Posts Tagged ‘violenza’

La violenza contro le donne e l’emancipazione dell’Italia

martedì, aprile 9th, 2013

intercultura

“Nei confronti delle donne c’è in Italia una violenza endemica così diffusa e così importante nei numeri che scavalca il confine delle case, delle singole storie di coppie, per diventare un tratto della nostra cultura. Non un episodio, non l’epilogo estremo di una storia personale, bensì un segno di arretratezza, non solo culturale, ma persino antropologica, che attraversa una parte grande del paese e con cui dobbiamo fare i conti: l’Italia, molto brutalmente, è il paese dove il 30 per cento delle donne ha subito violenza, e i numeri si declinano in milioni.” (altro…)

Orientamento 2013 – Le donne e i loro diritti come fulcro di una nuova ‘resistenza’ civile

mercoledì, gennaio 9th, 2013

©thetwomarianneDurante l’anno appena trascorso ha assunto un rilievo maggiore che in precedenza la questione della violenza perpetrata nei confronti delle donne, in particolare quella omicida. Non si tratta in realtà della comparsa di un nuovo problema, ma dell’emergere e del definirsi di uno vecchio. Al di là della rappresentazione ‘morbosa’ di una certa cronaca giornalistica – che pure sarebbe un fatto culturale da approfondire –, preme qui mettere in evidenza l’urto di questo fenomeno con una sensibilità diffusa, che ritiene ormai inaccettabile le forme di violenza fisica (e non solo tale, si pensi allo ‘stalking’) compiute contro le donne, tanto più quelle commesse entro le mura domestiche. (altro…)

La marcia fascista su Roma (28 ottobre 1922): un progetto politico antidemocratico fondato sulla violenza

domenica, ottobre 28th, 2012

“Mai come in questo periodo di tempo la legge è divenuta una finzione, che non offre più nessuna garanzia per nessuno. La libertà personale, di domicilio, di riunione non sono più regolate dallo Statuto [Albertino], e neppure dai soli capricci della polizia, ma continuano ad essere alla mercè di qualsiasi capo fascista. Ottanta cittadini sono stati in quest’anno uccisi impunemente dai cittadini che godono il privilegio fascista, e le stesse esecuzioni sommarie, pubblicamente organizzate e condotte, non hanno avuto alcuna sanzione, non che di condanne, neppure di procedimenti giudiziari. Migliaia di cittadini sono stati bastonati, percossi, feriti; centinaia di domicilii invasi o devastati, senza che la polizia se ne sia mai accorta. La libertà di stampa dovrebbe essere garantita dallo Statuto, ma non passa settimana che un giornale non sia o soppresso illegalmente dai Prefetti e dai Questori, o assalito e devastato da fascisti, o per lo meno pubblicamente minacciato di violenza, non tanto per aver commesso reati, ma semplicemente per avere esercitato opera legittima di opposizione. Lo Stato ha finito per perdere ogni autorità. Esso è sostituito o asservito al partito dominante. […] La polizia è esercitata non a vantaggio della Nazione, ma del partito al potere, il quale è anzi entrato addirittura, tutto armato, a costituire esso la polizia. Nessun cittadino sente sopra di sé la vigilanza di uno Stato; ognuno sente solo la minaccia di un partito che è padrone dello Stato […].
Ma la soppressione delle civiche libertà, la confusione della legge con l’arbitrio, dello Stato col partito, hanno essi almeno servito per quella restaurazione economica e finanziaria che doveva salvare l’Italia dal baratro?
[…] col fascismo quasi nulla è mutato nella economia italiana […]. Di nuovo c’è questo solo: la ricostruzione [dopo la prima guerra mondiale] avviene quasi tutta a spese delle classi inferiori e a vantaggio delle più ricche. […] È mutata soltanto, col fascismo, la distribuzione, nella quale si sono avvantaggiati i capitalisti e gli speculatori a danno dei proletari e della piccola borghesia.” (Giacomo Matteotti, Dopo un anno di dominazione fascista, in Idem, Reliquie, a cura di M. Guarnieri, Milano 1924, pp. 293-294, 296; le parole in grassetto sono di chi scrive il post). (altro…)

Orientamento 2012 – Opporre lo scudo della democrazia alla violenza

domenica, gennaio 8th, 2012

©glass
Violenze efferate. L’alba di questo nuovo anno si presenta purtroppo per tanti motivi con tinte fosche, cupe. Addirittura sanguigne: negli ultimi mesi abbiamo infatti assistito ad episodi di efferata violenza che testimoniano un disagio grandissimo, diffuso su tutto il pianeta. Basti porre qui mente a quanto successo solamente in Europa negli ultimi mesi: ad esempio alla strage di ragazzi in Norvegia, a quella recentissima in Belgio, a quella compiuta in Italia, a Firenze. Questi episodi sono tutti variamente apparentati, cioè presentano una combinazione di elementi in parte comuni e in parte diversi, che da un lato inducono ad una riflessione unica sul fenomeno, ma dall’altro non la rendono semplice proprio per le differenze di volta in volta riscontrabili. (altro…)

Calcio, Tifo e Violenza

giovedì, settembre 9th, 2010

findthedifference
“Hooligans in Inghilterra e Germania, siders in Belgio e Olanda, ultras in Italia, Francia e Jugoslavia: sono i diversi nomi che indicano quella generazione di giovani tifosi violenti che hanno riempito e che ancora riempiono le cronache sportive domenicali e non solo.” Le loro gesta sono spesso diventate oggetto di dibattiti televisivi, in cui si è pronti a etichettare i protagonisti come figli della droga, dell’alcool o di qualsiasi altro elemento di degrado sociale. Con una più attenta analisi si scopre che il fenomeno degli ultras coinvolge gruppi di giovani accomunati non tanto dalla condizione sociale quanto da “modelli culturali unificati con un proprio ordine normativo e simbolico” (altro…)


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