Posts Tagged ‘uguaglianza’

Criticare l’ineguaglianze sociali per migliorare le istituzioni: Rousseau e l’esperimento ideale dello stato di natura

venerdì, giugno 29th, 2012

©bust&heads“Ho cercato di esporre l’origine e lo sviluppo dell’ineguaglianza, l’istituzione e l’abuso delle società politiche, per quanto queste cose possono dedursi dalla natura dell’uomo coi soli lumi della ragione e indipendentemente dai dogmi consacrati che danno all’autorità sovrana la sanzione del diritto divino. Risulta da questa esposizione che l’ineguaglianza, quasi inesistente nello stato di natura, ricava la sua forza e il suo incremento dallo sviluppo delle nostre facoltà e dai progressi dello spirito umano e diviene infine stabile e legittima con l’istituzione della proprietà e delle leggi. Risulta inoltre che l’ineguaglianza morale, autorizzata dal solo diritto positivo, è contraria al diritto naturale ogni volta che non corrisponde nella stessa proporzione all’ineguaglianza fisica; distinzione che chiarisce sufficientemente ciò che a questo proposito si deve pensare del genere di ineguaglianza che regna presso tutti i popoli civilizzati; perché è chiaramente contro la legge di natura, in qualsiasi modo la si definisca, che una fanciullo comandi ad un vecchio, un imbecille guidi un saggio e che un pugno di uomini nuoti nel superfluo, mentre la moltitudine affamata manca del necessario.” (altro…)

L’errore del bruco: disuguaglianza, mutamento climatico e cosmopolitismo

venerdì, marzo 9th, 2012

apple“L’ordine sociale premoderno si reggeva sull’assunto che le persone abbiano per natura un valore disuguale e che l’origine della disuguaglianza sociale vada cercata nella volontà di Dio. Con la rivendicazione illuministico-rivoluzionaria dell’uguaglianza naturale di tutte le persone, quest’idea venne meno. Cominciò così un’epoca di incertezza. Se le persone non sono disuguali bensì uguali per natura, allora la disuguaglianza sociale è soggetta al cambiamento e i privilegiati di oggi possono essere gli emarginati di domani. In termini politici, ciò significa che per principio tutte le disuguaglianze possono essere modificate e richiedono di essere giustificate.” (altro…)

Una proposta di cambiamento: Avere o essere? di Erich Fromm

domenica, settembre 19th, 2010

©nike“Se le sfere economica e politica della società devono subordinarsi allo sviluppo umano, è evidente che a determinare il modello della nuova società saranno le esigenze dell’individuo non alienato, orientato verso l’essere. Ciò significa che gli uomini non dovranno né vivere in condizioni di inumana povertà (questo costituisce ancora il problema principale di gran parte degli abitanti della Terra) né dovranno essere obbligati (come accade invece ai benestanti del mondo industrializzato) a far proprio il modello dell’Homo consumens dalle leggi inerenti alla produzione capitalistica, le quali richiedono un continuo aumento della produzione e quindi obbligano a un consumo via via crescente. Se gli esseri umani debbono diventare liberi e cessare dall’alimentare l’industria mediante un consumismo patologico, è chiaramente indispensabile una trasformazione di carattere radicale del sistema economico; in altre parole, bisogna mettere fine all’attuale situazione, in forza della quale un’economia sana è possibile solo a prezzo della condizione patologica degli esseri umani. Il problema è dunque quello di costruire un’economia sana per gente sana.” (altro…)

“La scuola sarà sempre meglio della merda”: rileggendo la lettera della Scuola di Barbiana

domenica, agosto 29th, 2010

©classmates“Così è stato il nostro primo incontro con voi [gli insegnanti]. Attraverso i ragazzi che non volete. L’abbiamo visto anche noi che con loro la scuola diventa più difficile. Qualche volta viene la tentazione di levarseli di torno. Ma se si perde loro, la scuola non è più scuola. È un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile. E voi ve la sentite di fare questa parte nel mondo? Allora richiamateli, insistete, ricominciate tutto da capo all’infinito a costo di passar da pazzi. Meglio passar da pazzi che essere strumento di razzismo.”. (altro…)

La Costituzione: una bussola democratica

giovedì, maggio 29th, 2008

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La costituzione è la legge fondamentale di uno stato moderno, cioè di un insieme di persone che, condividendo in linea generale presupposti storici e culturali, organizza la propria convivenza in un territorio. Si tratta quindi di un documento che regola le forme basilari di relazione e di associazione di una comunità politica, definendo i diritti fondamentali dei cittadini e articolando e limitando le modalità di esercizio del potere. La costituzione è il nucleo delle attuali democrazie in quanto ne individua i valori che, al di là di ogni forma e procedura, la sostanziano: la libertà e l’uguaglianza, la cui costante tensione è tenuta in equilibrio dalla solidarietà e dalla partecipazione alla vita pubblica. (altro…)


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