uno dei piÃ¹ grandi attacchi hacker contro gli utenti di Facebook recensiamo <em>@mici in rete</em>, un articolo apparso su â€œFocusâ€ (nÂ° 199, 2009), scritto da Margherita Zannoni in collaborazione con Roberta Scorranese, giornalista per il â€œCorriere della seraâ€.<br />
Le due autrici analizzano le dinamiche che stanno dietro questo nuovo spazio virtuale, prendendo in esame i pregi e i difetti di un mondo che cela attori tra loro molto diversi per cultura, etÃ  e obiettivi. In tali realtÃ  del web viene a crearsi un database enorme di identitÃ  che condivide gusti musicali, preferenze cinematografiche, libri: un affare di svariati milioni di euro come testimonia l&#8217;acquisto di Myspace da parte di Rupert Murdoch per 580 milioni di dollari. Tutto inizia per trovare un vecchio compagno di classe: nasce proprio cosÃ¬ nel 1995 il primo <em>social network</em>, costituito da un ingegnere della Boeing per contattare un suo vecchio amico delle Filippine con cui aveva condiviso il periodo scolastico. Il fenomeno conosce subito un vasto seguito, e nel 1997 viene utilizzato come esperimento per valutare la teoria dei 6 gradi di separazione (reti SixDegrees): per raggiungere una persona qualsiasi del pianeta ho bisogno al massimo di 5 intermediari. Questi due primi tentativi con finalitÃ  diverse ma molto simili per l&#8217;attenzione suscitata aprono la strada all&#8217;esplosione del fenomeno che vede prima la nascita di Linkedin nel 2003, seguito subito da Myspace e da Facebook nel 2004, fino ad arrivare a Twitter nel 2006.<br />
Secondo le due autrici il <em>social network</em> sta  dando origine ad una mutazione epocale: ne sono testimonianza sia il fatto che alcune importanti informazioni, come gli attentati terroristici di Mumbai, siano passati prima per Twitter  che per i tg, sia l&#8217;uso massiccio che ne ha fatto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Reti come Linkedin diventano il luogo privilegiato dove trovare un lavoro e allo stesso tempo sono uno dei primi strumenti per verificare la veridicitÃ  di curriculum. In questo modo la rete diventa addirittura luogo d&#8217;arte: Ã¨ il caso di <em>Faint heart</em>, film intepretato, sceneggiato e musicato da utenti di Myspace, prodotto dalla Vertigo Film.<br />
Le persone si uniscono condividendo le passioni comuni, ma cosÃ¬ come facilmente si stringono nuove amicizie, altrettanto agevolmente si consumano vendette. Non sono rari i casi in cui dei partner, dopo un litigio, si insultano nella rete fino a pubblicare foto compromettenti del compagno o compagna che sia. Gli psicologi sociali come Theodor Newcomb fissano a un tetto di 15 persone la consistenza di una vera rete sociale;al di lÃ  di questa soglia le relazioni diventano piÃ¹ superficiali. La media di una rete personale su Facebook supera i 100 contatti  perchÃ© i legami che si stabiliscono sono poco impegnativi.  Dagli ultimi studi emerge tuttavia che, anche se queste relazioni sono artificiali, inducono in noi dei sentimenti reali: ne sono una testimonianza le richieste di divorzio dopo tradimenti puramente virtuali. Le ultime tendenze in materia di <em>social network</em> evidenziano la nascita di reti sempre piÃ¹ specializzate: ne sono un esempio <font color="#000080"><span lang="zxx"><u><a href="http://www.hamsterster.com/" class="western">www.hamsterster.com</a></u> <font color="#000000">(il <em>social network</em> degli appassionati di criceti),</font> <font color="#000080"><span lang="zxx"><u><a href="http://www.lostzombies.com/" class="western">www.lostzombies.com</a></u> <font color="#000000">(il luogo d&#8217;incontro per cacciatori di zombi), </font><font color="#000080"><span lang="zxx"><u><a href="http://www.hatebook.com/" class="western">www.hatebook.com</a></u> <font color="#000000">(la rete per cattivi),</font> <font color="#000080"><span lang="zxx"><u><a href="http://www.beatifulpeople.com/" class="western">www.beatifulpeople.com</a></u> <font color="#000000">(la rete per i belli).</font></span></font></span></font></span></font></span></font></p>
<p><font color="#000080"><span lang="zxx"><font color="#000080"><span lang="zxx"><font color="#000080"><span lang="zxx"><font color="#000080"><span lang="zxx"><font color="#000000"><br />
Il social network diventa per molti aspetti una copia virtuale della nostra societÃ  e come tale ne riproduce positivitÃ  e negativitÃ . Indubbiamente Facebook e le altri reti sociali virtuali ci permettono di portare avanti relazioni a distanza e talvolta di risolvere alcune problematiche sociali di aggregazione e comunicazione. Dobbiamo perÃ² stare attenti e tutelare le nostre informazioni perchÃ© possono essere strumentalizzate per farci comprare e addirittura pensare quello che vogliono â€œloroâ€. Gli attacchi hacker di phising e spamming su facebook di qualche giorno fa dimostrano l&#8217;importanza e l&#8217;interesse che si celano dietro le nostre informazioni, e vanno assolutamente difese&#8230;</font></span></font></span></font></span></font></span></font></p>
<p align="right"><font color="#000000">M.T.</font></p>
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